24 aprile 2013

Quanto mancherà Olivier Giroud all’Arsenal?

Ora che la squalifica di tre turni infilitta dalla FA a Olivier Giroud è stata confermata – non senza una certa dose di sorpresa – per Arsène Wenger e per noi Gooners è tempo di pensare a come cambierà la fisionomia della squadra da qui alla fine della stagione: senza il francese, la linea offensiva dei Gunners subirà un radicale cambiamento, non esistendo in rosa un attaccante con le caratteristiche di Olivier Giroud.


Per quanto l’Arsenal non abbia mai avuto l’abitudine di giocare il pallone lungo alla ricerca del centravanti per sfruttarne le sponde, ultimamente il ricorso a questa scorciatoia si è fatto sempre più frequente, complici squadre avversarie sempre più chiuse all’indietro e una manovra non sempre abbastanza fluida da favorire gli scambi stretti nei pressi dell’area di rigore – marchio di fabbrica del calcio di Arsène Wenger.
Venuta meno questa possibilità, sarà interessante capire innanzitutto chi sarà l’uomo scelto dal manager per sostituire Olivier Giroud e quali saranno le conseguenti direttive trasmesse ai centrocampisti che scenderanno in campo contro Manchester United, QPR e Wigan.

Personalmente non sono un grande ammiratore di Olivier Giroud e nonostante gli riconosca una grande dedizione alla causa ed un certo cinismo sotto porta, non sono tra i più disperati per la squalifica che lo terrà lontano dal campo per tre delle rimanenti quattro partite attraverso le quali l’Arsenal deciderà il proprio destino.
Il francese ha il piede ancora troppo pesante, è macchinoso nei movimenti e non sempre le sue giocate non sempre sono all’altezza della situazione, anche se devo ammettere che il suo bottino stagionale in termini di gol e assist è comunque molto buono.
Per assurdo, Olivier Giroud mancherà la partita che più di ogni altra avrebbe potuto permettergli di mettere in mostra tutte le sue qualità migliori – nonostante sulla carta avrebbe dovuto affrontare i difensori più forti del campionato.
Grazie al suo fisico e alla sua astuzia, Olivier Giroud avrebbe potuto creare dei seri grattacapi sia a Nemanja Vidic che a Rio Ferdinand (o chi per lui), già in seria difficoltà contro il veemente Andy Carroll; la cornice di pubblico e la tensione di uno scontro così importante e tanto controverso, poi, avrebbero potuto far scattare la voglia di dimostrare ai propri tifosi che la pagina riguardante il rimpianto (e odiato) Robin van Persie potesse finalmente essere voltata.

Sarà per un’altra volta, Olivier Giroud si sitemerà in tribuna e toccherà ad Arsène Wenger decidere come schierare la squadra: le opzioni in ballo sono quattro, una delle quali poco probabile ma – visto quanto successo in passato – una sorpresa dell’ultimo minuto da parte dell’alsaziano non è da escludere.
Partiamo da quest’ultima alternativa per analizzare i pro e i contro di ognuna delle possibilità in mano ad Arsène Wenger.

A volte ritornano, Arsène Wenger rispolvera il vecchio 4-4-2
In assenza di un centravanti vero, perchè non schierare due mezzi numeri nove? La possibilità è remota, lo riconosco, ma piazzare davanti due attaccanti di grande movimento come Theo Walcott e Lukas Podolski potrebbe mettere in difficoltà la difesa di Sir Alex Ferguson: se per tutta la stagione l’Arsenal ha giocato con un centravanti e tre fantasisti a supporto, il repentino cambiamento potrebbe portare ad una maggiore pressione sui centrali difensivi e meno libertà di azione per i terzini, che sarebbero confrontati costantemente ai centrocampisti laterali dell’Arsenal (nello specifico Santi Cazorla e Alex Oxlade-Chamberlain, oppure Tomas Rosicky).
Le possibilità che Arsène Wenger cambi radicalmente la formazione è infinitesimale, occhio alle sorprese però!

Se Theo Walcott si sente attaccante, ora lo dimostri!
Dopo aver pestato i piedi per settimane (in modo estremamente garbato, comunque) per poter essere schierato da centravanti quale si sente per natura, Theo Walcott potrebbe avere l’occasione per far vedere a tutti che le sue rimostranze erano fondate.
Attualmente capocannioniere della squadra con 18 gol, il velocissimo inglese potrebbe sopperire allo spaventoso divario fisico con i centrali difensivi avversari grazie ad inserimenti precisi e puntuali, a patto che qualcuno (Santi Cazorla?) trovi i corridoi giusto per servirlo.
A titolo puramente personale, non è nel suo momento migliore e sarebbe più utile se partisse dalla panchina.

Da un falso numero nove ad un altro, spazio a Lukas Podolski
A quanto si dice è sempre stato il prescelto per sostituire Robin van Persie, eppure fino ad ora lo abbiamo sempre visto all’opera come ala sinistra in tandem con Kieran Gibbs.
A sentire la stampa, il tedesco sarebbe infuriato con Arsène Wenger perchè l’alsaziano non lo schiera da attaccante (dove l’ho già sentita questa?) e il rapporto tra i due sarebbe così irrecuperabile che l’ex attaccante del Colonia finirà il campionato da panchinaro e cambierà aria in estate.
Dico solo una cosa in merito: il pettegolezzo è uscito dal Sun e dal Daily Mail.
Se Arsène Wenger deciderà di affidare il ruolo di punta a Lukas Podolski, quello cui potremmo assistere è un ritorno alle origini, un Arsenal guidato da un centravanti in grado di arretrare tra le linee e diventare letale sia da dentro che da fuori area.
Personalmente, la mia opzione preferita.

Olivier Giroud squalificato? E allora niente centravanti...
In assenza di Olivier Giroud, Arsène Wenger potrebbe decidere di non schierare alcun attaccante, affidando a Gervinho il compito di girovagare per il fronte d’attacco e lasciarsi guidare dal proprio istinto.
L’imprevedibilità, agilità e anarchia dell’Ivoriano potrebbero essere bocconi indigesti per la difesa del Manchester United, abitualmente molto quadrata e poco propensa ad improvvisazioni tattiche per limitare un pericolo imminente, però allo stesso tempo a causa della mancanza di un punto di riferimento davanti la manovra dei Gunners potrebbe risultare troppo confusa.
Certo, se l’Ivoriano saprà portarsi a spasso qualche difensore avversario, ecco che spazi interessanti potrebbero aprirsi per coloro che agiranno alle sue spalle – tutta gente che può inserirsi dalle retrovie e sbucare a tu per tu con David de Gea.
Soluzione affascinante ma rischiosa, per questo Arsène Wenger la preferirà alle altre...

Ecco come la vedo io, voi che ne pensate?

In ogni caso, quale sia l’opzione scelta da Arsène Wenger, non sarà un uomo né un reparto a fare la differenza.
Proprio come successo prima della partita contro il Bayern all’Allianz Arena, tutti gli esperti ci danno per morti.
In quell’occasione è stata tutta una squadra, tutto un gruppo a rispondere presente.
Se faremo lo stesso anche domenica, il pomeriggio potrebbe riservarci qualche bella sorpresa.

COMMON ARSENAL!!!

2 commenti:

  1. Se fossi le Pròf, proverei finalmente Podolski nel ruolo di punta centrale, secondo me ha i requisiti giusti per poter interpretare un ruolo del genere. Per quanto riguarda Giroud e il suo peso nel gioco dell'Arsenal, beh... non si può nascondere che il suo inizio di stagione non sia stato proprio brillante...e neanche questo suo finale di stagione...ma credo che ciò non debba oscurare comunque la grande importanza che ha avuto nel raggiungimento del 3o posto (speriamo rimanga tale), i gol, gli assist e la partecipazione sempre vivida alle manovre offensive della squadra sono la prova più lampante della mia tesi... ci mancherà in queste ultime partite? Si ma non in modo grave. Anche perchè lo hai detto tu stesso, attaccanti con le sue caratteristiche non ne abbiamo in rosa, ma disponiamo per fortuna di un reparto offensivo alquanto duttile e versatile, quindi si può tranquillamente ovviare alla sua assenza...

    Spero in un tridente:

    Walcott_________Cazorla
    ________Podolski

    Come On You Gunners !!! ;)

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  2. Podolski è perfetto per sostituire Oliver!

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