lunedì 28 novembre 2011

Arsenal – Fulham 1-1: Doppietta di Vermaelen, i Gunners s’inceppano





Doveva succedere, prima o poi, ma di certo pochi si aspettavano che la serie di vittorie consecutive in Premier si fermasse all’Emirates contro un modesto e battagliero Fulham.
La squadra di Martin Jol non ha rubato nulla, siamo chiari, portando a casa questo punto ma è stato soprattutto l’Arsenal a non premere a sufficienza sull’acceleratore per far valere la propria superioritá tecnica, probabilmente a causa della stanchezza degli undici in campo.
Wenger ha scelto di sostitiuire i soli Koscielny e Gervinho con Arshavin e Djourou, ma a quanto visto in campo anche Ramsey e magari van Persie avrebbero dovuto tirare il fiato, soprattutto in vista della supersfida di martedì sera contro il Manchester City.

Facile parlare col senno di poi, ma la verve di Benayoun avrebbe sicuramente fatto comodo ad un centrocampo apparso lento e prevedibile, esattamente come la fisicitá di Diaby avrebbe potuto generare un piú agevole controllo delle operazioni a metá campo; Arshavin ha ancora una volta deluso le attese, avrebbe pouto (e dovuto) garantire imprevedibilitá e fantasia all’attacco dei Gunners ma ancora una volta non ha lasciato la minima traccia nella partita.
Dispiace davvero vedere Arshavin cosí inconcludente, se poi ci si aggiunge un atteggiamento che appare molto, molto pigro allora è abbastanza facile capire perchè il russo ha giocato cosí poco fino ad ora.
In un momento in cui tutti stanno dando l’anima per riportare l’Arsenal verso le zone alte della classifica, vedere un Arshavin cosí rinunciatario e disinteressato rappresenta un boccone molto difficile da mandare giú.

Apatia e prevedibilitá a parte, l’Arsenal avrebbe comunque potuto chiudere il primo tempo in vantaggio se non fosse stato per i riflessi di Schwarzer e per la mira approssimativa di Ramsey e Mertesacker; ad onor del vero anche il Fulham ha avuto la suo buona occasione per segnare, ma ancora una volta Szczesny si è dimostrato portiere affidabile e con grande talento andando a respingere la conclusione violenta di Dembelé.


Come sempre, quando l’Arsenal non riesce a segnare ecco che inizia impietosamente a complicarsi la vita: palloni buttati via, movimenti difensivi approssimativi ed una buona dose di sfortuna hanno prevedibilmente portato al vantaggio degli ospiti firmato da...Vermaelen.
Il difensore belga è stato abbastanza sfortunato, ma ha comunque messo la palla nell’angolo lontano e per questo bisogna rendergli onore.




Il bello dell’Arsenal di quest’anno, a differenza delle scorse stagioni, sta nel fatto che si vede una reazione immediata, un’impennata di orgoglio e una tenacia finora sconosciuta che esaltano inevitabilmente il tifoso – allo stadio come davanti alla TV.
Dallo svantaggio in poi, i Gunners hanno chiuso il Fulham nella propria trequarti assediando senza sosta la porta di Schwarzer, aiutati anche dagli audaci cambi di Wenger: fuori Mertesacker e Ramsey, dentro Gervinho e Diaby.

L’ivoriano ha immediatamente iniziato a tormentare Baird sull’out di sinistra, Diaby ha portato centimetri e tecnica davanti alla difesa e la manovra ha guadagnato in velocitá e incisivitá: ció nonostante, i ragazzi di Wenger hanno dovuto aspettare fino al minuto 82 per trovare il goal del pareggio, arrivato grazie al colpo di naso da distanza ravvicinata di Thomas Vermaelen.
Ottimo il cross di Walcott, il vero trascinatore offensivo dei Gunners, ottimo il tempismo con cui il belga si è avventato sul pallone spedendolo nell’angolo.
Della porta giusta, questa volta.

L’assedio finale, con Chamakh per l’irritante Arshavin, non ha prodotto troppe nitide occasioni se non una conclusione ampiamente larga di van Persie e una protesta per un presunto intervento di mano in area del Fulham.

Il risultato finale lascia l’amaro in bocca, anche se una vittoria sarebbe stata forse non del tutto meritata, ma il carattere mostrato dai giocatori e la nuova soliditá mentale costruita dopo gli orrori di inizio stagione lasciano ben presagire per il proseguio della stagione.
Domani sera arriva Mancini con i suoi simpatici calciatori, sono molto curioso di vedere quale sará il “benvenuto” riservato dai Gooners a Clichy e soprattutto Nasri ma sono principalmente curioso di vedere chi saranno gli undici che Wenger manderá in campo per una sfida molto delicata: vero che si tratta di Carling Cup – la palestra ufficiale dei giovani Gunners che devono maturare – ma di fronte ci saranno comunque giocatori che potrebbero tranquillamente seppellirci di goal se ne avranno l’occasione.
In porta ci sará sicuramente Fabianski, probabilmente vedremo anche Diaby e uno tra Coquelin e Frimpong a centrocampo e uno tra Chamakh e Park davanti ma il resto della formazione è un’incognita.
Non vorrei essere al posto di Arséne quando dovrá decidere se lasciare fuori van Persie (mister 42% dei goal dell’Arsenal fino a qui), Walcott o Song dalla squadra titolare.

COMMON GUNNERS!

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