lunedì 16 settembre 2013

Sunderland vs. Arsenal 1-3: venghino signori, venghino...i Gunners arrivano nella vostra città!

Partiamo subito dal tasto dolente: annullare il gol di Altidore è stato un errore madornale, che avrei preso malissimo a parti invertite.
Detto ciò, il rigore è stata una simulazione pazzesca di Adam Johnson e confermo di averla preso malissimo.
Quindi sono perfettamente d’accordo con chi dice che l’arbitro abbia codizionato il risultato finale, però bisognerebbe essere onesti e rendersi conto che entrambe le squadre sono state danneggiate. Punto.

Per quanto possano lamentarsi Paolo Di Canio e compagnia, se il primo tempo fosse finito tre o quattro a zero per noi non ci sarebbe stato nulla da dire.
Solo da applaudire i movimenti di Theo Walcott (molto meno la finalizzazione), l’intelligenza di Olivier Giroud davanti e l’ottimo esordio di Mesut Özil.
Nel secondo tempo i padroni di casa sono saliti di tono, soprattutto a livello agonistico, e hanno messo in difficoltà gli uomini di Arsène Wenger, tuttavia se c’era una squadra che meritava di vincere era la nostra, non il Sunderland.

La doppietta di Aaron Ramsey ha consentito ai Gunners di registrare la settima vittoria consecutiva lontani dall’Emirates Stadium (la nona, se contiamo tutte le competizioni) e proseguire quindi il fantastico cammino iniziato dopo la sconfitta a White Hart Lane e interrotta solo dalla débacle interna contro l’Aston Villa al debutto stagionale.
Nonostante le assenze di Per Mertesacker e Santi Cazorla, nonostante le fatiche internazionali della stragrande maggioranza dei titolari e i vari acciacchi di Aaron Ramsey, Mesut Özil e Jack Wilshere abbiamo comunque dominato la partita per larghi tratti, soffrendo l’agonismo dell’avversario ma rispondendo colpo du colpo, contrasto su contrasto e duello aereo su duello aereo.
Impossibile pensare che una squadra possa non andare mai in sofferenza, quindi son ben contento di vedere l’Arsenal accettare la pressione avversaria ed essere sempre pronto a reagire.

La difesa è tuttavia sembrata un po’ smarrita, né Laurent Koscielny né Bacary Sagna hanno infatti sostituire Per Mertesacker nel ruolo di organizzatore e coordinatore della linea difensiva; fortunatamente per i Gunners, il difensore tedesco ha già smaltito l’influenza che lo ha colpito alla vigilia della trasferta di Sunderland e dovrebbe quindi essere regolarmente al proprio posto quando affronteremo l’Olympique Marseille mercoledì sera.
Purtroppo non sarà il caso di Santi Cazorla, destinato a restare ai box fino ad inizio Ottobre, e quindi il duo da sogno Santi Cazorla-Mesut Özil dovrà aspettare ancora un po’ prima di poter scendere in campo contemporaneamente.

Chiudiamo con una buona serie di note positive, a partire ovviamente dalla ritrovata forma della squadra e dalla grande vena di Olivier Giroud, attuale capocannoniere della Premier League con quattro reti in altrettante partite; il francese ha guadagnato fiducia, ha limato qualche spigolosità del piede sinistro e ha aggiunto una nuova dimensione al proprio gioco – come dimostrato dall’ottimo assist per il gol che ha chiuso la partita.
Se l’anno scorso i passaggi di Olivier Giroud hanno spesso lasciato a desiderare – nella realizzazione più che nelle intenzioni – quest’anno il francese è continuo ed efficace nel gioco di sponda, permettendo a tutti i nostri grandi centrocampisti inserimenti molto pericolosi.
Un’arma da non sottovalutare per il futuro, una caratteristica che in pochi altri centravanti possono vantare (Christian Benteke, giusto per fare un nome).
Un’altra prestazione mostruosa di Aaron Ramsey, a segno con una doppietta di rara bellezza e bellissima reazione di Jack Wilshere alle ingiustificate critiche piovutegli addosso dopo l’opaca prestazione in Nazionale.
Ottime notizie arrivano anche dall’infermeria, Mikel Arteta e Lukas Podolski stanno facendo progressi molto più rapidi del previsto e potrebbero tornare disponibili molto prima del previsto: lo spagnolo sarà disponibile tra due settimane al massimo, il tedesco invece dovrebbe tornare tra tre settimane e non tre mesi come inizialmente previsto.
Con Thomas Vermaelen già rientrato e gli altri due appena citati che sono quasi pronti, la rosa dell’Arsenal sembra molto meglio equipaggiata di quanto molti osservatori credano.

Spazio alla Champions League, dopo aver sofferto così tanto l’anno scorso per qualificarsi è ora di assaporare questa magnifica competizione e lanciarsi alla conquista di quello che è già stato ribattezzato “Group of Death”.

COMMON ARSENAL!

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