lunedì 13 maggio 2013

Chelsea e Tottenham strappano la vittoria all’ultimo minuto, ora tocca ai Gunners

Ci speravo, in fondo.
Quando Christian Benteke ha segnato e Ramires è stato espulso, ho creduto che l’Aston Villa potesse davvero farci un favore e far crollare il Chelsea – ed invece il vecchio Lampard ha ribaltato la partita;
quando Steven N’Zonzi ha inzuccato il pallone e regalato il vantaggio allo Stoke City contro gli Spurs, ho creduto che l’implosione degli Spurs fosse definitiva prima che un gol di Emmanuel Aedebayor a pochi minuti dalla fine spazzasse ogni speranza, consegnando i tre punti anche al Tottenham.

Tocca a noi, quindi.
Domani sera un Wigan galvanizzato dalla clamorosa vittoria in FA Cup contro il Manchester City scenderà in campo all’Emirates Stadium con un solo risultato a disposizione, la vittoria.
Una sconfitta e perfino il pareggio condannerebbero i Latics di Roberto Martinez alla retrocessione, quindi bisognerà aspettarsi un Wigan pronto a tutto pur di fare bottino pieno a Londra.
Nessuna delle due squadre ha scelta, in fondo: non fare bottino pieno condannerebbe la squadra al fallimento stagionale, per quanto per i Gunners esista una sorta di appiglio matematico anche in caso di sconfitta o pareggio.

Il Wigan non è nuovo a sgambetti ed imprese, è stato capace di vincere all’Emirates Stadium l’anno scorso e dovremo quindi fare molta attenzione a come affronteremo un avversario con il morale a mille e le spalle al muro – che sa pure produrre un bel calcio, in più.
Fortunatamente il contropiede non sarà una strada praticabile per gli uomini di Roberto Martinez, visto che il pareggio non è un’opzione, ma da qui ad aspettarsi un Wigan sbilanciato in avanti che lascerà spazi all’Arsenal ce ne passa.

Con una vittoria, il destino resterà in mano nostra e saremo a soli novanta minuti di distanza dalla qualificazione alla prossima Champions League – con tutti i vantaggi che ne derivano – mentre qualsiasi altro risultato suonerebbe come una catastrofe, per quanto l’aritmetica lasci uno spiraglio agli uomini di Arsène Wenger.
Siamo in un periodo molto positivo, facciamo risultato pieno pur non producendo un calcio scintillante né dominando particolarmente l’avversario (anzi) perciò bisogna restare fiduciosi, senza tuttavia dimenticare che spesso ultimamente siamo stati baciati dalla fortuna e graziati dagli avversari (Lukaku in primis) e che quindi non bisognerà in nessun caso sottovalutare la sfida di martedì sera.

Siamo stati più volte sul punto di crollare definitivamente, ci hanno dati per spacciati almeno tre volte durante la stagione eppure siamo stati in grado di rialzare la testa e travolgere tutti gli avversari che ci sono capitati di fronte lungo la strada, con i soli Everton e Manchester United in grado di strappare un pareggio ai Gunners.
Ora è arrivato il momento di concludere il lavoro e mettere il sigillo ad una rimonta cui pochissimi al di fuori dello spogliatoio dell’Arsenal sembravano credere; ci sono due partite insidiose da affrontare, ci sono due avversari pronti a sabotare la rincorsa dei Gunners ma quelli sul ponte di comando rimaniamo comunque noi – non dimentichiamocelo.

Certo, siamo anche specialisti nel darci la zappa sui piedi ma siamo bravissimi soprattutto nel ribaltare qualsiasi pronostico – chiedere al Bayern Monaco per avere conferme!

COMMON ARSENAL!!!

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