martedì 2 ottobre 2012

Arsenal vs Chelsea 1-2: prima sconfitta stagionale, prime ingiustificate psicosi


Gervinho e Chamberlain festeggiano il momentaneo pareggio dei Gunners...
 
 
Doveva succedere prima o poi, peccato sia successo in casa ed in un modo davvero evitabile: l’Arsenal incassa la prima sconfitta stagionale per mano del solito Chelsea di Di Matteo, cui i nuovi costosi e talentuosi acquisti estivi non hanno fatto spostare di un millimetro le convinzioni ultra-difensiviste.

Che il Chelsea potesse vincere all’Emirates era un’opzione da prendere in considerazione, eppure tanti Gooners erano convinti di poter facilmente avere la meglio dei Blues, una delle squadre più arcigne dell’intero panorama europeo.
Nonostante il lifting estivo, infatti, il Chelsea non è cambiato di una virgola rispetto alla squadra che ha vinto la scorsa Champions League a colpi di catenaccio: per quanto Roman Abramovich volesse una squadra più spumeggiante, il suo manager ha risposto con il solito refrain, utilizzando la qualità dei vari Eden Hazard (42M), Oscar (20M), e Juan Mata (30M) solo per lanciare contropiede fulminei.

92M di euro per giocare come la peggiore squadra di Sunday League? De gustibus...

L’Arsenal ha concesso due gol, anzi regalato due gol ai cugini e permesso loro di espugnare l’Emirates Stadium nel solo modo di cui sono capaci gli uomini di Roberto Di Matteo, complice la scarsa vena offensiva dei Gunners: troppo lenti nella manovra, troppo prevedibili nel fraseggio, i padroni di casa non hanno saputo inventare il colpo decisivo per bucare la difesa ospite e quando sono riusciti a crearsi qualche buona occasione hanno trovato sulla propria strada un Petr Cech in vena di miracoli.

Troppo poco per portare a casa i tre punti, abbastanza per terminare la gara in parità – non fosse stato per la giornataccia di Laurent Koscielny: due errori grossolani da parte del centrale francese, soprattutto in occasione del primo gol, hanno spianato la strada agli ospiti e condannato i Gunners.
Non per questo, però, è giusto scagliarsi contro un giocatore che nell’ultima stagione – e non più tardi di otto giorni fa – ha sempre risposto presente quando chiamato in causa e guidato egregiamente la difesa dell’Arsenal, non facendo rimpiangere né Mertesacker né Vermaelen.

Mandiamo in archivio questa bruciante sconfitta, concentriamoci sull’impegno di Champions League alle porte e lasciamo che sia il campo a dare le risposte, cercando di non farci trasportare dal risultato di una partita o dalla giornata no di questo o quel giocatore.
La squadra è solida, motivata e qualitativamente tra le migliori del continente, di ragioni per guardare al futuro con ottimismo ce ne sono talmente tante che sarebbe ridicolo rimuginare su una sconfitta oggettivamente immeritata ma che servirà da lezione per le prossime settimane.
Dopotutto abbiamo giocatori con qualità tecniche, morali e fisiche che altri Club sognano, abbiamo la seconda miglior difesa del campionato e abbiamo racimolato punti su campi (Britannia Stadium, Anfield, Etihad Stadium) dai quali spesso siamo tornati sconfitti e mazziati.

Siamo appena ad Ottobre, il calendario iniziale non era dei più semplici eppure siamo nel gruppo di testa – vi ricordavate a che punto eravamo nello stesso periodo la stagione scorsa?

 Se venite assaliti da dubbi, ripetetevi questo mantra:

MikelArtetaAbouDiabyAaronRamseySantiCazorlaJackWilshereTomasRosickyAlexOxladeChamberlain.

L’orizzonte vi sembrerà immediatamente meno plumbeo!

COMMON ARSENAL!

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