lunedì 16 gennaio 2012

Swansea – Arsenal 2-3: Brutte tracce di vecchio Arsenal

Rigore o non rigore, il momento in cui tutto ha iniziato ad andare storto


Eccoci a commentare una classica sconfitta Made in Arsenal: come è vero che lo stile di gioco ha reso i Gunners un vero e proprio marchio di fabbrica è altrettanto vero che sconfitte come quelle del Liberty Stadium sono diventate un segno distintivo delle squadre di Arsène Wenger.
Vantaggio iniziale e partita che potrebbe mettersi in discesa prima che un episodio cambi in qualche modo il copione e faccia completamente perdere la testa ai giocatori: il goal di van Persie avrebbe dovuto rappresentare il cuscinetto su cui costruire una vittoria ristoratrice ed invece il calcio di rigore assegnato a favore dei padroni di casa ha ribaltato tutto, abbattendosi in maniera troppo catastrofica sull'organizzazione dei Gunners.

Ammetto di essere rimasto sorpreso quando stamattina ho letto i giornali e ho visto che eran tutti concordi nel ritenere quel rigore molto, molto generoso perchè personalmente mi sembrava solare mentre guardavo la partita; inutile quindi attaccarsi agli errori dell'arbitro per giustificare una sconfitta meritata - non tanto nelle statistiche quanto piuttosto nell'atteggiamento.
Con una difesa altissima come quella messa in campo da Brendan Rodgers era d'obbligo sfruttare la velocità e l'intelligenza di Walcott, Arshavin e van Persie ed invece la squadra non è stata in grado di conservare un singolo pallone a centrocampo ed ha quindi subìto oltremodo la pressione dei mediani avversari.

Il destino - travestito da Dyer - si fa beffe dei Gunners

Altro bemolle, la facilità con cui i "nanetti" Dyer, Allen e Sinclair si sono presi gioco di energumeni come Djourou, Miquel e Song: possibile che a nessuno dei tre sia mai venuto in mente di usare un pochino le maniere forti contro gli unici avversari in grado di creare il minimo grattacapo? Usare un po' il fisico, un po' il mestiere come fanno tutti - dico TUTTI - i difensori avversari quando si tratta di contenere il nostro caro Theo, spesso tentuto a bada a spallate e altre carinerie del genere.
Perfino io che sto al calcio professionistico come Lady Gaga sta alla sobiretà avevo più mestiere dei nostri terzini - si è dovuto aspettare Lazzaro Rosicky per vedere finalmente Scott Sinclair allontanato di forza dal pallone. E non che Rosicky sia un colosso.

E a proposito di terzini, mi piacerebbe che Pat Rice spiegasse ai nostri che bisogna anche difendere (a tempo perso, per carità!) quando di lavoro si fà il difensore: riguardando il goal di Dyer si vede che nel momento in cui Ramsey perde palla a centrocampo, il caro Ignasi Miquel è già quasi oltre la metacampo.
Caro Miquel, sei giovane e inesperto ma sulla carta d'identità c'è scritto che fai il difensore quindi DIFENDI prima di partire all'arrembaggio...

Sarebbe ingiusto prendersela con qualcuno nello specifico, resta l'amarezza per aver buttato l'ennesima opportunità di restare incollati al treno di testa e l'evidenza del fatto che - ad oggi - Mikel Arteta è il vero cuore della manovra dell'Arsenal: senza di lui abbiamo fatto una fatica tremenda a controllare il pallone, sbagliato un'enormità di passaggi e lasciato solo il povero Song, annegato in un oceano di magliette bianche.

49 secondi prima della catastrofe
Ho perso il conto dei palloni regalati agli avversari dalla nostra linea difensiva, in costante difficoltà quando si trattava di appoggiare il pallone verso il centrocampo: Song - come detto - era accerchiato, Ramsey si occupava di tenere legati centrocampo e attacco e Benayoun...fermi tutti: dov'era Benayoun?
Ecco il problema, Benayoun non è certo un centrocampista ma piuttosto un attaccante mascherato, un anarchico che dev'essere libero di folleggiare per il campo e trovarsi il posto giusto da cui partire all'assalto: (non) vederlo a supporto di Song in mezzo al campo costato carissimo all'Arsenal, ancora una volta vittima di una panchina cortissima il cui 50% era composto da attaccanti; vogliamo aprire il portafogli, Arsène? Non dico un acquisto da decine di milioni, giusto due giocatori esperti che possano farsi trovare pronti in casi come questo - anche in prestito!
La classifica piange in questo momento, i soli 4 punti rimediati nelle ultime 4 partite contro Wolves, QPR, Fulham e Swansea la dicono lunga sull'attuale stato di forma della squadra e l'arrivo del Manchester United domenica prossima non aiuta certo a sperare in meglio.
Non so se la partita contro gli uomini di Fergie sia un bene o un male: da una parte l'ideale per un moto di orgoglio, dall'altra ripetendo una prestazione simile a quelle offerte finora verremmo probabimente bastonati un'altra volta. Voi che dite?

COMMON GUNNERS!

1 commento:

  1. analisi accurata non solo del match ma della situazione in generale.davanti ogni tanto scompare qualcuno.dietro manca mezzo giocatore ed ecco la che prendiamo gol su gol.capisco la necessità di dare ricambio alla rosa. a me piace molto Miquel ma l'inesperienza paga. Due difensori , con non molte pretese, ma in grado di sostituire degnamente Vermaelen ci vorrebbero. Domenica la partita la puoi anche vincere, unico problema è che non basterà nemmeno un eventuale (quanto improbabile) trionfo a scacciare i fantasmi e l'oblio dell'europa league.

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