23 ottobre 2012

Norwich City vs Arsenal 1-0: fuori dai giochi ad Ottobre? Non scherziamo!


 
Delusione al triplice fischio, l'Arsenal cade a Carrow Road
 
Troppo brutto per essere vero, l’Arsenal che ha fatto registrare la seconda sconfitta stagionale torna da Carrow Road con tante critiche.

Alcune sono meritate, altre francamente stucchevoli.

Non ho visto la partita quindi posso parlare solo di quanto letto, annusato ed intravisto tra rassegna stampa, social network e highlights racimolati qua e là: ho visto un brutto Arsenal, lento e prevedibile come già successo nelle passate stagioni, ma non posso essere d’accordo con chi ha già sentenziato che questo Arsenal è fuori dai giochi.

Non posso essere d’accordo perché ho visto questa squadra vincere ad Anfield, dominare a casa del Manchester City ed arrendersi alla fortuna del Chelsea – non certo alla superiorità dei Blues di Di Matteo; ho visto i Gunners imporsi da grande a casa del West Ham, nonostante lo svantaggio iniziale, e li ho visti passeggiare come prevedibile sul povero Southampton.
Predico sempre un certo equilibrio nei giudizi, quell’equilibrio che sembra mancare a tanti tifosi: esaltati una settimana fa e pieni di ottimismo dopo la buona prova a casa del West Ham, eccoli  già in depressione per una sconfitta bruciante ma tutt’altro che decisiva a casa del modesto Norwich City.

Com’è possibile cambiare idea così radicalmente e soprattutto così velocemente?

Santi Cazorla è improvvisamente diventato un giocatore normale dopo essere stato incensato per settimane, Giroud un brocco che non è nemmeno capace di mettere in difficoltà una difesa mediocre come quella dei Canaries e Podolski un giocatore da squadra provinciale, che puntualmente fallisce quando si tratta di giocare in una big.

Really?

Io considero la sconfitta di Carrow Road come un semplice incidente di percorso  che, per quanto evitabile, ha purtroppo messo i bastoni tra le ruote di un Arsenal che stava fino a qui navigando ad una buona velocità di crociera, reduce com’era da una buona serie di risultati – se si esclude la sconfitta rimediata col Chelsea.
Non si può improvvisamente rimettere in dubbio quanto di buono Arsène Wenger e i suoi ragazzi hanno costruito fino a qui, andando a raccogliere punti importanti su campi difficili come Stoke on Trent, Liverpool e Manchester: a differenza di alcune rivali, infatti, i Gunners hanno già affrontato cinque trasferte su otto partite, alcune delle quali tutt’altro che semplici, come abbiamo visto.

 Come ho già detto, questo Arsenal forse non sarà in grado di competere fino in fondo con le grandi potenze alimentate dal petrolio ma di certo non è già fuori dai giochi; siamo ad Ottobre, abbiamo si dieci punti di ritardo dalla vetta ma siamo a sei punti dalla gruppetto che comprende i due Club di Manchester, non esattamente un divario incolmabile.

Ora che torneranno Walcott, Wilshere, Sagna e magari anche Rosicky, la rotazione all’interno della squadra sarà più ampia e i momenti di stanca come quello registrato a casa del Norwich City non accadranno più; potendo preparare le partite con tutti gli effettivi i disposizione, Arsène Wenger sarà sicuramente in grado di riportare i Gunners ai livelli d’inizio stagione, quando i depressi odierni erano certi che avremmo vinto il titolo.

Spazio alla Champions League ora, all’Emirates arriva lo Schalke 04 per quello che potrebbe già essere uno spareggio per il primo posto nel girone: battere i tedeschi per mettere una buona ipoteca sulla qualificazione e rimettere in carreggiata una squadra un po’ spenta ma soprattutto per aiutare gli scettici a riprendere un po’ di colore.

 
COMMON ARSENAL!

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