11 marzo 2013

Arsène Wenger e il Bayern, l’ennesima pretendente rifiutata dall’alsaziano

voi vorreste cacciare ad ogni costo non sia poi quello sprovveduto incapace che, sempre secondo voi, incarna tutte le ragioni delle recenti sventure dell’Arsenal: il dirigente del Bayern Monaco Uli Hoeness ha dichiarato infatti che il manager alsaziano è stato per anni l’obbiettivo principale del Club bavarese, molto propenso ad affidargli la panchina ogni volta che la guida tecnica del Club è stata cambiata.

Possibile che un Club come il Bayern Monaco sia tanto sprovveduto da affidare la panchina a uno come Arsène Wenger?
In pochi anni, come fatto chiaramente all’Arsenal, avrebbe portato in rovina il Club e cancellato il Bayern Monaco dalla cartina dell’Europa – proprio come fatto con l’Arsenal!
Incredibile che anche un Club come il Bayern Monaco sia sia fatto truffare da Arsène Wenger, esattamente come l’Arsenal, il Real Madrid, la Juventus, il PSG, la federazione Francese e perfino quella Brasiliana.

O forse – e dico FORSE – il manager che attualmente siede sulla panchina dei Gunners è tanto bravo, serio, preparato, ambizioso e appassionato da diventare il candidato ideale per la guida dei più grandi Club e Nazionali al mondo.
Il fatto che sia sempre stato fedele ai Gunners, soprattutto in questi ultimi anni quando si è preso le colpe per tutto senza mai battere ciglio, dovrebbe riempire d’orgoglio tutti i tifosi dell’Arsenal, alcuni dei quali invece preferiscono farsi centinaia di chilometri per il semplice gusto di esporre uno striscione con scritto “Wenger Out” oppure cantare a squarciagola “You don’t know what you’re doing!”.
Chi legge questo blog conosce perfettamente la mia posizione in merito, sono formalmente iscritto al partito del #OneArseneWenger e sarò sempre dalla parte di Arsène Wenger, pur vedendone benissimo (e sottolineandone sempre) gli errori che – come ogni essere umano – commette.
Esiste una grossa differenza tra la critica legittima del tifoso frustrato e la campagna di odio preventivo che una fetta di tifosi dell’Arsenal ha messo in piedi in questi ultimi anni: ben vengano i dubbi, le domande, le critiche ma quale vantaggio può mai portare il fatto di seguire la squadra ovunque per sbeffeggiare il manager con un ritornello che dice “non sai quello che fai”?
Davvero Arsène Wenger non sa quel che fa? Davvero il manager che ci ha portato tra i Club più ammirati d’Europa è un incapace? Davvero Mr. Invincibles non sa quel che fa?
Non sapeva quel che faceva e diceva quando dichiarava ad inizio stagione che la sua squadra avrebbe potuto chiudere il campionato da imbattuta?
Chi ha chiesto scusa quando la profezia si è incredibilmente avverata? Nessuno.

Arriverà il giorno in cui Arsène Wenger deciderà di averne abbastanza di sberleffi, umiliazioni e attacchi in malafede da parte di tifosi ed ex-dipendenti dal dente avvelenato, e allora cosa sarà dell’Arsenal?
Io credo che Arsène Wenger lascerà soltanto dopo aver riportato almeno un trofeo nel nord di Londra, aver costruito una squadra solida e aver lasciato le finanze del Club in ottimo stato – il tutto per permettere all’Arsenal di continuare a vivere in questo ambiente ormai totalmente fuori controllo.
Sento che in qualche modo Arsène Wenger voglia lasciare da vincente – una volta di più – ma sento anche che non appena l’Arsenal solleverà di nuovo un trofeo l’alsaziano ricorderà benissimo le contestazioni puerili e subdole di una parte della tifoseria e per questo deciderà di lasciare.

Se ne andrà da vincente e da signore, tanto per distinguersi dalla massa di perdenti senza classe che cerca in ogni modo di trasformare l’Arsenal in un Chelsea o Manchester City qualsiasi.

COMMON ARSENAL!!!

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