lunedì 15 aprile 2013

Anteprima, Arsenal vs Everton: la formazione è un rebus, il risultato pieno un obbligo

Mai come alla vigilia del decisivo scontro con gli uomini di David Moyes la formazione dell’Arsenal è sembrata un rompicapo: Arsène Wenger ha a disposizione l’intera rosa (ad eccezione di Abou Diaby e forse di Tomas Rosicky) e dovrà fare scelte importanti che avranno un forte peso sia sull’incontro di martedì sera che sul finale di campionato.
Se fino ad ora l’alsaziano è rimasto fedele agli undici che avevano battuto Bayern Monaco e Swansea, complici anche infortuni e squalifiche, con il rientro a pieno regime di alcuni membri influenti della rosa dei Gunners ecco che Arsène Wenger dovrà fare scelte precise, alle quali verrà poi confrontato da stampa e tifosi.
Comunque vada il manager non fornirà alcuna risposta circa le sue scelte – come sempre – però ci saranno giocoforza chiare indicazioni a proposito delle attuali preferenze di Arsène Wenger e la stampa sta già aggiustando la mira per l’edizione di mercoledì, dovessero i Gunners non fare bottino pieno.

Partiamo dalla linea difensiva, il reparto che meno di tutti ha subito cambiamenti durante le ultime settimane: Per Mertesacker rientra dalla squalifica scontata contro il Norwich per l’espulsione rimediata a The Hawthorns la settimana scorsa, resta da vedere se Arsène Wenger lo riporterà subito tra gli undici titolari e chi sarà eventualmente a  cedergli il posto.
Dalla partita dell’Allianz Arena in poi, la coppia Koscielny-Mertesacker ha sempre fornito buone prove perciò sembra naturale che Arsène Wenger riproponga i due, richiamando in pachina Thomas Vermaelen, però è anche vero che la rapidità del belga e soprattutto la sua voglia di riscatto possano prevalere nelle considerazioni che l’alsaziano farà da qui alla scelta definitiva.
Il punto fermo resta – a mio avviso – Per Mertesacker anche in virtù della sua stazza, perfetta per contrastare Marouane Fellaini e Sylvain Distin sulle palle ferme.
Resta da capire chi farà coppia col tedesco, con Laurent Koscielny comunque favorito.
La linea sarà completata da Bacary Sagna, finalmente tornato agli standard cui ci aveva abituato, mentre sulla fascia opposta Arsène Wenger dovrà fare un’altra scelta, affidando una maglia ad uno tra Kieran Gibbs e Nacho Monreal: i due hanno caratteristiche simili e rendimento buono, l’impressione è che si alterneranno continuamente da qui alla fine del campionato.
Credo che Nacho Monreal possa tornare titolare domani sera, con Kieran Gibbs a recuperare in vista della difficile trasferta a Craven Cottage del prossimo weekend.

Passando al centrocampo, uno dei reparti con più risorse a disposizione, appare chiaro che Mikel Arteta e Aaron Ramsey (impressionante nella partita contro il Norwich) conserveranno il proprio posto da titolari e fungeranno ancora da trampolino per il trequartista, chiunque esso sia.
Il vero nodo da sciogliere, in effetti, è proprio quello del centrocampista offensivo vista la moltitudine di soluzioni a disposizione di Arsène Wenger: la soluzione più naturale sarebbe quella di affidare il ruolo allo specialista Santi Cazorla però il rientro di Jack Wilshere mescola un po’ le carte e rende la scelta meno ovvia del previsto.
La decisione che prenderà Arsène Wenger avrà forti ripercussioni anche sulla composizione della linea offensiva, soprattutto se l’alsaziano confermerà Jack Wilshere in posizione più avanzata e sposterà Santi Cazorla sull’esterno – come accaduto contro il Norwich: non è la mia soluzione preferita però Arsène Wenger sembra convinto che sia l’inglese che l’asturiano possano beneficiare di questi nuovi ruoli perciò non mi sorprenderebbe vedere Jack Wilshere ancora titolare.
CosÌ fosse, prevedo comunque un leggero cambiamento tattico con Santi Cazorla sull’esterno di sinistra anziché a destra, dove partirebbe titolare uno tra Theo Walcott e Alex Oxlade-Chamberlain: in questo modo lo spagnolo avrebbe più possibilità di accentrarsi e godrebbe di un maggiore supporto da parte del connazionale Nacho Monreal, col quale l’intesa sarebbe certamente più fluida rispetto a Kieran Gibbs.
Se questa fosse la scelta di Arsène Wenger, tuttavia, bisognerbbe fare i conti con l’ennesima esclusione di Lukas Podolski, proprio in una settimana che ha visto il tedesco prendersi le prime pagine dei tabloid per un presunto litigo con Arsène Wenger e la conseguente possibile cessione estiva dell’ex attaccante del Colonia.
Personalmente non credo troppo in Lukas Podolski in versione centravanti, lo preferisco di gran lunga da ala sinistra e credo che anche il manager la pensi come me, preferendo schierare Olivier Giroud in posizione centrale per sfruttarne le doti fisiche e permettere alle due ali di sfruttare il gioco di sponda del francese.

Come avrete potuto capire, la composizione della linea d’attacco resta in assoluto la matassa più complicata da sbrogliare: oltre ai vari Theo Walcott, Lukas Podolski, Olivier Giroud e Santi Cazorla bisogna tenere in conto anche Gervinho – che gode di grande stima da parte di Arsène Wenger – e di Alex Oxlade-Chamberlain, il cui impatto nella sfida con il Norwich è stato decisivo ai fini del risultato finale.
La mia linea offensiva ideale resta quella composta da Lukas Podolski a sinistra, Theo Walcott a destra e Olivier Giroud al centro ma al momento non credo sia la scelta preferita da Arsène Wenger, molto più propenso invece a confermare Gervinho e spostare Santi Cazorla in avanti per far posto a Jack Wilshere a centrocampo.

Non resta che aspettare e stare a vedere quali siano le scelte di Arsène Wenger, senza dimenticare che spesso l’alsaziano ha sorpreso tutti con decisioni imprevedibili ed impreviste: martedì sera potremmo tranquillamente vedere Aaron Ramsey, Olivier Giroud e Per Mertesacker in panchina, Gervinho ancora al suo posto sulla fascia sinistra e Lukas Podolski centravanti, con Jack Wilshere a centrocampo e Santi Cazorla restituito al suo ruolo di fantasista. Potremmo vedere Thomas Vermaelen confermato al centro della difesa e Kieran Gibbs che tiene ancora fuori l’ottimo Nacho Monreal, oltre a Alex Oxlade-Chamberlain preferito a Theo Walcott.
La verità è che sono sempre stato pessimo con i rebus, ecco la verità!

L’unica cosa che conta ora è vedere undici giocatori compatti, motivati e concentrati che disinneschino al più presto un Everton che arriva all’Emirates Stadium senza pressione, deciso a rientrare prepotentemente nella corsa alla prossima Champions League e costringere l’Arsenal ad una partita di sofferenza.
Le ultime gare disputate dagli uomini di David Moyes in casa dell’Arsenal sono sempre state ottime, è necessario che chiunque entri in campo sia ben consapevole della forza dell’avversario: se i Toffees hanno sfiorato l’impresa a White Hart Lane, cosa ci dice che non possano fare altrettanto all’Emirates Stadium?

COMMON ARSENAL!!!

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