lunedì 30 settembre 2013

Swansea vs. Arsenal 1-2: altra missione complicata, altro successo! Avanti il prossimo...

La trasferta del Liberty Stadium doveva essere estremamente complicata e tale si è dimostrata, eppure ancora una volta gli uomini di Arsène Wenger hanno confermato di aver compiuto quel tanto agognato salto di qualità e hanno finito col portare a casa altri tre punti di capitale importanza – soprattutto alla luce della serie di risultati favorevoli ai Gunners.

Credo ormai di non rischiare nessuna figuraccia dicendo chiaro e forte che questa squadra è da titolo.
Non vuol dire che lo vinceremo, però sono sicuro che ci saremo e potremo lottare con le rivali molto più di quanto mai si sia riuscito a fare negli ultimi anni.
È una questione di solidarietà, maturità e di spirito, basti vedere l’intensità e determinazione che ogni singolo giocatore sta mettendo in campo ogni volta che è chiamato a dare il proprio contributo per la squadra. Fino a quando lo spirito sarà questo, saremo lì a giocarci la Premier League.
Non può essere né una coincidenza né semplice fortuna se questo Arsenal vince sempre in trasferta e ha perso solo una delle 10 partite giocate fino a qui, eppure osservatori e commentatori si dicono sempre convinti che il prossimo ostacolo sarà quello fatale per i Gunners: nessuno sembra disposto a concedere la minima possibilità a questo gruppo di giocatori e al loro manager, nemmeno dopo le prestazioni più che convincenti messe in mostra fino a qui.
Meglio così, dico io.
Che continuino ad incensare il Chelsea del “nuovo” José Mourinho, lo United del povero David Moyes o perfino il Liverpool di Brendan Rodgers; che tengano pure i riflettori puntati sul Manchester City di Manuel Pellegrini o continuino a tessere le lodi dei fantastici Sp*rs, noi continuiamo a fare punti e avanziamo a fari spenti.

Il gol di Serge Gnabry è arte pura, ventuno passaggi di fila (quasi tutti di prima) sublimati dalla freddezza da veterano di un ragazzo nato il 14 Luglio 1995 – eppure si parla di quel fenomeno di Adnan Januzaj dello United; un centrocampo con una miriade di alternative eppure la cerniera formata da Micheal Carrick e Marouane Fellaini sembra la migliore in circolazione; una coppia difensiva impermeabile come quella composta da Per Mertesacker e Laurent Koscielny (con uno come Thomas Vermaelen pronto a subentrare) e siamo ancora qui a parlare di Rio Ferdinand e Nemanja Vidic o di John Terry e David Luiz.
Senza citare poi i vari Jan Verthongen, Kyle Walker, José Enrique, Lucas Leiva, Jordan Henderson, Christian Eriksen e Roberto Soldado...

Avanti così allora, lasciamo che gli esperti parlino ed emettano sentenze mentre noi accumuliamo punti e teniamo la testa bassa.
Forse non vinceremo il titolo, però di sicuro abbiamo una squadra realisticamente in grado di farlo – per quanto ne pensino i connaisseurs del settore.

Avanti con il Napoli ora, una squadra che darà del filo da torcere agli uomini di Arsène Wenger ma che ritengo sopravvalutata per le reali qualità della rosa.
È vero che stanno andando forte in campionato e hanno battuto il Borussia Dortmund in casa, però la trasferta all’Emirates Stadium sarà tutta un’altra cosa rispetto alle sfide di Serie A o al debutto casalingo contro i tedeschi.
Bisognerà fare attenzione a non far salire l’entusiasmo tra i vari Insigne, Callejon e Behrami per evitare che prendano troppo coraggio, sarà indispensabile far pesare tutto il divario d’esperienza internazionale tra noi e loro.

Un gol in avvio sarebbe perfetto in questo senso, però è chiaro che ci sarà da lottare dall’inizio alla fine.
La buona notizia è che i nostri sembrano ben contenti di farlo.
Masochismo? No, carattere.
E che carattere!

COMMON ARSENAL!

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti