martedì 3 gennaio 2012

In Bianco e Rosso come Babbo Natale - via con i regali!

Niente vittoria...nonostante Senderos
Forse abbuffati di Christmas Pudding, forse ubriachi di champagne ma piú probabilmente senza piú benzina nelle gambe, i ragazzi di Wenger regrediscono paurosamente durante le feste natalizie e regalano punti preziosissimi alle avversarie - che pure avevano fatto di tutto per facilitare una clamorosa rimonta dei Gunners.

Il pareggio interno con i Wolves - una tipica partita dell'Arsenal in cui dei dodicimila tiri in porta non ne é entrato nemmeno uno - seguito dalla striminzita vittoria contro il QPR e dall'incredibile ma totalmente prevedibile sconfitta contro il Fulham ci lasciano quindi con il classico pugno di mosche.
Peccato aver sprecato cosí l'occasione di restare saldi a quel quarto posto riacciuffato con le unghie e con i denti, grazie ad una serie impressionante di vittorie e prestazioni convincenti.
Nell'arco di appena otto giorni sono tornati in superficie tutti i difetti tradizionali di quell'Arsenal che pensavamo finalmente sotterrato: difesa incerta, braccino corto quando si tratta di chiudere le partite e decisioni arbitrali che pur non clamorose vanno sempre nella direzione opposta.

Il dato piú preoccupante resta tuttavia la scarsa brillantezza dei giocatori, messa clamorosamente in piazza durante il match contro il QPR: mai un cambio di passo, mai un'accelerazione e soprattutto una circolazione di palla sterile e prevedibile.
L'Arsenal che piace a me (e anche a voi, immagino) e quello che mette alle corde l'avversario e cerca il secondo e terzo gol anziché accontentarsi di trotterellare in mezzo al campo e guadagnare tempo; ultimamente peró ogni volta che andiamo in vantaggio riusciamo in qualche modo a complicarci maledettamente la vita e perdiamo ingenuamente la luciditá necessaria a far valere il tasso tecnico - che resta uno dei piú elevati dell'intero campionato.

e 35! Superato Henry, van Persie si ferma ad un passo dalla leggenda
Il copione si é ripetuto per tre volte di fila, e in tutte le occasioni avremmo dovuto tranquillamente portare a casa i tre punti. Fortunato contro la squadra di Warnock, l'Arsenal ha pagato carissime le incertezze mostrate con Wolves e Fulham: il vantaggio iniziale é stato seguito da un blando possesso palla ed é stato soprattutto caratterizzato da una serie clamorosa di occasioni sprecate: spiace gettare la croce addosso a qualcuno, ma troppo spesso Gervinho si é reso protagonista in negativo mandando all'aria un buon numero di possibilia piú che invitanti - cincischiando in dribbling o sbagliando l'ultimo, elementare passaggio.

Appare inoltre evidente che sia Song che Ramsey - seppur impeccabili nell'impegno e nella dedizione - abbiano perso smalto e non siano incisivi come le erano poche settimane fa: passaggi imprecisi, conclusioni affrettate o scarsa coordinazione nei movimenti hanno esposto la difesa e hanno quindi generato i troppi gol subiti.
Solo Arteta, con la consueta luciditá ed un'entusiasmante combattivitá, ha mantenuto gli standard altissimi cui ci ha abituati dall'inizio della stagione ma la scarsa vena dei compagni gli hanno impedito di essere decisivo con i suoi passaggi filtranti, che tanto hanno fatto male alle difese avversarie fino a qui.

Anno nuovo e vecchio Arsenal
Inquietante anche il calo di rendimento degli esterni - soprattutto Walcott - e ancora una volta la mancanza di ricambi adeguati é costata carissima a Wenger: come sappiamo Arsène knows, ma resto perplesso circa lo scarsissimo impiego sia di Chamberlain che di Benayoun; il primo é sicuramente acerbo e indisciplinato, ma ha talento e coraggio da vendere e merita di giocare qualche minuto in piú, soprattutto quando Theodore non é in giornata; Benayoun, reduce dal sontuoso gol decisivo contro i Villans, porta sempre una discreta scossa di adrenalina e non fá mai mancare corsa e imprevedibilitá, ragioni per cui avrei preferito vederlo piú coinvolto soprattutto contro il Fulham.
Wenger saprá certamente cosa fare, mi auguro solo che questa memorabile rimonta non si interrompa proprio sul piú bello per una banale mancanza di energie; il probabilissimo ritorno a casa di Thierry Henry, oltre all'arrivo di  un difensore che aiuti a tappare questa preoccupante moría, potrebbero rilanciare le ambizioni dei Gunners e regalarci una primavera emozionante, a patto di riprendere fiato e slancio.
Se vogliamo vedere il lato positivo di questo periodo (troppo) festivo, pensiamo che i ragazzi di Wenger abbiano scelto queste tre partite per respirare un po' e far rifiatare gambe e cervello - in modo da essere pronti per le battaglie piú intense della stagione.

COMMON GUNNERS!

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