lunedì 5 marzo 2012

Liverpool - Arsenal 1-2: orgoglio restaurato, la Champions è più vicina


Apoteosi al 92' - van Persie e Song confezionano il gioiello che portera' tre punti di platino



Chiamatela pure fortuna, chiamatela come vi pare ma resta una vittoria che conferma tutta la buona verve di un Arsenal combattivo, capace di prestazioni mature e di vittorie anche sofferte.
Ricordate com'era andata la stagione scorsa, con quel gol segnato al 96' e il rigore concesso al 102'?
Io mi ricordo ancora le prese in giro, le risate malcelate di tutta la stampa britannica e buona parte di quella europea; ricordo le frasi sul solito Arsenal ingenuo, incapace di reggere alla pressione di un risultato obbligato, incapace di combattere e di un Arsenal che molla sempre sul più bello.
Ricordo le stesse critiche, ripetute non meno di due settimane fa dopo la batosta di Milano e l'eliminazione dalla FA Cup per mano di un modesto Sunderland; c'era chi se la prendeva con Arsène Wenger, chi se le prendeva con questo o quel giocatore e chi invece - in maniera molto più equilibrata - avrebbe raso al suolo tutto e ricominciato da zero.
Non c'era nulla di buono all'Arsenal, probabilmente nemmeno gli hot dog a fine primo tempo.

Dove sono tutti questi critici adesso?
Dove sono dopo i cinque gol al Tottenham e la vittoria ad Anfield?

Dove sono ora che il magnifico Tottenham, che sembrava destinato a giocarsi il titolo fino in fondo, è distante undici punti dal secondo posto ed appena 4 dal quarto - occupato dal derelitto Arsenal?
Dove sono quelli che vedevano l'Arsenal spacciato ad Anfield, mentre adesso i Reds sono distanti dieci punti (sette, se vicono il derby con l'Everton) dal quarto posto?

Il Liverpool ha giocato meglio dell'Arsenal, soprattutto nel primo tempo, inutile nascondersi: Suarez ha messo in croce Koscielny (oltre ad essersi guadagnato un rigore quantomeno dubbio - l'ennesimo) e sugli esterni sia Downing che Henderson hanno messo a dura prova la tenuta di Sagna e Gibbs, aiutati da Kelly come da Josè Enrique.
Sczcesny inaugura una prestazione sublime
parando il rigore di Kuyt
Un palo a testa per Luis Suarez e Dirk Kuyt più due grandi parate di Sczcesny proprio sui due attaccanti del Liverpool  sono fatti che giustificano ampiamente il vantaggio dei Reds, dominanti nel primo tempo, ma i secondi quarantacinque minuti hanno raccontato tutta un'altra partita: una volta che Song, Arteta (poi Diaby, poi Chamberlain) e Rosicky hanno iniziato a controllare i palloni che transitavano dal centro del campo, la partita è subito diventata molto più equilibrata e combattuta - con i portieri sostanzialmente inoperosi.
Eppure prima Diaby e poi Walcott hanno fatto venire i brividi ai tifosi della Kop, così come un cross di Rosicky, mentre dall'altra parte Kelly si è divorato una buona occasione e nulla più.
Ai punti avrebbero sicuramente vinto i Reds ma il calcio non è pugilato e avere in squadra due giocatori come Song e van Persie può fare tutta la differenza tra un pareggio ed una vittoria; un momento di pura invenzione e l'equilibrio si sposta definitivamente.
Come spesso successo durante la stagione, il centrocampista camerunense ha confezionato un passaggio sublime e l'attaccante olandese lo ha trasformato in un gol magnifico: il Liverpool avrà dominato per intensità e fisicità, ma fortunatamente nel calcio servono ancora creatività e tecnica e in questo l'Arsenal è stato superiore ai rivali - e questo ha fatto la differenza.

Non credo ci si debba sentire in colpa per una vittoria risicata come quella di Anfield, ho trovato anzi molto sincere e opportune le dichiarazioni a caldo di Wenger, van Persie e Sczcesny - gli eroi di giornata - che non hanno esitato a dire che a livello di prestazione l'Arsenal non avrebbe meritato la vittoria, ma che la combattività e lo spirito mostrato dalla squadra hanno reso possibile tornare da Liverpool con tre punti fondamentali.
Giornalisti, ex giocatori ed altri esperti dicono spesso che l'Arsenal can't win ugly, non sa vincere giocando male, ma quando questo succede ecco che si parla di fortuna, di giornata no degli avversari e mai del carattere dei giocatori: lo spirito indomabile è appannaggio del solo Manchester United, a quanto pare.
Perchè quando i Red Devils vincono al 92' contro il Norwich City si esalta la never-say-die attitude di Ferguson e i suoi ragazzi, le loro leggendarie risorse morali, mentre quando l'Arsenal vince ad Anfield nella stessa maniera, il giudizio cambia. Eccome.

Knock Out tecnico,
per fortuna niente conseguenze per Mikel Arteta
Basta vittimismi, veniamo alla partita e alle grandissime prestazioni di Sagna, Rosicky e Song - oltre ai già citati van Persie e Sczcesny -  e rallegriamoci della solidità di una squadra che ora è tornata a lottare su ogni pallone proprio come faceva prima dello sciagurato inverno.
Esultiamo per la compattezza dei vari reparti, soprattutto la difesa che ha finalmente ha ritrovato la quasi totalità dei propri uomini e può schierare i giocatori nel proprio ruolo naturale senza dover cambiare ogni settimana.
Godiamo dei 12 gol segnati dall'Arsenal all'Emirates nelle ultime due partite, delle quattro vittorie consecutive in Premier League e di un clamoroso terzo posto che non è lontanissimo - com'era due settimane fa.
Tre punti di vantaggio sul Chelsea, cinque sul Newcastle che arriverà a Londra tra una settimana per un Monday Night succulento e dieci su un Liverpool che dopo la vittoria in Carling Cup sembrava essere sul punto di rilanciarsi anche in campionato.

Martedì sera arriva il Milan all'Emirates e godiamoci pure quella serata, per quanto irrilevante ai fini della qualificazione, che promette di relagare una partita scintillante.
Come ha detto Wenger qualche giorno fa, "se arriveremo alla partita con il Milan sull'onda di buone prestazioni contro Tottenham e Liverpool, potremo giocare con la testa sgombra da altre incombenze e sognare un risultato impossibile": dalle partite con Tottenham e Liverpool sono arrivate buone prestazioni e ottimi risultati, ora sogniamo tutti insieme un risultato impossibile senza dimenticare che la partita di lunedi sera contro il Newcastle sarà quella "vera" - non questo jolly che ci giocheremo martedì sera.

COMMON GUNNERS!

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