21 agosto 2012

Arsenal vs Sunderland 0-0, un pareggio tra frustrazione e speranze.




Santi Cazorla ha già conquistato l'Emirates con una prestazione sontuosa


Non è andata come tutti speravamo, inutile nascondersi: un pareggio a reti inviolate contro il Sunderland non è il modo migliore per iniziare la vita post van Persie.
Tutti i giornali non aspettavano altro che una scena muta da parte degli attaccanti di Arsène Wenger per poter attaccare la squadra e sottolineare come la partenza dell’olandese non rappresenti altro che l’inizio della fine per l’Arsenal.

Una storia già sentita, con cadenza ormai annuale purtroppo, che è stata però sempre smentita dai Gunners a fine stagione: partito Henry in tanti hanno pronosticato una discesa all’inferno per l’Arsenal, lo stesso è quindi successo dopo le cessioni di Emmanuel Adebayor, Kolo Touré, Samir Nasri e Césc Fabregas.
Forse Robin van Persie sarà impossibile da sostituire, eppure in questi anni il gioco dell’Arsenal ha sempre permesso ad almeno uno dei titolari di prendersi il centro del palcoscenico e diventare d’improvviso un grande giocatore.
Perché non dovrebbe succedere anche quest’anno?

Prince Poldi sembra aver bisogno di tempo...
Forse i nomi di Lukasz Podolski e Olivier Giroud non avranno lo stesso effetto intimidatorio di un van Persie o un Adebayor, ma che succederà quando entrambi inizieranno a gonfiare la rete con puntualità?
Probabilmente nessuno dei due metterà insieme i 37 gol segnati l’anno scorso dall’olandese, a meno di clamorose sorprese, ma ci saranno tanti altri che potranno rendersi protagonisti e aiutare la squadra a restare al vertice.
Mi vengono in mente Theo Walcott, Alex Chamberlain, Gervinho, Santi Cazorla, Mikel Arteta o Jack Wilshere – tutta gente che ha sicuramente qualche gol nei piedi e che potrebbe contribuire sensibilmente alla crescita della squadra.
Tanti critici accusavano l’Arsenal di essere un tipico one-man-team, mai come quest’anno invece il Club e Arsène Wenger hanno bisogno che ognuno si prenda la propria parte di responsabilità per mantenere la rotta. Sarà un bel test per tutti quei giocatori dal grande potenziale, che fino a qui non hanno pienamente convinto nelle occasioni importanti; vedremo finalmente di che pasta sono fatti i vari Diaby, Ramsey, lo stesso Gervinho e capiremo quanto saranno affamati i giovani che premono per entrare in squadra: partito Song, Arsène Wenger concederà sicuramente qualche occasione sia a Francis Coquelin che ad Emmanuel Frimpong, toccherà a loro due dimostrare di essere pronti a sacrificarsi in un ruolo ingrato come quello cui saranno chiamati, ovvero lasciare libertà offensive (e quindi la luce dei riflettori) ai compagni più avanzati, occupandosi solo di coprire loro le spalle e recuperare palloni su palloni.


...esattamente come Olivier Giroud

Con ogni probabilità vedremo altri due nuovi innesti che rinfoltiranno i ranghi tra difesa e centrocampo, mentre la porta di uscita resterà aperta per i tanti giocatori dei quali Arsène Wenger ha deciso di fare a meno e per i quali non aspetta che l’offerta giusta: Sebastien Squillaci, uno tra Marouane Chamakh e Ju-Young Park, Nicklas Bendtner e forse anche Andrey Arshavin, nonostante il debutto contro il Sunderland.
Di sicuro servirebbe un uomo di centimetri e muscoli da piazzare davanti alla difesa, un uomo esperto ed umile che possa anche fare da chioccia almeno un paio di stagioni ai citati Frimpong e Coquelin.
Ricordatevi questi due nomi, ho la sensazione che li sentiremo sempre più spesso durante la stagione e soprattutto negli anni a venire, non appena avranno colmato alcune lacune tattiche (Coquelin) o incanalato l’energia nella giusta maniera (Frimpong).

In conclusione, niente drammi per un pareggio pertanto frustrante: imprecisione, voglia di strafare e una condizione non ottimale hanno impedito ai Gunners di scardinare l’autobus parcheggiato da Martin O’Neill davanti alla propria porta, sarebbe bastato un episodio che purtroppo non è arrivato.

Dopotutto, ad altri è andata decisamente peggio.

Common Gunners!

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