domenica 25 novembre 2012

Aston Villa vs Arsenal 0-0: poco spettacolo, poco Arsenal...troppo turnover?


Bagnato e Arrabbiato, una delle versioni peggiori di Arsène Wenger
 
 
Il pallido pareggio rimediato dall’Arsenal a casa dell’Aston Villa ha scatenato tantissime polemiche tra i Gooners, scontenti di una prestazione giudicata spoglia di qualsiasi voglia e carica.
Pur essendo anche io deluso dal risultato finale, non sono tuttavia d’accordo con le aspre critiche di tanti tifosi, soprattutto viste le condizioni di gioco e i numerosi cambi effettuati da Arsène Wenger: con quattro titolari fuori dalla formazione di partenza e con una pioggia torrenziale ad allentare il campo, dal mio punto di vista era più che prevedibile vedere un Arsenal in difficoltà contro una squadra affamata come i Villans.

Non giustifico certo la pochezza offensiva mostrata sia da Chamberlain che da Cazorla, posso tuttavia capire che tanti meccanismi non abbiano funzionato a dovere soprattutto quando si trattava di creare azioni pericolose; l’assenza congiunta di Tomas Rosicky e Abou Diaby ha di fatto impedito a Wenger di concedere un turno di riposo anche a Cazorla, molto sottotono in queste settimane (eccezion fatta per il derby) e quindi il più bisognoso di ricaricare le pile, con il risultato di un Arsenal macchinoso e privo della solita verve dal centrocampo in su; inoltre, con tutto l’affetto del mondo, esiste al momento un divario enorme tra Theo Walcott e Alex Chamberlain (erede designato del primo, che probabilmente non rinnoverà) , il quale appare ancora troppo egoista e confusionario a dispetto di un talento indiscutibile ed una combattività esemplare.

Non sono così negativo né preoccupato per il risultato di Villa Park, pur riconoscendo che in genere una grande squadra trova il modo di vincere partite scomode come questa, perché so che questo genere di turnover è assolutamente necessario nell’economia di una squadra come l’Arsenal, il cui gioco è tra i più dispendiosi dell’intera Premier League.
Detto ciò, i Gunners hanno comunque avuto qualche bella occasione per vincere la partita, soprattutto con Aaron Ramsey e Laurent Koscielny, e sono certo che la stessa prestazione ma con uno striminzito uno a zero a favore avrebbe cambiato non poco le considerazioni finali, accentuando probabilmente la grande volontà, la combattività e la solidità di un Arsenal capace di espugnare Villa Park nella tempesta.
Preferisco quindi mantenere un certo equilibrio e dire che il pareggio è un risultato certo deludente ma tutto sommato prevedibile, viste le condizioni tanto esterne che interne.

Ora concentriamoci sulla complicata trasferta di Goodison Park, dove un Everton in perenne trasformazione vorrà conquistare tre punti e lascerà inevitabilmente spazi ai Gunners, cui toccherà mostrarsi intraprendenti e cinici sottoporta.

In questo senso, un potenziale ritorno di Theo Walcott sulla destra potrebbe fare tutta la differenza nell’economia della partita, sia in chiave offensiva che in chiave difensiva visto che la presenza dell’ala ex Southampton potrebbe contribuire a tenere lontano Leighton Baines, una della fonti di gioco dei Toffeemen.
I Gunners si preparano a lasciarsi alle spalle un mese di Novembre storicamente avverso alle squadre di Arsène Wenger, chiudere con una vittoria a Goodison Park sarebbe il viatico perfetto per affrontare il doppio impegno casalingo con Swansea and West Brom, due partite che potrebbero rilanciare i Gunners.

COMMON ARSENAL!

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