martedì 8 gennaio 2013

Swansea vs Arsenal 2-2: Gunners forzati al replay dall'ennesima disattenzione.




Il debutto dell'Arsenal in FA Cup poteva essere decisamente migliore - o almeno avrebbe meritato di esserlo - ma ha anche rischiato di trasformarsi in un incubo: fino a dieci minuti dal termine, infatti , i padroni di casa dello Swansea erano in vantaggio e l'Arsenal sembrava sul punto di dire addio ad un'altra competizione dopo la bruciante elminazione in Capital One Cup.

In seguito all'ennesima follia di una linea difensiva schierata a ridosso del centrocampo, infatti, il bravo Michu aveva trovato il modo d'involarsi verso Wojciech Szczesny ed infilarlo comodamente, mettendo così a segno il terzo gol al portiere polacco in appena due partite.
Nonostante lo shock, comunque, una bella conclusione di Lukas Podolski e un'autentica perla di Kieran Gibbs avevano permesso ai Gunners di prendere il sopravvento ad una manciata di minuti dal termine, prima che un'altra inspiegabile dormita difensiva consegnasse a Danny Graham una palla comoda per decretare il replay.

Il retrogusto che lascia questa mancata qualificazione non è del tutto amaro tuttavia, merito forse di quell'inaspettata rimonta che ha parzialmente cancellato quelle orribili, inguardabili pazzie commesse dai Gunners in fase difensiva; non è nemmeno del tutto corretto parlare di pazzie, perchè vorrebbe dire classificare questi pasticci nella categoria degli episodi isolati, degli incidenti di percorso, delle disattenzioni: il problema è che si tratta dell'opposto, cioè di errori ripetuti nel tempo e difetti che sembrano non essere mai corretti.

Quante volte abbiamo visto la linea difensiva dei Gunners posizionarsi in maniera insensatamente vicina al centrocampo e farsi infilare in velocità, spesso per un fuorigioco non riuscito?

Quante volte abbiamo visto un giocatore dell'Arsenal voltare le spalle ad un avversario in procinto di concludere a rete?

Errori recenti come quelli di Jack Wilshere e Mikel Arteta non sono altro che la replica di quelli commessi in passato - nella stessa IDENTICA maniera - da Fàbregas, Nasri o Clichy.
Probabilmente è questo il vero tasto dolente, la ciclicità con cui gli errori si ripetono e condannano i Gunners ad una vita da incompiuti; non basta avere qualità tecniche mostruose, ogni volta quanto di buono costruito viene sistematicamente gettato alle ortiche da un errore banale, da una disattenzione non degna del livello cui aspira l'Arsenal.

Il prossimo weekend arriva il Manchester City e non ci sarà certamente spazio per questo tipo di distrazioni, pena una sconfitta che metterebbe in serio pericolo il proseguio del campionato per l'Arsenal: già eliminati dalla Capital One Cup, costretti al replay in FA Cup, attesi da un difficilissimo confronto in Champions League con il Bayern di Monaco, i Gunners devono continuare a tenersi in stretto contatto con le posizioni che contano in Premier League.
Non parliamo nemmeno di titolo, questa squadra non ha davvero i mezzi per competere in una competizione che richiede concentrazione, determinazione e attenzione per oltre nove mesi.

O meglio, questa squadra avrebbe i mezzi per competere ma se lo dimentica troppo spesso.

Un errore imperdonabile.

COMMON ARSENAL!

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