venerdì 26 aprile 2013

Anteprima, Arsenal vs Manchester United: signore e signori, la partita dell’anno è servita

Eccoci qui, a poco più di 48 ore dalla madre di tutte le partite.
Certo, avremmo tutti voluto vedere l’Arsenal ospitare il Manchester United in una sorta di spareggio per il titolo ma, realisticamente, questo Arsenal è sempre stato più credibile in versione “arbitro” del campionato, come successo anche l’anno scorso.
In quella che si annunciava come una lotta aperta tra Red Devils, Manchester City e Chelsea, i Gunners avevano poche possibilità d’inserirsi e trovarli (momentaneamente) al terzo posto deve comunque soddisfare i tifosi, dal momento che alla vigilia del campionato i vari bookmakers ci davano alla spalle anche di Tottenham, Liverpool e qualcuno pure Everton.


Siamo ancora qui invece, nonostante una stagione tribolata, e se l’anno scorso a sbarrarci la strada verso la Champions League si era presentato (senza successo) il Manchester City, questa volta tocca allo United fare da trappola per gli uomini di Arsène Wenger.
Dovessimo battere i Red Devils potremmo cementare la nostra posizione e soprattutto beneficiare di una spinta decisiva per affrontare le tre partite finali di questa stagione, che ci vedranno far visita al Newcastle oltre a ricevere i pericolanti QPR di Harry Redknapp e Wigan di Roberto Martinez

Per quanto fondamentale, una vittoria contro il Manchester United è tutt’altro che abbordabile.

Mentre si parla di Robin van Persie, di una Guard of Honor più o meno appropriata, di proteste e di mercato, la realtà ci dice che un Arsenal non del tutto convincente contro West Brom, Everton e Fulham si troverà davanti un Manchester United già campione d’Inghilterra che punta a superare il record di punti del Chelsea di José Mourinho (96), impresa che richiederebbe quattro vittorie in altrettante partite per Sir Alex Ferguson e i suoi.
Questo Arsenal che ha segnato solo due gol nelle ultime tre partite non sembra al massimo delle proprie possibilità, fortunatamente una ritrovata solidità difensiva aiuta a mantenere un pizzico d’ottimismo in vista della partita che si giocherà domenica all’Emirates Stadium e sarà a questa compatezza che dovremo tutti attaccarci, ben consapevoli che (per quanto costi ammetterlo) gli avvesari ci sono superiori in ogni reparto.
Verosimilmente Arsène Wenger lascerà che sia lo United a fare la partita, chiedendo a Santi Cazorla e Jack Wilshere d’orchestrare contropiede fulminei che mettano in risalto la velocità di Theo Walcott, Gervinho, Chamberlain e Lukas Podolski – a patto che il tedesco parta titolare.

Nonostante Arsène Wenger si affretti a dichiarare che l’assenza di Olivier Giroud non cambierà il modo di giocare della squadra, è più che probabile che vedremo una squadra molto attenta in difesa e che proverà a stanare la linea difensiva degli avversari per sfruttare l’unica arma in grado di destabilizzare gli ospiti – la velocità.
Non avendo nessun giocatore in grado di duellare fisicamente con Rio Ferdinand, Nemanja Vidic, Phil Jones o Chris Smalling, l’unica alternativa che rimane all’alsaziano è creare spazi in cui i piccoletti della squadra possano infilarsi in maniera improvvisa, prendendo di sorpresa una difesa avversaria spesso statica.
Spetterà a Mikel Arteta, Aaron Ramsey e Jack Wilshere (che tornerà titolare) riuscire a recuperare palloni in mezzo al campo e lanciare immediatamente il contropiede, sperando di cogliere fuori posizione due terzini – Rafael e Patrice Evra – sempre molto partecipi in fase offensiva.
Il compito è molto arduo, soprattutto se Sir Alex Ferguson continuerà a preferire il palleggiatore Ryan Giggs al più confusionario Tom Cleverley, e dal risultato di questi duelli dipenderà molto dell’esito della partita.

Abbiamo le qualità, morali e tecniche, per uscire vincitori da questo scontro ma riusciremo solo ed esclusivamente se la squadra resterà unita, concentrata e umile come accaduto contro il Bayern Monaco all’Allianz Arena o al Liberty Sadium contro lo Swansea.
A parte lo squalificato Olivier Giroud e gli infortunati Abou Diaby e Lukasz Fabianski, Arsène Wenger ha il privilegio di poter scegliere chiunque della rosa a disposizione, un’arma a doppio taglio di cui l’alsaziano dovrà dimostrare di saper fare ottimo uso: il manager dovrà decidere dove schierare Santi Cazorla, chi affiancare a Mikel Arteta e Aaron Ramsey e chi tra Kieran Gibbs e Nacho Monreal dovrà sorvegliare la corsia di sinistra, oltre – ovviamente – a svelare il prescelto che sostituirà il centravanti francese, il tema principale di questa vigilia.

Tramite il sondaggio voi avete chiaramente fatto capire di preferire Lukas Podolski (scelta che condivido in pieno), ma non è affatto sicuro che il tedesco sarà schierato da centravanti.
A dirla tutta, non è nemmeno poi così ovvio che Lukas Podolski sia schierato tout court.

La mia idea di formazione prevede un centrocampo a quattro con Mikel Arteta davanti alla difesa, Aaron Ramsey e Jack Wilshere da interni di centrocampo e Santi Cazorla dietro le punte – Lukas Podolski e Theo Walcott.
Vedremo se ho letto bene le intenzioni di Arsène Wenger oppure no, intanto vi sfido a proporre la vostra!

Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs; Arteta, Ramsey, Wilshere, Cazorla; Walcott, Podolski.

COMMON ARSENAL!!!

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti