venerdì 3 maggio 2013

Anteprima, QPR vs Arsenal: attenzione, i Rangers non avranno nulla da perdere

Classifica alla mano, la partita tra il neo-retrocesso QPR e l’Arsenal non ha storia: troppa differenza a livello tecnico, troppo grande il divario in termini di punti, troppo sbilanciato il rapporto tra la motivazione dell’una e dell’altra squadra.
Proprio quest’ultimo dettaglio, tuttavia, rischia di falsare completamente le previsioni della vigilia e rendere la trasferta a Loftus Road molto più complicata di quanto si possa immaginare: i padroni di casa, ufficialmente retrocessi in compagnia del Reading dopo lo sciablo pareggio con il quale si sono lasciate le due squadre nell’ultimo turno di campionato, non hanno più nessuna pressione sulle spalle se non giocarsi il proprio futuro individualmente ed evitare – se possibile – di dover seguire il Club in Championship.
Non sarà la volontà di farsi perdonare dai propri tifosi, di mostrare un pizzico di orgoglio nel finale di questa stagione disastrosa nè di restituire un minimo di dignità ad una tifoseria che è comunque rimasta al fianco della squadra nonostante tutto a motivare gli uomini di Harry Redknapp, sarà – più prosaicamente – il fatto di dover scendere in campo con l’obbligo di attirare l’attenzione di un qualsiasi Club disposto a farli restare in Premier League ed evitare così l’onta (e soprattutto la riduzione di stipendio) che la retrocessione rappresenta.

Per questo – ed esclusivamente per questo – gli uomini di Arsène Wenger dovranno essere estremamente concentrati quando scenderanno in campo sabato pomeriggio.

I vari Adel Taarabt, Loïc Remy, Bosingwa, Julio César, Cristopher Samba e Esteban Granero giocheranno con il coltello tra i denti per mantenere il loro status di giocatori da Premier League e cercheranno di sfruttare il fatto di sfidare una grande squadra come l’Arsenal – seguita da molti più osservatori rispetto ad un Reading, per esempio – per farsi pubblicità in ogni modo.
Vedremo intensità, spirito battagliero, tackle robusti e giocate spettacolari (o per lo meno tentativi) dall’uno come dall’altro giocatore, senza soluzione di continuità.

Almeno fino a quando il match resterà in bilico.

Perché, se l’Arsenal sarà abbastanza bravo, una volta sotto è probabile che i giocatori di Harry Redknapp tireranno i remi in barca e aspetteranno solo la fine della partita – come fatto molto spesso durante la stagione.
Toccherà ai Gunners colpire presto e possibilmente più volte, in modo da azzerare immediatamente qualsiasi moto d’orgoglio che possa generarsi tra i padroni di casa, per poi controllare la partita e sfruttare il minimo sbandamento difensivo dei Rangers.
Quella di domani sarà un’ottima occasione per vedere quanto gli uomini di Arsène Wenger siano maturati, per capire come sapranno controllare la pressione che – inevitabilmente – sarà tutta sulle loro spalle; si giocherà in un ambiente ostile, contro una squadra non più rivolta ad un unico, comune obbiettivo ma a tanti traguardi individuali e con un presidente che qualche giorno fa ha detto peste e corna dell’allenatore d’inizio stagione, dei giocatori via via acquistati e del nuovo allenatore – senza distinzioni.
In questa polveriera che attende solo la scintilla per esplodere, spetterà all’Arsenal spegnere immediatamente qualsiasi ardore e mettere al sicuro il risultato mostrandosi cinico, spietato e (finalmente) maturo.

Per uomini come Lukas Podolski, Theo Walcott e Jack Wilshere, la sfida con i Rangers potrebbe essere il palcoscenico ideale per zittire le sempre maggiori critiche che serpeggiano tra i tifosi dell’Arsenal dopo le poco convincenti uscite registrate ultimamente dal terzetto ed è quindi facilmente immaginabile quanto Arsène Wenger voglia puntare sulla loro voglia di riscatto.
Senza grosse novità dall’infermeria – con Lukasz Fabianski ancora out – e con Olivier Giroud ancora squalificato, il manager alsaziano potrebbe riporporre in toto la formazione che ha pareggiato contro il Manchester United, con la sola eccezione di Jack Wilshere al posto di Tomas Rosicky, anche se il ceco resta uno dei giocatori che più hanno impressionato recentemente.
Lukas Podolski guiderà l’attacco nonostante la prova opaca di domenica scorsa, con buona pace di Theo Walcott che continuerà ad agire sull’esterno di destra con Santi Cazorla dalla parte opposta, con licenza di svariare dove l’istinto lo condurrà.
Bacary Sagna, la cui prova contro lo United è stata purtroppo disastrosa, conserverà comunque il posto di terzino destro – lasciando Carl Jenkinson ancora fuori.

La formazione potrebbe quindi essere la seguente:

Szczesny, Sagna, Koscielny, Mertesacker, Gibbs; Arteta, Ramsey, Wilshere; Cazorla, Walcott, Podolski.

Dobbiamo vincere, possiamo vincere e possiamo farlo con stile per instillare ulteriore entusiasmo nella squadra e nei tifosi in vista delle ultime due partite di campionato.
La prossima stagione inizia già domani, bisogna partire forte.

COMMON ARSENAL!!!

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