lunedì 27 febbraio 2012

Arsenal - Tottenham 5-2: Oltre ogni immaginazione, il derby da sogno

E sono cinque! Come non volere bene ad un portiere cosi???????


Più forti della sfortuna in agguato quando Saha ha messo dentro il gol dello 0-1, più forti dell'ingiustizia quando Bale ha guadagato quel rigore inesistente poi trasformato da Adebayor per lo 0-2 che pareva aver messo fine a qualsiasi velleità dopo poco più di mezz'ora, più forti di una squadra che prima del derby era avanti dieci punti e sembrava inarrivabile per i Gunners, inarrestabile e addirittura in corsa per giocarsi il titolo con i due Club di Manchester.

Cosa rimane dopo 90 minuti pazzeschi? Rimangono tre punti pesantissimi nella corsa al quarto posto, rimane l'ebbrezza di aver visto di nuovo un Arsenal in formato vintage ma rimane soprattutto negli occhi la combattività, la solidarietà e l'agonismo messo in campo da tutti e quattordici gli uomini schierati da Wenger in questo North London Derby.
Raramente prima d'ora (o forse mai?) avevo visto tanto furore durante questa strana stagione, tanta energia così ben distribuita e apparentemente inesauribile, tanto ardore nel rincorrere il risultato anche quando la frittata sembrava servita: sotto di due gol dopo trentaquattro minuti, con i tifosi che ululuavano già e pure la ciliegina portata dal temuto gol dell'ex Adebayor; era difficile immaginare uno scenario peggiore di quello, eppure per una volta i ragazzi di Wenger non hanno piegato le ginocchia ma hanno voluto credere nell'impossibile - all'immagine di Mikel Arteta che raccoglie il pallone dal fondo della rete dopo il rigore di Adebayor e corre verso il centro del campo, per riprendere il gioco in fretta.

Rosicky ha aspettato 50 partite prima di segnare di nuovo,
pero' ha scelto la partita giusta!
Ho creduto che quell'odioso tuffo di Gareth Bale, quell'insopportabile trappola tesa ad arbitro e guardalinee fosse il punto di non ritorno per l'Arsenal e il modo in cui è arrivato mi sembrava sintetizzare perfettamente tutta una stagione dei Gunners, testardamente intenti a seguire un'idea di calcio così perdente senza ascoltare i consigli di tutti gli "esperti" in giro per il mondo, tutti quei Petit e Nasri che consigliavano a Wenger di cominciare a "vincere giocando male" - come se il giocare male fosse garanzia di successo.
Quel tuffo, e il conseguente rigore, sembravano stare lì a dire "fatti furbo come Bale, che i furbi vincono sempre".
Fortunatamente non è così e il calcio fluido, offensivo e tecnico del vecchio Arsenal è tornato al momento giusto, per rimettere le cose in ordine: tocchi rapidi, passaggi precisi, movimenti intelligenti e grande coordinazione hanno riportato i Gunners sui livelli che hanno reso la squadra un modello da seguire per tanti anni, con buona pace dei fenomeni Bale, van der Vaart, Adebayor e Modric - tutti oscurati dal gioco dei padroni di casa.
Outplayed, direbbero oltremanica, cioè "fatti più in là perchè oggi gioco io e la palla puoi scordartela"

SEMBRA fuori....ma poi rientra, fidati!
Mi piace pensare che in qualche modo questo derby abbia rimesso  a posto le lancette dell'orologio della squadra, ripagando tutti quelli che nelle ultime partite sono stati ferocemente criticati e ricompensando chi, come Sagna, aveva dei brutti ricordi degli ultimi derby: mi piace credere che uno sceneggiatore abbia scritto il plot della partita per ricompattare tifosi, società, squadra e allenatore facendo passare tutti per la strada più difficile; mi piace credere che abbia regalato a Rosicky il momento di grazia che lo ripaghi delle ingenerose critiche delle ultime stagioni; che abbia fatto altrettanto con Walcott dopo che tifosi e stampa lo hanno trattato come uno scarpone durante tutta la stagione; mi piace credere che la caviglia rotta a White Hart Lane sia la stessa con cui Sagna ha staccato per andare a colpire di testa il pallone che ha generato la rimonta e che quel pallone del 2-2 che van Persie ha magistralmente insaccato sia stato la ricompensa per i pali, le traverse e le parate impossibili dei portieri avversari durante le ultime settimane.
Mi piace pensare che - ad un anno esatto dalla delusione di Wembley - il destino/sceneggiatore si sia accorto di averne combinate troppe ultimamente e che abbia quindi deciso di ravvedersi e regalare a tutti i Gooners un momento di epocale godimento.


K.O. decretato per manifesta inferiorita'
quando Walcott segna il quinto

Fosse così, tuttavia, sarebbe un evento casuale e non renderebbe onore all'uomo che più di tutti è finito sotto il fuoco di fila di media e pseudo tifosi, ovvero Arsène Wenger: l'unico uomo al mondo che ancora crederva ciecamente nelle sue idee e nei suoi giocatori, l'unico che vaneggiava di un Arsenal in netta ripresa dopo le sconfitte contro Milan e Sunderland, l'unico che difendeva sè stesso e le proprie convinzioni anche se sbeffeggiato e deriso da tutte le parti.
Chiunque vedesse il Chelsea largamente favorito per il quarto posto, chiunque vedesse anche Liverpool e Newcastle superiori all'Arsenal, chiunque vedesse il Tottenham lontano anni luce dai Gunners ora avrà qualche sentenza da rimangiarsi, o per lo meno qualche dubbio in più che frulla per la testa.
Questa vittoria non significa certo che l'Arsenal finirà al quarto posto (o più in alto), ma ha fatto capire che tutti dovranno tenere in conto ANCHE l'Arsenal, che non è certo quella squadra allo sbando che a buona parte della stampa piace dipingere: pure con tutti i difetti del mondo, questa squadra ha rifilato cinque gol al Chelsea e cinque al Tottenham ed è (ad oggi) quarta in classifica in virtù di una migliore differenza reti rispetto al Chelsea, oltre ad essere a sette punti da quel terzo posto che significa qualificazione diretta alla prossima Champions League.
Prima dei novanta minuti folli dell'Emirates Stadium tutto questo suonava più come una bestemmia o come la previsione di uno stregone folle, ora invece è realtà; speriamo che Wenger e i suoi siano capaci di costruire qualcosa di speciale sulle fondamenta morali e psicologiche di un risultato tanto eclatante - solo il tempo ci mostrerà la verità.

COMMON GUNNERS!

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