giovedì 22 dicembre 2011

Aston Villa - Arsenal 1-2: Buon Natale da un brutto Arsenal



Ad un anno esatto dalla fine del mondo l'Arsenal impara a vincere pur non giocando il miglior calcio possibile.
Non è ma troppo tardi!

Due gol segnati da calcio da fermo - un dato che probabilmente non veniva registrato da millenni -  e record eguagliato per Robin van Persie, che con il calcio di rigore spedito alle spalle di Brad Guzan ha messo a segno il suo gol numero 34 dall'inizio del 2011 raggiungendo cosí Thierry Henry, capce di fare lo stesso nel 2004.
Lunedí potrebbe addirittura superare il record assoluto di Alan Shearer - 36 reti nell'anno solare 1995 - ma Wenger sta giá pensando di lasciarlo in panchina per farlo rifiatare.
Che simpatico...

Messi da parte record e statistiche, la penultima gara di quest'anno ci consegna un Arsenal bruttino, spento ed impreciso che riesce peró a portarsi via i tre punti in palio e mantenere cosí viva la corsa alle posizioni piú alte.
L'avvio non è certo stato brillante, i Villans hanno subito messo in pericolo la porta di Szczesny con un bel colpo di testa di Gabby Agbonlahor ma il portierone polacco è stato bravo a respingere; nonostante una partenza a rilento, tuttavia, i Gunners sono riusciti a passare in vantaggio quando Walcott ha disorientato il povero Ciaran Clark lungo il lato corto dell'area di rigore - costringendo l'avversario al fallo.

Nota: non sbaglio quando dico che in serie A un rigore del genere non l'avrebbero mai fischiato. La trattenuta è stata netta, ma Walcott non è caduto rantolando limitandosi ad arrestare la corsa - bravo l'arbitro a fischiare, se in Italia facessero altrettanto magari si vedrebbero meno svenimenti.


34 gol ma soprattutto 34 PARTITE DI FILA!
Chiusa la parentesi, Robin van Persie ha freddato Guzan -  che aveva pur scelto l'angolo giusto - e se non fosse stato per l'uscita tempestiva e coraggiosa di quest'ultimo su Walcott lanciato a rete o per la fretta di Ramsey che ha sparato alto da posizione piú che favorevole, la partita si sarebbe virtualmente chiusa dopo nemmeno 25 minuti.
Non vorrete mica che l'Arsenal si comporti come un Manchester qualunque, che segna tre gol in dieci minuti e poi trotterella fino alla fine della partita - risparmiando preziose energie!
No, i Gunners sprecano e poi si fanno raggiungere da Marc Albrighton, bravo a fiondarsi su un passaggio rivedibile di Vermaelen a Mertesacker: non che il tedescone abbia fatto granché per impedire al centrocampista del Villa d'involarsi verso Szczesny - anzi.
Con un impeto di coraggio si è letteralmente scansato, ha girato le spalle e chiuso gli occhi.
Albrighton ha potuto comodamente segnare il ventimillesimo gol della storia della Premier, tanto storico quanto inutile; ingiusto accanirsi contro Mertesacker, che è stato bravo a non commettere fallo su Albrighton: in quanto giá ammonito avrebbe sicuramente collezionato il secondo giallo e quindi il rosso, complicando ancora di piú la partita.


Butti ma vincenti - per una volta tocca a noi!
I padroni di casa hanno preso coraggio e hanno iniziato ad attaccare con ardore, annientando di fatto il centrocampo dell'Arsenal: bravo Wenger ad inserire Rosicky per Emmanuel "non sono Messi - ce n'eravamo accorti!" Frimpong e cercare cosí di mantenere il pallone lontano da zone pericolose.
Per una qualche oscura ragione ha poi messo anche Arshavin, ricevendo in cambio la solita brillante apatia, ma soprattutto ha avuto la bell'idea di sostituire un Ramsey un po' troppo avvezzo ai colpi di tacco con quella vecchia volpe malnutrita di Yossi Benayoun.
E proprio l'israeliano ha giocato il ruolo del salvatore della patria, incornando un perfetto corner di van Persie quando alla fine mancavano solo tre minuti.
Nel finale c'è stato ancora tempo per vedere Alan Hutton prendersi due gialli in 45 secondi, poi fortunatamente non è successo altro e l'arbitro Moss ha decretato la fine.

Tre punti di vitale importanza, guadagnati alla fine di una partita onestamente mediocre, che mantengono l'Arsenal nella scia di Chelsea e Tottenham e permettono di staccare il Liverpool - fermato a Wigan.
La vetta è sempre lontana 12 punti, gli Spuds restano a distanza di sicurezza (due punti in piú e due partite in meno) ma l'orizzonte mi sembra sempre piú promettente e roseo: abbiamo giá giocato contro tutte le rivali, affrontandole tutte in trasferta e tutte in un momento troppo surreale per essere attendibile: il girone di ritorno vedrá United, City, Spurs e Chelsea far visita all'Emirates Stadium ed affrontare stavolta una squadra seria - non una combriccola di ragazzini impauriti.

COMMON GUNNERS!

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