venerdì 15 marzo 2013

Il velenoso post-Bayern dell’Arsenal, tra presunti “sgoop” e ammutinamenti

Che l’Arsenal e Arsène Wenger non fossero tra i pupilli della stampa d’oltremanica lo si sapeva già, tuttavia l’esclusiva pubblicata oggi dal Mail supera tante delle “bombe” sganciate da una delle testate storicamente più ostili ai Gunners, assieme al Sun.

Secondo quanto riportato nell’articolo, infatti, la grande quanto inutile vittoria registrata dall’Arsenal a casa del Bayern Monaco ha portato in dote non uno, ma bensì due focolai di rivolta all’interno dello spogliatoio: il primo sarebbe alimentato da Wojciech Szczesny, a quanto si dice più che fuorioso per l’esclusione dalla partita dell’Allianz Arena, mentre il secondo vedrebbe come protagonista l’altro assente illustre dell’amara serata di Champions League, il capitano Thomas Vermaelen.

Sempre secondo quanto riportato dal tabloid, il portiere polacco sarebbe pronto ad un duro faccia a faccia con Arsène Wenger, durante il quale il manager comunicherà al giocatore che la sua carriera da titolare è finita – lasciandolo con la scelta di fare il secondo oppure levare le tende.
Stesso discorso anche per Thomas Vermaelen, il quale avrebbe perso completamente la fiducia di Wenger e si preparerebbe a passare il resto della stagione in pachina per poi essere ceduto durante il mercato estivo.
Inutile sottolineare che questa doppia notizia – come sempre proveniente da non meglio specificate fonti riservate  – avrà come conseguenza una sicura destabilizzazione di un ambiente già di per sé fragile, rinfrancato però dalla prova di carattere sfornata in Germania.
Quello che doveva essere un viatico eccellente per affrontare il finale di campionato col morale a mille si sarebbe improvvisamente trasformato in un ostacolo per la corsa dei Gunners, tanto folli da sgambettarsi da solo nello sprint più importante degli ultimi anni.

Se permettete, ho qualche dubbio.

Partiamo dal presupposto – corretto – che nè Szczesny nè Vermaelen abbiano disputato fino a qui la loro migliore stagione in maglia Arsenal e proviamo ad analizzare le ipotesi avanzate dal Daily Mail: Arsène Wenger avrebbe già comunicato a Wojciech Szczesny che il suo posto da qui in poi sarà in panchina (se va bene) oppure in tribuna, ponendo quindi tutta la sua fiducia sul connazionale Lukasz Fabianski, rientrato dopo quasi un anno di assenza e in scadenza di contratto tra tre mesi; se la situazione fosse questa, l’Arsenal perderebbe in un colpo solo sia un portiere di 23 anni con un potenziale spaventoso (simile per quanto visto a quello di Gianluigi Buffon, per come la vedo io) e si affiderebbe per le ultime, decisive dieci partite di Premier League ad un portiere che – per quanto ne sappiamo – potrebbe già avere un accordo con un altro Club per la prossima stagione.
Per venire a Thomas Vermaelen invece, l’alsaziano avrebbe tolto qualsiasi credibilità a quello che – fino a prova contraria – è il capitano del Club, il tutto per un semplice calo di rendimento invece che per atteggiamenti come quelli che costarono la fascia di capitano a William Gallas.
Qui non parliamo di una squadra di amatori il cui capitano ha il solo compito di protestare con l’arbitro e partecipare al sorteggio d’inizio partita, qui parliamo del giocatore scelto per rappresentare i propri compagni di squadra agli occhi del manager e del Club in generale.
Ogni rimostranza, iniziativa e problema viene discusso tra capitano e manager, quindi che rispetto potrebbe mai avere Vermaelen se davvero Arsène Wenger avesse deciso di lasciarlo definitvamente fuori e cederlo a fine anno?
In rosa abbiamo solo tre centrali di difesa, davvero l’alsaziano si affiderebbe ad un difensore che già è al corrente di non far parte dei progetti futuri?

Arsène Wenger è testardo, enigmatico, irritante....ma non stupido.

Ad ogni modo va bene così, più l’Arsenal si sente accerchiato più tira fuori il carattere per fare l’impresa.
A Monaco avremmo dovuto prendere una bella scoppola ed invece siamo tornati con lo scalpo dei vice-campioni d’Europa in carica.

Puntare, Mirare, Fuoco! allora, se questo è il prezzo da pagare per agguantare la Champions League.

COMMON ARSENAL!!!

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