giovedì 26 settembre 2013

West Brom vs. Arsenal 1-1 (3-4 dopo i rigori): Gunners agli ottavi, che fatica però!

Missione compiuta, che sofferenza però!
Per tutta la partita si ha avuto l’impressione che la squadra più vicina a vincere la partita non fosse esattamente l’Arsenal, anzi.

Una formazione iniziale estramamente giovane ha avuto molte difficoltà nel contenere un avversario certamente più esperto e battagliero, pur inferiore a livello tecnico.
In questo senso, la presenza di Mikel Arteta, Thomas Vermaelen e Per Mertesacker è stata indispensabile per tenere in piedi la baracca nei momenti di enorme pressione.
Un plauso lo meritano certamente anche Nacho Monreal, Lukasz Fabianski e Carl Jenkison, anch’essi importanti nel mostrare l’esempio ai debuttanti in campo ieri.

La linea offensiva, guidata da un Nicklas Bendtner in pauroso difetto di condizione, non ha prodotto praticamente nulla per tutta la partita, limitandosi all’occasione che ha portato al gol di Thomas Eisfeld e alla clamorosa occasione sprecata da TGSTEL durante i supplementari.
Dall’altra parte, al contrario, il West Brom ha spesso impensierito Lukasz Fabianski e si è arreso solo alla prestazione sontuosa della coppia centrale dell’Arsenal, impeccabile per tutti i 120 minuti di gioco.
La traversa prima e un salvataggio sulla linea di Per Mertesacker hanno impedito la capitolazione nei supplementari, mentre prima tre buoni interventi di Lukasz Fabianski hanno tenuto la partita in equilibrio.

Il rischio che Arsène Wenger ha deciso – pur con tante imposizioni dovute agli infortuni – di correre schierando una squadra completamente inedita per poco non si è rivelato fatale, tuttavia la grande pressione e sofferenza cui sono stati sottoposti i vari Isaac Hayden, Serge Gnabry, Thomas Eisfeld, Ryo Myiaichi, Chuba Akpom, Hector Bellerin e Kristoffer Olsson sarà molto preziosa per lo sviluppo di questi talenti – le cui qualità sono indubbie.
Partite come quella di The Hawthorns hanno in passato forgiato il carattere di giocatori come Alex Song (Blackburn in trasferta, vittoria sotto una pioggia battente con un uomo in meno), Carl Jenkinson (vittoria per 7-5 a Reading dopo essere stati sotto di quattro gol) e tanti altri, speriamo quindi che possa servire da lezione anche alla nuova generazione.

Servirà tutt’altra prestazione – e tutt’altra formazione – per sperare di avanzare ulteriormente  nella competizione perché il prossimo turno vedrà i Gunners sfidare il Chelsea all’Emirates Stadium, una partita nella quale José Mourinho schiererà le cosiddette seconde linee quali Juan Mata, David Luiz, André Schürrle, Mark Schwarzer e Fernando Torres, giusto per fare qualche nome.
Non basteranno quindi i nostri ragazzini ad arginare un Chelsea pur privo di titolari, visto il calibro delle riserve, però come da tradizione Arsène Wenger concederà ancora spazio ai giovani di casa Arsenal.
Probabilmente non tutti contemporaneamente, a differenza di quanto visto ieri.
Da qui al 29 Ottobre, data fissata per il prossimo turno di Capital One Cup, ci sarà tempo per recuperare tanti degli infortunati attualmente in infermeria e quindi la formazione iniziale sarà più equilibrata rispetto alla sfida contro gli uomini di Steve Clark.

Come detto, non saranno pochi i giovani che assaporeranno il gusto di una grande sfida perchè, calendario alla mano, con la partita contro il Chelsea inizierà un periodo durissimo per l’Arsenal, chiamato a sfidare i Blues (in casa), il Liverpool (in casa), il Borussia Dortmund (in trasferta) e il Manchester United (in trasferta) nello spazio di appena due settimane.
Impossibile pensare di schierare gli stessi titolari in tutte e quattro queste sfide, Arsène Wenger dovrà ruotare gli uomini a disposizione e si troverà quindi nella posizione di verificare con mano la buona tenuta di una rosa volutamente ristretta, come dimostrato in sede di mercato.
Ipotizzando che tutti i membri esperti della prima squadra siano disponibili in quel periodo (cosa non proprio scontata quando si parla di Arsenal), Arsène Wenger avrà a disposizione appena 20 giocatori di sicuro affidamento, chi più e chi meno.
Manca un mese all’inizio del periodo più delicato della stagione dei Gunners, è tempo per Arsène Wenger e il suo staff di lavorare sul recupero psicofisico di molti giocatori che numericamente rendono la rosa accettabile ma sul campo non costituiscono certo una sicurezza.
È tempo quindi di rimettere in sesto Nicklas Bendtner, Emmanuel Frimpong e Abou Diaby in primis, poi concentrarsi sui progressi che Yaya Sanogo, Serge Gnabry e Ryo Miyaichi devono ancora compiere per poter essere ritenuti membri effettivi della squadra e non variabili da utilizzare qua e là.
Se alla squadra che gioca abitualmente in campionato e Champions League potremo aggiungere Lukas Podolski, Alex Oxlade-Chamberlain, Tomas Rosicky e Santi Cazorla in perfetta forma allora avremo una squadra in grado di lottare su più fronti, se non sarà così andranno fatte delle scelte, come successo troppo spesso nelle stagioni recenti.

Affrontare il Chelsea con in campo Thomas Eisfeld, Chuba Akpom e Kristoffer Olsson è una cosa, mandare invece in campo delle “riserve” come Mathieu Flamini, Tomas Rosicky e un ritrovato Nicklas Bendtner manderebbe un messaggio completamente opposto.
Non è detto che i nostri ragazzini non possano sorprendere gli uomini di José Mourinho, così come non è certo che una formazione più esperta garantisca un risultato migliore, però dovessi vedere in campo la stessa formazione vista ieri capirei che Arsène Wenger ha dovuto fare delle scelte e sacrificare una competizione, non potendo contare su una rosa qualitativamente all’altezza delle ambizioni dell’Arsenal.

Lasciamo lavorare Arsène Wenger e aspettiamo che il periodo di fuoco arrivi, nel frattempo concentriamoci sulla sfida che ci attende dietro l’angolo: trasferta al Liberty Stadium di Swansea, dove gli uomini di Michael Laudrup cercheranno di ritrovare il cammino della vittoria dopo la brutta eliminazione patita per mano del Birmingham.
Trasferta difficile ma fondamentale, come sempre sarà la partita della vita per i Gunners.

COMMON ARSENAL!

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