martedì 28 maggio 2013

A DAY TO FORGET - Arsenal vs Blackburn 0-1: corsa finita anche in FA Cup, i Gunners perdono l’ultimo trofeo in palio

Abbandonata in maniera poco edificante l’avventura in Capital One Cup e puniti dal sorteggio dei quarti di finale di Champions League che li avrebbe visti affrontare il Bayern Monaco dopo pochi giorni, i Gunners avevano nella FA Cup l’ultima occasione per tentare un assalto credibile ad un trofeo, data la distanza dalla vetta della Premier League.

A differenza di quanto successo con la Champions League, questa volta l’urna del sorteggio era stata molto benevola accoppiando l’Arsenal con il retrocesso Blackburn Rovers, la cui ultima visita all’Emirates Stadium si era chiusa con un sonoro 7-1 firmato – tra gli altri – da un certo Thierry Henry.
L’ottimismo, anche se cauto, era tangibile tra gli uomini di Arsène Wenger ed il manager stesso perciò ci si aspettava un Arsenal deciso ad approfittare della situazione prima di concentrarsi su una proibitiva doppia sfida europea .

Mai attesa fu più disillusa.

La squadra, un mix di titolari e riserve, di fatto non è mai scesa in campo e ha sfoderato una di quelle prestazioni morbide cui siamo fin troppo abituati: ritmo sottozero, pochissima determinazione e idee confuse, oltre al solito campionario di errori sotto porta.
Per quanto il Blackburn non fosse il Brighton o il Bradford, non rappresentava certo un avversario insuperabile anche per una squadra priva di Santi Cazorla, Jack Wilshere, Theo Walcott e Bacary Sagna.
Dopotutto in campo c’erano comunque Tomas Rosicky, Gervinho, Alex Oxlade-Chamberlain, Thomas Vermaelen e Olivier Giroud – perciò il materiale tecnico e fisico per abbattere la resistenza dell’avversario era abbondante.

Invece, con quella sufficienza di cui solo l’Arsenal sembra essere capace, i minuti sono passati lenti senza che nulla succedesse davvero fino al momento in cui gli ospiti – che avevano preso pian piano coraggio vista l’assenza degli avversari – hanno trovato il gol del vantaggio.

Fortunoso, immeritato, casuale quanto volete ma comunque valido per passare il turno e lasciare a bocca asciutta i Gunners.

La FA Cup non è nuova a sorprese del genere e stranamente l’Arsenal ha sempre risposto presente quando bisognava affrontare un avversario meno blasonato (questa è stata la prima sconfitta in 35 partite giocate contro avversari di categoria inferiore), tranne che in questa occasione.
Forse la mente era già orientata alla sfida coi bavaresi – anche se la prestazione ed il risultato registrati contro il Bayern Monaco non sembrano avvalorare molto questa tesi – o forse i giocatori credevano di avere la qualificazione in tasca, fatto sta che nessuno si è davvero preso la briga di giocare con l’intensità giusta una partita che avrebbe potuto aprire le porte della finale (e quindi di un trofeo) ai Gunners.

Ogni volta provo a trovare spiegazioni plausibili a questi black-out improvvisi, sempre senza successo. L’unica spiegazione che mi viene in mente è la più dolorosa: questi giocatori non sono maturi e forse nemmeno abbastanza affamati di successo per cercare la vittoria sempre e comunque, poco importa chi sia l’avversario.
Se contro le grandi squadre non vinciamo a causa di un certo timore reverenziale e contro le piccole perdiamo perché sottovalutiamo l’avversario, che ci resta?

Giornate come questa, troppo lunghe perfino da dimenticare.

COMMON ARSENAL!

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