giovedì 30 maggio 2013

Un’estate eccitante attende l’Arsenal, anche se in maniera forse inaspettata

Da qualche settimana e soprattutto dal fischio finale dell’incontro che ha visto l’Arsenal sconfiggere il Newcastle ed assicurarsi l’accesso ai preliminari di Champions League, in tanti parlano di un Arsène Wenger pronto ad investire milioni su milioni per rafforzare la squadra e puntare seriamente a qualche titolo.

Sarà per il bel discorso di Gary Neville subito dopo la partita di St. James’ Park; sarà per l’ottimismo di Ivan Gazidis; sarà per il contratto record firmato con la Puma; sarà per la presunta estinzione del debito derivato dalla costruzione dell’Emirates Stadium; sarà per un qualsiasi altro plausibile motivo ma tantissimi si aspettano un Arsenal scatenato in sede di mercato.

Siete davvero così convinti che Arsène Wenger stravolga le proprie abitudini e si lanci in aste milionarie per comprare questo o quel fuoriclasse?

Personalmente non lo sono, anche se spero davvero che succeda.
Credo invece che sia molto più probabile che l’alsaziano prosegua sulla linea del budget ristretto, partendo alla ricerca di giocatori in scadenza di contratto nel 2014 oppure gemme ancora grezze da perfezionare a London Colney.
Niente di nuovo sotto il sole, quindi.

In questo senso, le voci circa la trattativa con il Lione per Clément Grenier sembrano molto più credibili di quelle che danno i Gunners pronti a sborsare 25 milioni per Stévan Jovetic.
Il montenegrino è chiaramente l’obbiettivo principale per la prossima campagna acquisti, ma non a quelle cifre.
Non credo che l’Arsenal voglia spendere più di 15-18 milioni per l’attaccante della Firoentina, un prezzo molto più logico rispetto alla cifra sparata dai Della Valle.
Purtroppo i Gunners subiscono la concorrenza della Juventus di Antonio Conte, due volte campione d’Italia e altrettanto sana dell’Arsenal dal punto finanziario, che oltre ai contanti può mettere sul piatto contropartite tecniche che farebbero pendere la bilancia dalla parte dei bianconeri.
L’affare è tutto fuorché concluso, anzi se Arsène Wenger si sentirà anche solo lontanamente messo spalle al muro non esiterà certo a defilarsi dalla trattativa e virare su altri obbiettivi.
Chi saranno questi nuovi obbiettivi non è dato a sapersi.

Per quanto riguarda il centrocampista del Lione, invece, le possibilità di vederlo sbarcare a Londra sono decisamente più concrete: in scadenza l’anno prossimo, già sul punto di lasciare il suo attuale Club la stagione scorsa e ancora sconosciuto ai cannibali Manchester City, Chelsea, PSG e Monaco, Clément Grenier è reduce da un’ottima stagione e potrebbe essere sul punto di fare il salto di qualità, non avendo ancora sfruttato tutto il potenziale a disposizione.
Un acquisto tipico di Arsène Wenger, anche se ad onor del vero sentirlo così sbilanciato prima di aver concluso una trattativa è piuttosto inusuale: o l’alsaziano ha già un accordo con il giocatore e con il Club, oppure sta bluffando mentre tratta un altro calciatore di cui nessuno ha ancora fatto il nome.

Spero ovviamente di essere smentito ma non mi aspetto nessun nome altisonante essere annunciato ufficialmente dall’Arsenal durante l’estate, il che non vuol però dire che non mi aspetto acquisti di un certo spessore da qui alla fine del mercato: come successo con Lukas Podolski, Nacho Monreal e Santi Cazorla mi aspetto poche parole e trattative concluse in maniera discreta e veloce.
La tendenza non cambierà quest’anno in casa Arsenal, è già cambiata due anni fa con gli arrivi di Per Mertesacker, Mikel Arteta e André Santos – non più giovani promesse ma professionisti navigati con grande esperienza internazionale.
Quelli che sono stati chiamati frettolosamente “panic buys” dai tabloid sono oggi le fondamenta della squadra – fatta eccezione per il brasiliano – e sono stati poi seguiti da altri calciatori già formati come i citati Lukas Podolski, Santi Cazorla e Nacho Monreal.

Quello che potrebbe davvero distinguere la prossima estate da quelle precedenti sarà l’assenza di partenze eccellenti, il che rappresenterebbe un vero passo in avanti per la ambizioni del Club: se quest’anno i vari Thomas Vermaelen, Bacary Sagna, Lukas Podolski e Laurent Koscielny non si muoveranno da Londra allora potremo davvero credere che l’Arsenal stia costruendo per vincere, non per garantirsi solo l’accesso alla Champions League.
In particolare il terzino francese, reduce da una stagione altalenante e in scadenza nel 2014, rappresenterà l’ago della bilancia nell’estate dell’Arsenal: si dice sia in partenza per Parigi (dove peraltro giocano già Jerôme Jallet, che lo ha scalzato dal ruolo di terzino titolare della nazionale francese, e Grégory van der Wiel, per potenziale uno dei difensori più interessanti d’Europa) eppure non è così scontato che parta davvero, soprattutto se Arsène Wenger vorrà dare un segnale ai tifosi e alla squadra intera.
In termini tecnici la partenza di Bacary Sagna non sarebbe proprio un disastro, però rappresenterebbe una pericolosa continuità con il passato, durante il quale i migliori elementi della squadra hanno sempre fatto le valigie per altri lidi.

Se, al contrario, i giocatori citati resteranno all’Arsenal e Arsène Wenger si limiterà ad aggiungere elementi alla rosa, allora avremo quel segnale che qualcosa si sta davvero muovendo all’interno del Club.

Non ci resta che aspettare e vedere, l’estate potrebbe davvero essere eccitante.
Anche se non nel modo in cui tanti si aspettano.

COMMON ARSENAL!!!

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