sabato 26 maggio 2012

Save The Date: 11 Febbraio 2012, Sunderland vs Arsenal 1-2

King Henry II, la classe non é mai acqua e non soffre i segni del tempo


Ci sono state partite migliori, weekend più eccitanti, cornici più stimolanti ma la vittoria conquistata allo Stadium of Light di Sunderland quel sabato 11 Febbraio 2012 resta uno dei momenti fondamentali della stagione 2011/2012 dei Gunners.

Il copione era esattamente quello previsto, ovvero un Sunderland combattivo, confusionario e generoso che si era messo nella propria metà campo per invitare l’Arsenal a scoprirsi per colpirlo in contropiede – e il piano sembrava funzionare a meraviglia.

Gli uomini di Arsène Wenger avevano il totale controllo del pallone ma sbattevano inevitabilmente sulla doppia linea difensiva messa in campo da Martin O’Neill, bravissimo nel ridurre al minimo gli spazi vitali sulla propria trequarti, e a nulla servivano gli sforzi sugli esterni di Sagna e Vermaelen.



Anzi.


Aaron Ramsey pareggia i conti, con un bel bacio della dea bendata
Già, perchè ogni volta che i due terzini salivano per dar man forte in attacco, dietro di loro si aprivano voragini molto invitanti per gli esterni di centrocampo dei Black Cats; proprio in un’occasione simile, appunto, il giovane McClean si é involato verso Szczesny approfittando furbescamente dell’infortunio di Mertesacker e non si é fatto pregare quando si é trattato di trafiggere l’estremo difensore dei londinesi.

Uno a zero per i padroni di casa, un altro pomeriggio di frustrazione per Gunners e Gooners si profilava all’orizzone: difficile scardinare la difesa del Sunderland, quasi impossibile farlo quando la squadra di O’Neill passa in vantaggio.

Fedele al proprio stile, i Gunners si limitavano a far girare il pallone attorno all’area di rigore avversaria, senza tuttavia mai trovare lo spiraglio per rendersi pericolosi.

L’infortunato Mertesacker viene rimpiazzato da Aaron Ramsey, con Song spostato in difesa, e in pochi vedono nel gallese un uomo in grado di trovare il grimaldello giusto per far saltare la tripla serratura della porta di Mignolet, ed invece ecco che il neo entrato indovina il tiro vincente dopo un batti e ribatti nei pressi dell’area di rigore avversaria.

Il gallese é bravo a provarci e fortunato quando il pallone calciato non alla perfezione sbatte su entrambi i pali, danzando pericolosamente sulla linea di porta prima di infilarsi definitivamente in rete.



Uno a uno, un risultato insperato visto come si erano messe le cose.

Eppure il bello doveva ancora venire!



Si perchè poco prima del vantaggio del Sunderland, Arsène Wenger aveva inserito Thierry Henry al posto di Alex Oxlade-Chamberlain per cercare di rendere tangibile un dominio troppo sterile; una mossa che ripagherà alla grande, ma non nell’immediato: il Sunderland, reduce da 120 minuti intensissimi in FA Cup contro il Middlesbrough, pare accontentarsi del pari e torna a parcheggiare il bus davanti alla propria area di rigore.

Pochi spazi, poche opportunità, pochi spiragli ed un campo via via meno praticabile rendono la vittoria un miraggio più che un’opportunità, le speranze sembrano svanire quando al novantesimo l’infallibile van Persie consegna malamente alle braccia protese di Mignolet un invitantissimo pallone crossato al centro dal subentrato Arshavin.

Il russo però trova un secondo guizzo a pochi secondi dalla fine, liberandosi sulla sinistra prima di mettere in mezzo un altro pallone molto invitante: a centro area ci sono John O’Shea e Micheal Turner, ma c’è soprattutto il redivivo Thierry Henry, alla sua ultima partita in Premier League dopo il breve prestito concesso dai New York Red Bulls.



Come volete che sia andata a finire?

...ovviamente é finita col pallone in rete...come le 228 volte prima!

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