mercoledì 17 aprile 2013

Arsenal vs Everton 0-0: un punto prezioso? No, due punti gettati al vento

I tanti commenti condivisi dai vari tifosi in giro per la rete erano piuttosto positivi nonostante il pareggio interno con l’Everton e non erano pochi tra i bloggers coloro i quali si sono detti soddisfatti del punto racimolato dall’Arsenal contro la squadra di David Moyes.

Francamente, non sono d’accordo.

Per com’è andata la partita, il pareggio è sicuramente il risultato più giusto ma da qui a ritenersi contenti del risultato finale il passo è troppo grande: l’Arsenal visto nel primo tempo era troppo brutto per avanzare qualsiasi pretesa mentre la squadra rientrata dagli spogliatoi ha saputo mettere alle corde l’avversario ma non ha mai trovato il colpo del knock-out, nonostante qualche occasione davvero limpida.
Troppo poco per essere soddisfatti, pur riconoscendo lo spirito battagliero dei ragazzi di Arsène Wenger nel far fronte all’aggressività dell’avversario.

Veniamo subito al tasto dolente, l’incapacità di fare la differenza nei momenti chiave della partita: naturale che sotto la lente d’ingrandimento finisca Olivier Giroud, il terminale offensivo che dovrebbe finalizzare la manovra dei Gunners e che ieri sera – come successo piuttosto spesso quest’anno – si è letteralmente divorato tre occasioni perfette per regalare il vantaggio ai compagni.
Si tratta sempre di qualche centimetro, qualche secondo, un piccolo dettaglio ma sono spesso questi a fare tutta la differenza nella storia di una partita, una competizione e una stagione intera; Olivier Giroud avrebbe dovuto spedire in fondo al sacco il cross preciso al millimetro di Aaron Ramsey sul finire del primo tempo; avrebbe dovuto arrivare per primo sul cross basso di Alex Oxlade-Chamberlain anziché farsi anticipare da Sylvain Distin e avrebbe dovuto per lo meno centrare lo specchio della porta con quella conclusione da posizione più cha vantaggiosa, sempre su ispirazione del centrocampista ex Southampton.
Il centravanti francese non ha saputo garantire quello spunto decisivo ed eccoci quindi qui a dove virtualmente inseguire, non avendo saputo staccare gli Spurs e il Chelsea.

Per quanto apprezzi il coraggio, la tenacia, lo spirito e la dedizione di Olivier Giroud, la partita di ieri ha messo in evidenza in maniera crudele la differenza che esiste tra un ottimo attaccante (17 gol in stagione sono un buon bottino per un debuttante) e un centravanti di livello mondiale.
In una partita equilibrata come quella di ieri sera spesso è l’occasione singola a fare la differenza tra vincitori e vinti, quel pallone piovuto in area di rigore che il buon attaccante può concretizzare come fallire e che il fuoriclasse spedisce in fondo al sacco, regalandoti tre punti.

Detto ciò – e convinto che Olivier Giroud non abbia ancora finito di migliorare il suo tabellino stagionale – se l’Arsenal non è stato capace di vincere la partita è anche merito dell’avversario, ben organizzato e molto concentrato, ma soprattutto colpa di una formazione iniziale ancora imperfetta, a mio parere: come segnalavo nell’anteprima, sacrificare Santi Cazorla per far posto ad un Jack Wilshere fuori condizione è un prezzo altissimo da pagare per la squadra, vista la fatica che il giovane centrocampista inglese sta facendo per trovare il ritmo giusto e viste anche le enormi difficoltà di manovra che derivano dall’isolamento del fantasista spagnolo, troppo lontano dalle zone del campo dove può fare la differenza.
Capisco che Jack Wilshere abbia bisogno di minuti per tornare il fenomeno quale è, però in questo momento i tre centrocampisti (Mikel Arteta, Aaron Ramsey e Santi Cazorla) stanno producendo un calcio magistrale e sarebbe bene lasciar loro la responsabilità di guidare la squadra, visti i risultati ottenuti recentemente.

Archiviamo questo pareggio, giusto ma bruciante, e concentriamoci piuttosto sulla complicata trasferta di Craven Cottage – tenendo bene in mente le difficoltà createci all’andata da Dimitar Berbatov e Bryan Ruiz.
Il Fulham in casa è una squadra temibile e per quanto non abbia molto da chiedere alla classifica vorrà comunque prendersi lo scalpo di una big come l’Arsenal.
Se i Gunners saranno capaci di sbloccare in fretta il risultato allora la partita potrebbe essere meno complicata del previsto, se invece (come con Norwich ed Everton) tarderanno a trovare la via del gol, la situazione rischierà di farsi estremamente complicata.

COMMON ARSENAL!

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