lunedì 21 ottobre 2013

Arsenal vs. Norwich 4-1: un piccolo assaggio di ciò che potrebbe essere...se restiamo umili

Il risultato – divenuto sostanzioso solo negli ultimi minuti – racconta di un Arsenal incontenibile dal centrocampo in su, tra fraseggi e gol di impareggiabile bellezza; la realtà, invece, parla di un Arsenal a tratti in difficoltà contro un Norwich che non merita la classifica attuale e di un Arsène Wenger che si è detto colpito da come i canarini abbiano saputo rendere dura la vita ai suoi ragazzi, soprattutto a cavallo dell’intervallo.

Lecito, soprattutto se si vuol tenere la squadra sotto pressione ed evitare una qualsiasi forma di autocompiacimento, però la facilità con cui l’Arsenal ha costruito occasioni da gol fa presagire grandi cose per il proseguio della stagione.
A patto, ovviamente, di mantenere questa solidarietà, questa intensità e questa fiducia – altrimenti il castello rischia di sgretolarsi.
Assicurata una comprovata maturità, le qualità di Mesut Özil (doppietta per lui), Santi Cazorla (bel rientro), Olivier Giroud, Jack Wilshere, Aaron Ramsey e compagnia verrà fuori inevitabilmente.
Senza maturità, tuttavia, si tratterebbe di uno spreco immane e imperdonabile.

La vetta della classifica fa bene al morale e all’autostima, va detto però che finora abbiamo avuto un calendario piuttosto clemente che ci ha messo davanti solo gli Sp*rs tra le squadre di alta classifica (se così vogliamo considerarli...) quindi rischiare di sedersi sugli allori appena prima di affrontare Liverpool e Manchester United ci potrerebbe a due possibili sberle in pieno viso, tutto ciò di cui questa squadra proprio non ha bisogno.
Non credo questo pericolo esista perché ormai il gruppo è molto più esperto di quanto raccontino le carte d’identità e perché giocatori come Mikel Arteta, Mathieu Flamini, Thomas Vermaelen e Per Mertesacker sono pronti a tenere i propri compagni sull’attenti, sarà bene comunque assicurarsi che nessuno abbassi la guardia proprio sul più bello.
Natale è ancora lontano e quindi qualsiasi bilancio parziale del cammino fin qui percorso in Premier League è prettamente inutile, per ora possiamo solo ben sperare viste le qualità messe in campo dagli uomini di Arsène Wenger.
Prima poi arriveranno anche i momenti difficili, sarà interessante vedere come reagirà una squadra che è sempre meno abituata a perdere – ottima notizia – e sempre più consapevole dei propri mezzi.
Come si dice, il bello deve ancora venire.

A proposito di bellezza, i fortunati che erano all’Emirates Stadium hanno potuto assistere dal vivo a due delle più esaltanti reti segnate dall’Arsenal negli ultimi anni, entrambe magnifiche eppure così diverse l’una dall’altra: prima un’azione tutta di prima tra Olivier Giroud e Jack Wilshere, sublimata da un doppio triangolo stretto che ha portato il centocampista inglese a presentarsi tutto solo davanti a John Ruddy, poi l’assolo irresistibile di Aaron Ramsey, che ha messo a sedere due difensori prima di scaraventare in rete il suo nono gol stagionale.
Non so se anche a voi ha ricordato la stessa cosa, però il gol del gallese mi ha fatto tornare in mente la perla di Samir Nasri contro il Fulham di qualche stagione fa.
Tutto molto bello, tutto estremamente bello e alo stesso tempo estremamente preoccupante.
Per gli avversari, ovviamente!

Così giocano i campioni, ha scritto qualcuno su Twitter.
Può essere, il bello è che dipende solo dai Gunners stessi.

COMMON ARSENAL!

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