08 maggio 2013

La distanza dal traguardo diminuisce, la tensione aumenta!

Il destino dell’Arsenal si deciderà, per lo meno in parte, stasera: non in campo, bensì davanti alla TV.
Stasera infatti va di scena una sorta di spareggio tra Chelsea e Tottenham, le rivali dei Gunners nella corsa alla qualificazione per la prossima Champions League.
 
Difficile capire quale sia il risultato ideale per Arsène Wenger e i suoi, ciascuno dei tre risultati che potrebbero uscire stasera ha i suoi punti positivi e quelli negativi.
Per aiutarvi (ed aiutare me stesso) a far convogliare preghiere e malefici nella giusta direzione, mi sono divertito (!?) a fare due calcoli, classifica e calendario alla mano.

La classifica della Premier League dice questo, al momento:

3.              Chelsea:                  68 punti,  35 partite e una differenza reti di +34
4.              Arsenal:                  67 punti,  36 partite e una differenza reti di +31
5.              Spurs:                     65 punti,  35 partite e una differenza reti di +18


Dati alla mano, quindi, gli scenari che potrebbero profilarsi dopo l’incontro di stasera sono i seguenti:

Dopo lo United, il Chelsea supera anche gli Spurs
Forse – e dico forse – lo scenario migliore per l’Arsenal, con il Tottenham che resterebbe a distanza di sicurezza e permetterebbe ai Gunners di assicurarsi il quarto posto anche con un pareggio ed una vittoria nelle ultime due partite.
In caso di arrivo a pari punti con gli Spurs, infatti, il 5 a 2 rifilato loro all’Emirates garantirebbe il quarto posto ai Gunners.
Il terzo posto e la conseguente qualificazione diretta alla Champions League sarebbero tuttavia praticamente compromessi, con il Chelsea che volerebbe a +4 con appena due partite da giocare.
Champions possibile, però attraverso la trappola dei preliminari.

Blues e Spurs si dividono la posta in palio
Se dovesse essere pareggio, la situazione di classifica resterebbe praticamente invariata, con tutte e tre le pretendenti in corsa tanto per il terzo quanto per il quinto posto, sinonimo di serate maliconiche il giovedì sera.
Questo risultato assicurerebbe all’Arsenal pieno possesso del proprio destino, dal momento che due vittorie garantirebbero almeno il quarto posto, con la possibilità ancora viva di chiudere il campionato da terzi in classifica.
Tuttavia anche il rischio di scivolare al quinto posto sarebbe sempre vivo, con conseguente pericolo per le coronarie di tutti.

Sorpresa a Stamford Bridge, gli Spurs battono gli uomini di Benitez
Lo scenario peggiore, perché con una vittoria del Tottenham a casa del Chelsea ecco che l’Arsenal scivolerebbe al quinto posto e si vedrebbe obbligato – oltre a vincere le ultime due partite – anche a sperare in uno scivolone altrui.
L’unica piccola consolazione sarebbe sapere che sia Chelsea che Tottenham non potrebbero permettersi nemmeno il minimo errore, essendo il margine di vantaggio di appena un punto: un pareggio contro una vittoria dell’Arsenal ed ecco che il sorpasso diventa realtà.
Da brividi, sarebbe probabilmente il finale più a rischio dal famoso Lasagna Gate del 2006.
In tutta onestà, non saprei cosa augurarmi.
L’unico vera certezza di cui siamo in possesso resta la necessità di vincere le prossime due partite che ci vedranno affrontare un Wigan alla disperata ricerca di punti salvezza ed un Newcastle che potrebbe essere già salvo quanto ancora in lotta per non retrocedere.
Con sei punti in altrettante partite, la qualificazione alla prossima Champions League dovrebbe essere cosa fatta – con più probabilità di finire al quarto posto piuttosto che sul podio.
Il fatto di chiudere il campionato lontano da casa, inoltre, potrebbe non facilitare il compito degli uomini di Arsène Wenger, fino a qui impeccabili ma quasi mai brillanti.
Due partite da prendere con le pinze, due test probanti per i nostri muscoli cardiaci e soprattutto centottanta minuti (più recupero) da passare incollati davanti alla TV con il fiato corto e il cuore in gola.
Vincendo contro il Wigan condanneremmo i Latics alla retrocessione – facilitandoci la vita quando saremo di scena al St. James’ Park, però la furia che animerà gli uomini di Roberto Martinez potrebbe essere letale.

Se il nostro calendario è allo stesso tempo abbordabile ed insidioso, cosa aspetterà Chelsea e Tottenham dopo lo scontro di stasera?

I Blues, reduci dalla vittoria registrata tre giorni fa ad Old Trafford e dalla sfida con il Tottenham di stasera, faranno visita ad un Aston Villa che vuole chiudere definitivamente la pratica salvezza dopo una sfiancante rincorsa durata tutta una stagione: nonostante il divario tecnico evidente, la parita potrebbe essere più complicata del previsto per il Chelsea, chiamato a giocare la terza partita in una settimana.
A seconda del risultato di stasera, John Terry e compagni potrebbero avere in mano il match-ball per chiudere il discorso Champions League o addirittura per blindare quel terzo posto che permetterebbe loro di evitare il preliminare d’Agosto – non un dettaglio.
Il turno finale vedrà invece gli uomini di Rafa Benitez affrontare in casa un Everton ormai escluso dalla corsa alla Champions League e probabilmente ormai sicuro del sesto posto che rappresenterebbe il predominio cittadino dei Toffees sul Liverpool – non una cosa da poco.

Calendario alla mano, il Tottenham ha probabilmente il compito più agevole dovendo affrontare prima lo Stoke City al Britannia Stadium poi il Sunderland in casa, due squadre che con ogni probabilità avranno raggiunto la salvezza e non avranno più niente da chiedere al campionato.
Per quanto la trasferta a casa degli uomini di Tony Pulis possa essere complicata, la differenza di motivazione tra le due squadre dovrebbe fare la differenza in favore degli Spurs.
Vincendo stasera, gli uomini di André Villas-Boas potrebbero lanciare lo sprint per il quarto (o terzo posto) e costringere gli avversari alla rincorsa.
Un’immagine che mi mette i brividi.

Chissà cosa si prova a sapere che il proprio destino sarà deciso stasera e non poter far altro che restare davanti alla TV.
Le mie sensazioni? La paura che il Tottenham possa vincere e costringerci a dipendere dai risultati altrui; il buonsenso di sperare in una vittoria del Chelsea che ci permetta di arrivare quarti con quattro punti nelle prossime due partite ma principalmente la voglia di potersi ancora giocare il terzo posto finale e qualificarsi direttamente alla prossima Champions League, anche sapendo che si dovrà soffrire all’inverosimile per le ultime due partite di campionato con il rischio di finire quinti.
Masochismo? Si, come da copione quando si tifa Arsenal!

COMMON ARSENAL!!!

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