21 maggio 2012

Save The Date: 29 Ottobre 2011, Chelsea vs Arsenal 3-5

Captain Vantastic regala una giornata memorabile a tutti i Gooners

Stamford Bridge, un campo divenuto un incubo da quando Roman Abramovich, José Mourinho e soprattutto Didier Drogbra ne hanno fatto il loro parco giochi: brutte sconfitte, una solitaria vittoria firmata van Persie e soprattutto tantissime cocenti delusioni; una storia di sogni spezzati, come in Champions League, o di partite di vertice finite male dopo un inizio promettente.



L’inizio della partita sembra confermare il vecchio copione, con Torres e Sturridge subito pericolosissimi e i Gunners che sembrano in totale balia degli avversari; eppure in qualche modo anche l’Arsenal riesce a rendersi pericoloso, conquistanto metri nella metà campo avversaria e sprecando due ghiotte occasioni prima con Gervinho poi con van Persie, entrambi colpevolmente imprecisi.

Come sempre, tuttavia, proprio quando sembrava che l’Arsenal avesse preso le misure agli avversari ecco che i Blues di Villas-Boas passa in vantaggio: Juan Mata scappa via a Santos e crossa al centro, dove l’inesorabile Lampard non deve far altro che depositare in rete.

Il gol sembra il preludio alla solita batosta da parte di John Terry e compagnia, soprattutto vista l’assenza quasi totale di reazione da parte di van Persie e soci.

L’Arsenal appare davvero spaesato, vulnerabile soprattutto sulla corsia di destra dove Juan Mata sta facendo impazzire il povero Djourou, ma proprio nel momento di maggiore difficoltà ecco che Aaron Ramsey inventa un passaggio illuminante che proietta Gervinho a tu per tu con Cech in piena area di rigore: l’ivoriano resiste alla tentazione di sparare il pallone addosso al portiere ceco e lo appoggia invece a van Persie, appostato solo soletto a centro area e freddo nel depositare in rete il pallone del pareggio.



Questo improvviso sussulto avrebbe potuto cambiare le sorti della partita, invece ancora una volta i Gunners si ritrovano a rimuginare su un errore evitabile: un corner calciato da Lampard trova un liberissimo John Terry in area di rigore, complice un intempestivo scivolone di Per Mertesacker, e

il capitano del Chelsea non si fà certo pregare per consegnare il nuovo vantaggio ai suoi, che chiudono così il primo tempo sul due a uno.



Ammetto che non c’era molto ottimismo nell’aria quando é iniziata la ripresa, vista la prestazione e i precedenti, ma l’ottima serie di risultati utili messa in fila dall’Arsenal nelle settimane precedenti a questo big match lasciavano adito a qualche speranza.

Speranze immediatamente rinvigorite dalla discesa folle di André Santos, caparbio nel percorrere tutta la corsia di sinistra per farsi trovare pronto sul servizio di Alex Song: il centrocampista camerunense vede il movimento del brasiliano e lo serve nei pressi dell’area di rigore, il terzino ex-Fenerbahce si coordina e conclude direttamente a rete, sorprendendo Petr Cech.

Due a due a Stamford Bridge, contro ogni pronostico.

André Santos riporta la gara in parità, GAME ON a Stamford Bridge
Ancor meno imprevedibile, arriva il gol del sorpasso firmato Theo Walcott: l’attaccante inglese prova ad incunearsi in area, finisce a terra ma non arriva nessun fischio da parte del direttore di gara; il giocatore dell’Arsenal approfitta allora di quell’istante di indecisione di Ashley Cole e Ivanovic per rialzarsi ed infilarsi in area di rigore prima di trafiggere Cech con una conclusione violenta sul palo più vicino.

Rimonta davvero rimarcabile, ma che succederà ora?

Fortunatatmente Didier Drogba é assente, ma scommettiamo che Lampard, Mata, Torres, Lukaku e Malouda inizieranno a bombardare l’are di rigore di Szczesny da qui al novantesimo?

La risposta é ovvia, ciò che non é affatto ovvio invece é la risposta che la difesa dell’Arsenal sarà in grado di dare alla prevedibile ondata di attacchi che il Chelsea metterà in piedi da qui alla fine.

E mancano ancora oltre trentacinque minuti – un’eternità!



Purtroppo la realtà é lesta e impietosa nel colpire, dando la risposta che nessuno avrebbe voluto sentire: Lukaku sposta in maniera decisa André Santos impedenogli di fatto di intervenire su Mata, il quale poi si sposta velocemente verso il limite dell’area di rigore prima di lasciare partire una conclusione leggermente deviata dall’intervento disperato di Song; il pallone prende un effetto imprevisto che lo guida là dove il portiere dell’Arsenal non può proprio arrivare.

Tre a tre a Stamford Bridge, dieci minuti da giocare e l’inerzia della partita che sembra essersi spostata pericolosamente dalla parte dei Blues – si preannunciano seicento secondi di passione e sofferenza, un finale di partita al cardiopalma sperando di riuscire a portare a casa un punto, dopo averne sfiorati tre per lunghi tratti.

 Mai fare i conti senza l’oste però, soprattutto se si chiama Robin van Persie.

Un innocuo retropassaggio di Malouda verso John Terry si tramuta improvvisamente nell’occasione più ghiotta che un attaccante possa desiderare: il controverso difensore del Chelsea scivola malamente e spalanca le porte al capitano dell’Arsenal, involatosi verso Petr Cech prima di aggirarlo in maniera glaciale e depositare il pallone del quattro a tre nella porta vuota.

Mancano due minuti alla fine della partita, Wenger toglie immediatamente Gervinho per rinforzare la difesa con il rientrante Vermaelen – in attesa dell’ultimissimo assalto del Chelsea.

I palloni piovono in area di rigore, Szczesny smanaccia lontano una punizione di Mata prima che Jenkinson si immoli per respingere una conclusione molto pericolosa dello stesso spagnolo, poi finalmente Rosicky e Song riescono a strappare il pallone a Meireles prima di consegnarlo a Mikel Arteta.


van Persie salta Cech e riporta in vantaggio l'Arsenal
Quattro contro due, Arteta mantiene il pallone aspettando il posizionamento di can Persie prima di servirlo vicino all’area di rigore; l’olandese potrebbe servire gli accorrenti Gibbs e Ramsey a centro area, quindi Ivanovic temporeggia anziché sbarrare la strada a Captain Vantastic.


Errore fatale.

Robin van Persie prende la mira e scarica un sinistro violentissimo verso Cech, sorpreso dalla conclusione improvvisa e trafitto per la quinta volta in questo pomeriggio da incubo.

Ehm, sarà anche stato un pomeriggio da incubo per Cech e il Chelsea, ma che goduria per noi Gooners!

Il tabellone elettronico segna Chelsea 3 – 5 Arsenal, una fotografia che resta impressa nella mente per tutta la stagione.

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