26 agosto 2013

Preview, Arsenal vs Fenerbahce: c’è un lavoro da terminare, avanti Gunners

In quanti avrebbero scommesso un solo penny sulla possibilità che l’Arsenal chiudesse (virtualmente) la pratica relativa al preliminare di Champions League già all’andata? Io no.
Ero ottimista, però non fino a questo punto: ero certo che la squadra avrebbe reagito alla sconfitta inaugurale contro l’Aston Villa, ero sicuro che il moto d’orgoglio sarebbe stato importante ma di certo non mi aspettavo di tornare dalla Turchia con un secco tre a zero a favore.
Tanto meglio, davvero un bel sospiro di sollievo.
La partita di domani sarà utile per confermare la concentrazione, grinta e determinazione mostrate a Istanbul e in casa del Fulham per chiudere definitivamente il discorso qualificazione e preparare al meglio il derby del prossimo weekend.


Come velatamente anticipato da Arsène Wenger, qualche titolare potrebbe riposare e potrebbe quindi esserci spazio per qualche volto nuovo – con Serge Gnabry in testa alla lista dei possibili titolari.
Non mi aspetto tuttavia una formazione completamente rivoluzionata, tanto per il fatto che la qualificazione non è ancora matematicamente acquisita quanto per le ristrettezze della rosa attuale, non certamente adatta per un turnover accentuato.
Data la prestazione di sabato scorso, Lukas Podolski potrebbe essere confermato a sinistra con Olivier Giroud al centro e forse il giovane tedesco Serge Gnabry a destra, con Theo Walcott in panchina.
Il centrocampo dovrebbe rimanere sostanzialmente invariato ad eccezione di Jack Wilshere, che partirà quasi sicuramente titolare al posto di uno tra Tomas Rosicky e Santi Cazorla, con lo spagnolo maggiore indiziato per riposare tra le riserve dopo le fatiche internazionali e le vacanza corte di quest’estate.
La difesa, probabilmente il reparto più a corto di elementi, potrebbe vedere Nacho Monreal promosso titolare e Laurent Koscielny inserito immediatamente tra i titolari per testarne la tenuta dopo il brutto infortunio della settimana scorsa.
Arsène Wenger ha confermato che il difensore francese è di nuovo a disposizione, resta da capire se Le Prof preferirà concedere un turno di riposo a lui o a Bacary Sagna: in ogni caso, la difesa appare tutto sommato ben assortita e sufficientemente solida per respingere i possibili assalti del Fenerbahce.

A proposito dei turchi, sarà interessante capire come affronteranno la partita di domani: sarà un assalto all’arma bianca fin dal primo minuto? Giocheranno in maniera più accorta per evitare un’altra possibile figuraccia? Partiranno con il piede fisso sull’acceleratore per sorprendere i Gunners, correndo il rischio di finire presto la benzina? Continueranno con i ritmi compassati dell’andata, aspettando pazientemente un errore della retroguardia dell’Arsenal per colpire?
Di certo la missione è proibitiva per Emre (che salterà la partita per infortunio) e compagni, anche se l’Arsenal degli ultimi mesi sembra molto più a proprio agio lontano dall’Emirates.

Poco importa, se l’Arsenal entrerà in campo come fatto all’andata e a Craven Cottage, i turchi non avranno modo d’impensierire gli uomini di Arsène Wenger, poco importa chi sarà in campo.
Come sempre, l’unico ritornello che deve interessare i Gunners è uno: la partita della vita è la prossima.
Premier League, Champions League, FA Cup o Capital One Cup che sia, la partita decisiva è sempre la prossima in programma.
Il refrain ha funzionato la stagione scorsa, con la stessa determinazione questa stagione potrebbe rivelarsi sorprendente.
In positivo, of course.
Per domani vedo quindi la formazione tipo, con tre cambi soltanto rispetto agli undici che hanno vinto a casa del Fulham:
Szczesny; Jenkinson, Koscielny, Mertesacker, Monreal; Ramsey, Rosicky, Wilshere; Podolski, Gnabry, Giroud.

COMMON ARSENAL!

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