martedì 30 aprile 2013

Arsène Wenger verso l’addio, resta da decidere quando

La notizia ha il sapore di una minestra cucinata, riscaldata, congelata, scongelata, ri-riscaldata, passata al microonde, dimenticata fuori dal frigorifero e ri-ri-riscaldata un’ultima volta – non ditemi che non siete stati avvisati, quindi.
Secondo “un’esclusiva” del Telegraph, Arsène Wenger sarebbe già d’accordo con il miliardario principe a capo del PSG per sostituire Carlo Ancelotti alla guida del nuovo Manchester City d’Europa.
La notizia, in sé, non ha nulla di trascendentale non fosse per il fatto che si è passati dalle ipotesi alle certezze – tutte rigorosamente senza virgolettati – con un solo, minuscolo dubbio: in quale data Arsène Wenger sbarcherà a Parigi?

L’alsaziano, sempre secondo quanto pubblicato dal Telegraph e ripreso a ruota da tutti gli altri tabloid, avrebbe già firmato un accordo con il Club parigino con data d’inizio fissata al 1 Luglio 2014 e di conseguenza non tratterà nemmeno il rinnovo del contratto con l’Arsenal, in scadenza il 30 Giugno dello stesso anno.
A poco servono le smentite dello stesso Arsène Wenger, l’accordo è già in cassaforte e il Paris Saint-Germain sta facendo di tutto per convincere il manager dei Gunners a liberarsi dal contratto con i londinesi per raggiungere immediatamente la Ville Lumière, dove lo aspettano fondi illimitati e una rosa che gode già della presenza di Zlatan Ibrahimovic (scartato dallo stesso Arsène Wenger in passato), Ezequiel Lavezzi, Javier Pastore e Jérémy Menez – tra gli altri.

In questo valzer di allenatori e manager che vedrebbe Carlo Ancelotti sbarcare a Madrid, Roberto Mancini accasarsi al Monaco, José Pellegrini prendere le redini del Manchester City, José Mourinho tornare al Chelsea e Rafa Benitez occupare per una seconda volta la panchina del Liverpool, l’unico Club a restare con il cerino in mano sarebbe – sorpresa! – l’Arsenal.
L’ipotesi avanzata dal Telegraph prevede – oltre al balletto già citato – l’arrivo a Londra di Joachim Löw, attuale commissario tecnico della Germania, che abbandonerebbe la Nazionale del suo paese a meno di un anno da un Mondiale che vede i tedeschi tra i favoriti per la vittoria, coronamento del grandissimo lavoro fatto dall’ex vice di Jürgen Klinsmann dopo il Mondiale 2006.
Dovesse rivelarsi impraticabile la strada che porta a Low, i Gunners virerebbero verso uno tra David Moyes, Dennis Bergkamp oppure Jürgen Klopp.

Vi gira la testa?
Vi rimando all’articolo completo del Telegraph, le sue supposizioni spacciate per fatti acquisiti e le rivelazioni (senza virgolette) fatte da una non meglio specificata “figura importante” all’interno del Club francese.

Che il regno di Arsène Wenger arriverà prima o poi ad una fine non è in discussione, che l’alsaziano firmi un accordo con un altro Club con due anni di anticipo e possa addirittura rompere un contratto in essere per cambiare squadra appare meno verosimile.
Per non parlare della filosofia calcistica sposata da Arsène Wenger, lontana anni luce dai propositi del Club parigino; del modello di calcio sostenibile che sta difendendo da qualche anno a questa parte, diametralmente opposto ai princìpi del PSG; del fatto che venga scelto proprio lui – uno che non è mai stato disposto a spendere un centesimo in più del proprio budget – per arricchire una collezione di figurine come quella messa in piedi dai francesi e dell’idea di vedere Arsène Wenger che lavora con alle spalle un padre-padrone sul modello di Roman Abramovich al Chelsea.

Forse mi sbaglio e l’articolo del Telegraph sta dicendo la verità.
Forse, invece, la settimana è talmente lunga che per riempire le pagine del giornale si aggiustano dei vecchi resti di cucina per farli sembrare appena sfornati.

COMMON ARSENAL!!!

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