giovedì 4 ottobre 2012

Arsenal vs Olympiacos 3-1: Seconda vittoria in Champions, che fatica però


 
 
Non fatevi ingannare dal risultato, non fosse stato per il contropiede vincente con cui Ramsey ha segnato il magnifico gol della sicurezza saremmo qui a parlare di una vittoria molto più risicata.

Nonostante Steve Bould abbia mandato in campo la formazione migliore, con Arteta, Cazorla, Podolski e Gervinho tutti regolarmente in campo, i Gunners hanno sofferto il pressing e l’organizzazione difensiva di un Olympiacos determinato a mettere in difficoltà i padroni di casa.

 Se c’è una cosa che questa partita ci ha insegnato è l’evidente difficoltà che l’Arsenal incontra ogni volta che Arteta viene lasciato solo a costruire la manovra: data l’assenza di Diaby, infatti, lo spagnolo si è trovato tutto solo in fase d’impostazione, attirando quindi l’immediata pressione degli avversari.

Il giovane Coquelin, autore comunque di una prova molto buona, non è in grado di dettare i tempi alla squadra ed offrire un’alternativa valida all’ex centrocampista dell’Everton, il cui lavoro è risultato essere molto più difficile del solito.
Mancava un uomo in grado di saltare la prima linea greca, aprendo quello spazio vitale dal quale innescare i vari Cazorla, Chamberlain o Podolski e poter quindi mettere sotto pressione la difesa dell’Olympiacos come accade di solito alle squadre che arrivano all’Emirates.
Fortunatamente l’avversario di turno non era irresistibile e l’Arsenal è riuscito a conquistare tre punti già fondamentali nella corsa alla qualificazione, soffrendo più del previsto (e del dovuto) ma riuscendo alla fine ad avere la meglio dei caparbi ospiti.

Le buone notizie sono arrivate da Podolski e Gervinho, entrambi a bersaglio, ma soprattutto da Gibbs e Jenkinson, le cui prestazioni diventano sempre più impressionanti per solidità e efficienza: i due giovani esterni difensivi sono stati ancora una volta impeccabili, annullando i propri diretti avversari e spingendosi in attacco alla minima occasione.

Peccato per quelle incertezze in difesa, sia da parte di Vermaelen che di Koscielny, altrimenti staremmo parlando della solita difesa impenetrabile dell’Arsenal; i due centrali difensivi si sono dimostrati troppo nervosi, spesso deconcentrati e si sono fatti entrambi sorprendere in occasione del momentaneo pareggio di Mitroglu nonostante il cross da cui è scaturito il gol sia arrivato da lontanissimo.
Ancora una volta il gigante tedesco Mertesacker si è fatto rimpiangere, esattamente come successo contro il Chelsea, però credo di ingiusto considerarlo oltre i propri reali meriti: sia Vermaelen che Koscielny hanno già dimostrato di essere affidabili mentre il centrale tedesco ha comunque i suoi limiti, soprattutto in termini di velocità e reattività.
Di certo sono tutti e tre difensori di grandissimo valore e Arsène Wenger saprà alternarli in maniera intelligente, con la solita lungimiranza che ha mostrato negli anni.

Prendiamoci i tre punti, teniamoci stretta la perla regalataci da Aaron Ramsey e aspettiamo solo i rientri di Wilshere, Rosicky e Diaby, le cui qualità tecniche daranno nuovo impulso ad una manovra apparsa ieri troppo contratta nonostante le ottime prestazioni di Arteta e Cazorla.

Ho già l’acquolina in bocca se penso a cosa potrebbe assomigliare il gioco dell’Arsenal quando a comandarlo saranno Arteta, Wilshere e Cazorla!

 

COMMON ARSENAL!

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