mercoledì 2 novembre 2011

Arsenal - Olympique Marseille 0-0: cinque alto per il clean sheet, ma niente qualificazione

Partita bruttina, ad essere onesti: Ramsey, Park e Captain Vantastic avrebbero potuto segnare – ma é anche vero che i Gunners hanno rischiato parecchio – soprattutto all’inizio.
Gli Ayew hanno fatto impazzire il povero Jenkinson fin dalle prime battute e se non fosse stato per Vermaelen probabilmente l’Arsenal sarebbe finito sotto di un goal – se non due – da subito.
Fortunatamente per una volta la difesa ha retto l’urto e non ha concesso reti, una raritá esattamente come lo zero in bella mostra alla voce Gol Realizzati.
Molti in campo – a partire da Ramsey e Walcott, sono sembrati svuotati psicologicamente dopo il Grande Show di Stamford Bridge: passaggi sballati, errori di posizione e movimenti inconcludenti hanno innervosito molti dei protagonisti in campo e messo in bella evidenza la poca coordinazione tra i reparti.
Il linguaggio del corpo svela spesso lo stato d’animo di un calciatore piú di tante parole e quelli visti ieri non erano per niente incoraggianti, con André Santos, lo stesso Walcott e Song colti a sbracciare troppo spesso in direzione dei compagni.
Arséne ha voluto dare un turno di riposo a van Persie, cosa piú che logica, ma non ha fatto i conti con i problemi di ambientamento di Ju Young Park: il coreano ha sbagliato un’infinitá di controlli e pure un’occasione colossale prima di essere sostituito poco dopo l’ora di gioco; un deciso passo indietro rispetto alla prestazione di Carling Cup contro il Bolton.
Probabilmente il ragazzo non é ancora pronto per partire titolare, ma al giorno d’oggi non esiste una vera riserva di van Persie e questo potrebbe davvero essere un problema nelle settimane a venire.

Si rischia davvero di dover chiedere all’olandese una buona dose di straordinari, non potendo contare né su Park né tantomeno sull’irriconoscibile (ed infortunato) Chamakh.
Non vorrei essere nei panni di Wenger quando é il momento di decidere perché questo dilemma non é di facile soluzione, dal momento che da una parte c’é il pericolo di mettere a dura prova la resistenza del proprio miglior giocatore mentre dall’altra si rischia di fare scena muta davanti alle difese avversarie e perdere terreno sia in Premier (come se non ne avessimo giá perso abbastanza) e Champions League.
La prioritá, almeno al momento, sembra essere logicamente data alla Premier visto il pessimo avvio, ma non aver vinto contro i francesi costringerá l’Arsenal e Wenger a dover lottare per altri novanta minuti per staccare l’ennesimo (sarebbe il 15esimo di fila) biglietto per la fase successiva.
La lezione imparata l’anno scorso, quando i Gunners persero il primo posto nel girone e trovarono il Barcellona giá agli ottavi, dovrebbe aver insegnato che non basta la qualificazione ma bisogna vincere il proprio girone per sperare di andare lontano in Europa.

Altro dilemma niente male é quello che riguarda la difesa: chi schierare in mezzo? Mertesacker non sta impressionando, onestamente, ma la sua presenza fisica e la sua esperienza internazionale lo rendono pressoché intoccabile al momento; Vermaelen, ora che é guarito e soprattutto dopo la straordinaria prova di ieri, é il vero leader difensivo e DEVE assolutamente giocare; resta il poco celebrato Koscielny, che dall’inizio della stagione é il miglior difensore della truppa di Wenger, per distacco. Impressionante contro il Chelsea, ha bloccato quasi tutte le iniziative avversarie e dominato la propria area con intercettazioni tempestive e tackle decisivi.
Chi lasciare fuori?

A me la soluzione pare evidente, dal momento che Djourou e Jenkinson si stanno dimostrando inaffidabili nel sostituire l’infortunato Sagna: spostare Kos a destra e lasciare al centro Vermaelen e Mertesacker – con André Santos libero di vagare sulla sinistra. Appurato che il brasiliano difende poco e male, perché non lasciargli libertá di offendere coprendo meglio l’altro versante?
Come (quasi) sempre, Wenger prenderá la decisione migliore perché – si sa – ARSENE KNOWS!
COMMON GUNNERS!

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