lunedì 28 ottobre 2013

Crystal Palace vs. Arsenal 0-2: tre punti sofferti ma meritati, i Gunners mostrano (ancora) la faccia meno brillante

C’era da aspettarselo, dopotutto: il malandato Crystal Palace ritrova vigore e coraggio esattamente alla vigilia della sfida contro l’Arsenal – sfornando una delle migliori prestazioni stagionali.
Risultato, abbiamo vinto lo stesso.

Soffrendo, però meritando ampiamente i tre punti.

Ci sono volute due parate eccezionali di Wojciech Szczesny – certo – ma abbiamo pure giocato in dieci per quasi tutto un tempo e ciò nonostante abbiamo avuto la freddezza di ripartire e chiudere definitvamente la partita anziché arroccarci attorno a Per Mertesacker.
Non bisogna infatti dimenticare che prima del gol della liberazione di Olivier Giroud, il tedesco Mesut Özil aveva avuto la palla giusta per sgonfiare la pressione dei padroni di casa, spedendo però la sfera fuori dallo specchio della porta.
La foga agonistica dei padroni di casa si è trasformata in due conclusioni dalla lunga distanza, quindi in sostanza tutti i meriti (in termini offensivi) di un volenteroso Crystal Palace si possono condensare in una manciata di minuti – per quanto molto intensi.
Prima e dopo, la retroguardia dell’Arsenal ha fatto pienamente il proprio dovere, soprattutto sul centrodestra dove Bacary Sagna e Per Mertesacker hanno spesso risolto le situazioni più complicate; il filtro di centrocampo ha sofferto l’uscita prematura di Mathieu Flamini e Mikel Arteta si è spesso trovato solo nella propria trequarti, senza però soffrire troppo.

Non fosse stato per l’ingiusta espulsione dell’ex Everton, l’Arsenal avrebbe probabilmente continuato a mantenere il possesso del pallone e rischiato molto poco davanti ad un Crystal Palace ben organizzato ma molto povero tecnicamente.
A proposito del rosso diretto allo spagnolo, il centrocampista ha torto quando dice che il fallo non c’è ma ha ragione nel contestare l’espulsione: dal momento che la regola del fallo da “ultimo uomo” è stata sostituita dalla “chiara occasione da gol”, un giocatore che si trova a cinquanta metri dalla porta, decentrato sulla destra non è mai protagonista di una chiara occasione da gol.
Tanto meno se il giocatore in questione è Chamakh, che non è propriamente un velocista.
Abbaglio abbastanza evidente per Chris Foy, esattamente come in occasione della punizione dal limite dell’area fischiata a favore di Serge Gnabry: era rigore, entrambi i piedi del tedesco sono all’interno dei sedici metri!
In entrambi i casi l’arbitro ha preso la decisione più popolare, però sono chiaramente errate.

Detto tutto ciò, quella di ieri non è stata una prova brillante da parte degli uomini di Arsène Wenger e non è la prima volta che i Gunners appaiono lenti nel distribuire il pallone e stranamente imprecisi nei passaggi – un grosso campanello d’allarme in vista delle sfide che attendono l’Arsenal il mese prossimo.
I fantasisti hanno fatto molta fatica ad inventare qualcosa di concreto, finendo spesso col portare a spasso il pallone prima di rifugiarsi in un appoggio banale in orizzontale o all’indietro; ancora una volta è mancata tremendamente la profondità che Theo Walcott, Alex Oxlade-Chamberlain e Lukas Podolski sanno dare e con tutti quei centrocampisti centrali in campo era impossibile sfondare sugli esterni, quindi ancora una volta i Gunners hanno finito con l’intasare i già pochi spazi che i mediani avversari lasciavano a ridosso della propria area di rigore.
Difficile correggere questa tendenza fino a quando i veri e propri esterni non tornano, con una più veloce distribuzione del pallone ed un miglior movimento senza palla però possiamo comunque creare problemi a chiunque.
Se Santi Cazorla, Mesut Özil e Aaron Ramsey non ingranano, tuttavia, il possesso palla diventa piuttosto stucchevole e il risultato è quello visto contro Crystal Palace, West Brom e (in parte) Borussia Dortmund.

Prossimo appuntamento in calendario sono gli ottavi di finale di Capital One Cup, il Chelsea di José Mourinho farà visita ai Gunners in una partita che si annuncia estremamente complicata: il portoghese ha lasciato a riposo Eto’o, Willian, David Luiz e Mata contro il Manchester City quindi probabilmente saranno tutti in campo martedì sera all’Emirates Stadium.
Arsène Wenger ha confermato che farà ruotare i propri giocatori ma ha anche dichiarato di puntare con decisione alla qualificazione, sarà quindi interessante vedere chi scenderà in campo.
Di certo non ci saranno né Mathieu Flamini (infortunato) né Mikel Arteta (squalificato), perciò sarà emergenza a centrocampo.

Non le migliori premesse, però di tutto ciò parleremo domani...

COMMON ARSENAL!

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