08 agosto 2013

Ma quale mercato, a me interessa il preliminare di Champions League!

Possiamo, per un istante soltano, smetterla di pensare a Luis Suarez, Ciprian Marica, Karim Benzema, Cesc Fàbregas, Luiz Gustavo e Alharbi El Jadeyaoui?
Solo per un momento, giusto il tempo di rendersi conto che domani sarà effettuato il sorteggio del preliminare di Champions League e che tra poco più di dieci giorni ci giocheremo l’accesso alla fase a gironi: non è cosa da poco, eppure l’unico argomento che sembra preoccupare i Gooners in tutto il mondo sembra essere il mercato.

Tra un insulto e l’altro ad Arsène Wenger e Ivan Gazidis, qualche nome sparato qua e là da improbabili “esperti di mercato” e cifre sempre più roboanti attribuite alla voce “Disponibilità Economica” del bilancio dell’Arsenal, mi pare che si metta in secondo piano il primo test fondamentale della stagione, il primo vero momento chiave dell’anno.

Quanti di voi sono al corrente delle avversarie che potremmo affrontare una volta effettuato il sorteggio?

Vi aiuto io, con un elenco dettagliato di ogni avversaria che potremmo ritrovarci di fronte nel cammino che porta alla Champions League:

PSV Eindhoven:
Gli olandesi sono l’avversario piú rinomato a livello europeo, già campioni d’Europa nel 1988 e da allora sempre al vertice della Eredvisie, a braccetto del solito Ajax.
Come da prassi, la squadra è giovane, intraprendente e molto dinamica – quindi un avversario temibile.
Qualche nome da tenere d’occhio? Georginio Wijnaldum, trequartista 22enne con un grande senso dell’inserimento, e il compagno di reparto Adam Maher, arrivato dall’AZ Alkmaar e già nel giro della nazionale maggiore nonostante abbia appena 20 anni.
Occhio ai cambi di posizione, occhio alla velocità d’esecuzione e occhio all’intensità di gioco che i rampanti ragazzini agli ordini di Philip Cocu sono in grado di mettere in campo, ad inizio stagione certi ritmi sono difficili da gestire.

Fenerbahce:
Colpiti da un provvedimento UEFA che minaccia di escluderli da ogni competizione europea da un momento all’altro, il Club turco è un altro habitué dei massimi palcoscenici continentali e ha già incrociato a più riprese l’Arsenal, finendo peraltro sempre sconfitto.
Memorabile una vittoria per 5 a 2 a casa dei turchi, a smentita del fatto che giocare laggiù sia sempre molto complicato: un festival del gol improbabile vista la presenza a referto di Aaron Ramsey, Abou Diaby e Alex Song, e più in generale un prestazione sontuosa degli uomini di Arsène Wenger.
Ripetersi sarebbe favoloso, attenzione però a Moussa Sow e Achille Webó, che farebbero volentieri da guastafeste.

Metalist:
Ecco un altro Club finito sotto la lente d’ingrandimento della UEFA: a seguito della squalifica per cinque anni del direttore sportivo a causa di un tentativo di combine effettuato nel 2008, la banda di Michel Platini ha puntato i riflettori sulla compagine ucraina, mettendo in dubbio la partecipazione alle competizioni continentali.
Il rischio di squalifica è remoto, peró il campanello d’allarme ha suonato.
Praticamente vergine a livello europeo, il Metalist rappresenta un’autentica incognita per l’Arsenal, che potrebbe trovarsi davanti una squadra di novellini schiacciati dalla pressione oppure una squadra che vola sulle ali dell’entusiamo e giocherebbe in totale libertà (e incoscienza).
Sul campo sono sostanzialmente due i giocatori da tenere d’occhio, il trequartista Josè Sosa e l’esterno Papu Gomez, prelevato pochi giorni fa dal Catania.

Pacos de Ferreira:
Sulla carta l’abbinamento più favorevole, sul campo...anche!
Data la recente serie di sorteggi non proprio favorevoli (Barcellona due volte, l’anno scorso il Bayern), non mi aspetto certo che l’urna di Nyon ci riservi cotanta magnanimità ma la speranza resta.
Sorprendentemente in grado di qualificarsi a spese del più quotato Braga (nostra vecchia conoscenza), i portoghesi guidati da Costinha non sembrano essere al livello dei Gunners, oltre a dover pagar dazio all’inesperienza a certi livelli.
L’elemento di spicco della squadra sembra essere tale Vitor, numero dieci vecchio stampo che è risultato determinante durante la passata stagione, anche se in tutta sincerità non ho avuto occasione di osservarne le meraviglie.

Real Sociedad:
Altro debuttante nella massima competizione europea, il Club basco ha sorpreso tutti piazzandosi alle spalle delle solite grandi di Spagna.
Merito – tra gli altri – di Philippe Montanier, allenatore francese che ha però lasciato la panchina al suo secondo Jagoba Arrasate; merito anche di Asier Illaramendi, giovanissimo centrocampista e anima del reparto mediano della squadra, ceduto al Real Madrid per 39 milioni di Euro; merito dei gol di Carlos Vela, il nostro caro Mr. Chip che purtroppo non ha saputo imporsi a Londra.
E pensare che ci siamo sorbiti (e ci stiamo ancora sorbendo) TGSTEL e Marouane Chamakh, mentre uno con le sue qualità è stato ceduto.
Altro sorteggio difficile da classificare, i baschi sono un’ottima squadra ma allo stesso tempo molto inesperti in Europa – potrebbero quindi venire divorati dalla paura o tirare fuori una prestazione sontuosa grazie all’adrenalina.

A livello di tecnica, classe ed esperienza non c’è avversario che sia al livello dell’Arsenal, purtroppo però le partite si decidono sul campo e lì non esistono il blasone nè la reputazione.
Sul terreno di gioco le partite le vincono i palloni recuperati, la solidità difensiva e soprattutto i gol segnati: occhi aperti, gambe reattive e testa fredda sono gli unici ingredienti utili per far prevalere le qualità dei Gunners, superiori a quelle di qualsiasi possibile avversario.

Attendiamo quindi il responso dell’urna UEFA e lasciamo perdere per un attimo il tornado di nomi e pettegolezzi che gira intorno alla squadra dal primo giorno dopo la fine della stagione scorsa.

COMMON ARSENAL!!!

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti