mercoledì 18 settembre 2013

Preview, Olympique Marseille vs Arsenal: arriva la Champions, partire col piede giusto è d’obbligo

Con i tasca i tre punti meritatamente guadagnati allo Stadium of Light di Sunderland, con i lividi conseguenti alla dura sfida affrontata sabato pomeriggio ancora freschi e con qualche dubbio di formazione, l’Arsenal di Arsène Wenger parte alla volta dello Stade Vélodrome per affrontare l’Olympique Marseille di Elie Baup, senza dubbio la meno quotata all’interno di quello che è stato definito, con eccessiva enfasi, il gruppo della morte.

I francesi, rinforzati dagli arrivi di Payet e Thauvin, sono reduci da due partite non troppo convincenti contro il Monaco di Ranieri (sconfitta casalinga per 1-2) e il Toulouse (pareggio fortunoso in trasferta), perciò non sembrano essere nelle migliori condizioni per affrontare una delle squadre più efficaci in trasferta dell’intero panorama europeo – come confermato dalle nove vittorie consecutive registrate dall’Arsenal tra la passata stagione e l’inizio di questa.
Dal canto loro, i Gunners hanno tante defezioni in rosa e qualche giocatore non al massimo della condizione, perciò il compito a casa dell’OM sarà molto più complicato di quanto il mero confronto statistico possa suggerire.

Con Olivier Giroud, Mesut Özil e Jack Wilshere sofferenti a causa della fatica e di alcuni contrasti particolarmente robusti più Per Mertesacker, Thomas Vermaelen e Carl Jenkinson non al meglio, la sfida in terra francese sarà un bel test per i Gunners, sia a livello fisico che psicologico.
Il Vélodrome è uno degli stadi più caldi in Francia e in Europa, servirà quindi mostrare la stessa concentrazione e maturità messe in campo a Istanbul contro il Fenerbahce per portare a casa i tre punti ed iniziare il cammino europeo nel migliore dei modi.
Vincere stasera disinnescherebbe immediatamente qualsiasi ansia in vista delle delicate sfide contro Napoli e soprattutto Borussia Dortmund, ponendo le basi per una qualificazione al turno successivo.
Come ho già avuto modo di spiegare, non considero questo girone tanto infernale quanto descritto da molti tifosi e osservatori, pur essendo ben consapevole che altre squadre hanno ricevuto un trattamento di gran lunga migliore dall’urna (Chelsea, anyone?).
Vincere in casa dell’OM sarebbe un ottimo risultato perché questa potrebbe essere la meno complicata delle trasferte, di conseguenza uno scivolone potrebbe avere effetti deleteri su una qualsiasi tra Arsenal, Napoli e Borussia Dortmund.
Vincere mercoledì sera scaricherebbe quindi tutta la pressione sulle avversarie, un fattore importante all’interno di un girone molto equilibrato.

La vera difficoltà per l’Arsenal sarà presentare una squadra completa e fisicamente pronta all’ennesima battaglia, come detto sono tanti i dubbi di formazione e tante (purtroppo) anche le assenze accertate per la sfida di mercoledì sera: fuori Santi Cazorla, fuori Tomas Rosicky, fuori Mikel Arteta e fuori anche i lungodegenti Abou Diaby e Lukas Podolski, Arsène Wenger spera di recuperare almeno Olivier Giroud e Mesut Özil.
Se in difesa abbiamo finalmente l’imbarazzo della scelta, dal centrocampo in su sarà molto difficile prevedere da chi sarà composta la formazione iniziale: ad essere ottimisti, l’undici scelto da Arsène Wenger potrebbe lo stesso visto contro il Sunderland, con la sola eccezione del rientro di Per Mertesacker al centro della difesa, con Bacary Sagna che riprenderebbe il ruolo di terzino destro e Carl Jenkinson che si accomoderebbe in panchina.
Tutto questo a meno che gli acciacchi siano più seri del previsto, ne qual caso sarebbe molto probabile vedere uno tra Ryo Myiaichi e Serge Gnabry partire da titolare sull’esterno di destra – con il tedesco a mio avviso favorito sul giapponese.

La probabile formazione:
Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Ramsey, Flamini, Özil, Wilshere, Walcott (o Gnabry), Giroud (o Walcott)


COMMON ARSENAL!

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