venerdì 21 dicembre 2012

Pur avendo evitato il Barcellona, l’urna di Nyon non è amichevole coi Gunners




Ero sicuro al 100% che avremmo pescato un’altra volta i catalani, talmente sicuro che non ho nemmeno guardato quali fossero le altre potenziali avversarie degli ottavi di Champions League.
Ho commesso un doppio errore.
Primo perchè questa volta non ci saranno Messi e Iniesta a rovinare i mercoledi sera dell’Arsenal, secondo perchè non mi sono accorto che –nascosto dietro lo spauracchio Barcellona – c’era una delle avversarie più toste d’Europa, forse il cliente peggiore in assoluto : il Bayern Monaco
Per quanto i blaugrana restino la squadra più forte in circolazione – se non la migliore di tutti i tempi – il Bayern ha quel mix di solidità e spietatezza che rende i bavaresi molto poco digesti, per chiunque. Il Barcellona ha ancora qualche momento di umanità (a parte Leo Messi) e tende a lasciare la porta aperta in difesa, anche se non proprio spalancata ; il Bayern invece no, la squadra di Jupp Heynckes è un tritatutto che spazza via qualsiasi cosa si trovi sulla sua strada. A livello di solidità e tenacia non vedo altri esempi in Europa che reggano il confronto con i tedeschi, forse l’unica squadra ad assomigliare vagamente al Bayern potrebbe essere la Juventus ma esiste comunque un abisso tra i due organici : da una parte ci sono Lichtsteiner, Asamoah e Giovinco, dall’altra Ribéry, Robben e Mandzukic – senza contare Shaqiri, Mario Gomez, Thomas Muller e Toni Kroos.
Non credo che il sorteggio potesse andare peggio, onestamente : è vero che il Barcellona ci avrebbe eliminati nel 99,99% dei casi, però almeno avremmo potuto assistere a due partite spettacolari e avremmo visto i nostri ragazzi sfidare a viso aperto la squadra più forte del mondo e giocare con quell’ardore che l’Arsenal riesce sistematicamente a tirare fuori quando è dato per spacciato. Affrontando il Bayern Monaco, invece, temo che non ci sarà spazio per nessun ardore né voli pindarici perchè i bavaresi sono una macchina da guerra che non bada troppo all’estetica ma solo a colpire alla minima occasione, senza fronzoli. Questa spietatezza, che ricorda molto quella del Manchester United, è stata sempre difficile da contrastare per i Gunners, trovatisi molto spesso succubi dello strapotere psicologico dell’avversario. La speranza per l’Arsenal è che la squadra possa liberare la mente prima di giocare – soprattutto la gara d’andata – e si tolga di dosso quella sensazione d’inferiorità che sembra invadere la squadra quando si trova ad affrontare un avversario solido mentalmente.
Sarà perchè la solidità psicologica non è proprio il forte dei ragazzi di Arsène Wenger, troppo spesso vittime sacrificali di avversari tosti come lo Stoke City di Pulis, il Manchester United oppure il Chelsea ai tempi di José Mourinho, però è ora per l’Arsenal di misurarsi con le proprie paure e fare un salto di qualità a livello psicologico – sapendo tener testa al bullo di turno. Non c’è nessun dubbio circa l’atteggiamento che terranno Ribéry, Robben e Lahm una volta scesi in campo, tuttavia l’Arsenal ha qualità sufficiente per infastidire i bavaresi e far crollare tutte le loro certezze, facendo precipitare l’autostima di giocatori troppo abituati a primeggiare. Il Borussia Dortmund ha giocato spesso in maniera spregiudicata contro i rivali bavaresi e altrettante volte è riuscito a mettere al tappeto il grande Bayern, annichilendolo per velocità, tecnica e coraggio. Il grande difetto del Bayern Monaco resta lo scarsissimo spirito di squadra dei propri giocatori più forti, troppo individualisti e tendenti a sparire quando le cose girano male : se i Gunners riusciranno a far arrabbiare le stelle avversarie il Bayern potrebbe implodere ma guai a far prendere loro troppa fiducia perchè diventerebbero letteralmente inarrestabili.
Sarà una partita da uomini coraggiosi, per lo meno ci renderemo conto di quanto i giovani Gunners siano davvero cresciuti in questi anni.
COMMON ARSENAL !

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