martedì 29 ottobre 2013

Preview, Arsenal vs. Chelsea: può una sfida di coppa contro i Blues non contare per i Gunners?

D’accordo, la Capital One Cup è il trofeo meno prestigioso tra quelli in lizza durante la stagione, possiamo però prendere l’impegno sottogamba e decidere deliberatamente  di abbandonare una delle competizioni per le quali siamo in corsa per la vittoria finale?

Fino a quando gli avversari si chiamano Rotherham, West Brom o Reading, il turnover spesso applicato da Arsène Wenger è accettato in maniera unanime; quando l’avversario si chiama Chelsea, invece, gli animi si scaldano: spazio ai giovani e possibile figuraccia pur di preservare i titolari per trofei più seri oppure titolari in campo per giocarsi seriamente la qualificazione, prendendo però qualche rischio?
Entrambe le correnti si sono dimostrate allo stesso tempo efficaci e dannose: contro il Bradford l’anno scorso la formazione titolare ha incassato l’eliminazione, qualche anno addiettro i giovanissimi hanno rifilato un’autentica lezione di calcio allo Sheffield United, demolito 6-0 all’Emirates Stadium da una squadra la cui età media non superava i 19 anni.
Allo stesso modo i talenti dell’Academy hanno patito una dura sconfitta contro il Burnely in trasferta mentre i titolari hanno registrato una grandiosa vittoria per 6-3 a Anfield contro il Liverpool.

Che fare? Nessuna delle due strade assicura l’arrivo alla meta.

Personalmente, vorrei evitare qualsiasi figuraccia contro il Chelsea e soprattutto José Mourinho: non sopporto di vedere il portoghese esultare e fare il gradasso (con i milioni che ha sempre avuto a disposizione son capaci tutti...), quindi vorrei che Arsène Wenger scegliesse la miglior formazione possibile.
Spero quindi di vedere in campo per lo meno cinque dei titolari abituali, soprattutto per quanto riguarda difesa e centrocampo: mi auguro che Jack Wilshere, Santi Cazorla, Aaron Ramsey e Per Mertesacker partano titolari, con Thomas Vermaelen al centro della difesa insieme al gigante tedesco.
Il belga non è propriamente un titolare (per ora) ma personalmente lo considero come tale.
Fosse stato possibile avrei voluto che Aaron Ramsey godesse di un turno di riposo, purtroppo la squalifica di Mikel Arteta e l’infortunio di Mathieu Flamini rendono ciò virtualmente impossibile, a meno di ricorrere a qualche giovane.
A questo proposito, Arsène Wenger ha confermato che Isaac Hayden and Ryo Myiaichi saranno sicuramente della partita e quindi potremmo vedere entrambi partire titolari – una prospettiva che non mi esalta più di tanto.

Il centrale di centrocampo è un lottatore ma ha sofferto molto già contro il West Brom, che farà con di fronte Obi Mikel e Willian?
Non ho ancora ben capito quanto questa sia una scelta di Arsène Wenger e quanto un obbligo, di certo chi si sta mangiando le mani è Emmanuel Frimpong: in un qualsiasi altro momento sarebbe stato lui il sostituto designato di Mathieu Flamini, peccato che Arsène Wenger sembri aver perso qualsiasi fiducia nel ghanese il quale – va detto – non si aiuta di certo con dichiarazioni e comportamenti da adolescente irresponsabile.
Un vero spreco perché le qualità ci sarebbero anche – però questo Frimpong assomiglia più ad un personaggio dei fumetti che ad un calciatore professionista.
Al suo posto potremmo quindi vedere il giovane Hayden, anche se spero che alla fine il centrocampo sarà composto da Aaron Ramsey, Jack Wilshere e Tomas Rosicky contro un Chelsea quasi al gran completo.
Per tornare alla riflessione iniziale, quindi, io questa partita la voglio vincere.
Come detto non è certo che schierare i titolari sia sinonimo di vittoria, sicuramente  il compito sarebbe molto meno complicato che se in campo ci vanno Santi Cazorla e Per Mertesacker piuttosto che Ryo Myiaichi e Isaac Hayden.

Solo giocando ogni partita per vincere si può pensare di acquisire una mentalità da grande squadra, rinuciare a priori ad una competizione è già di per sé un ragionamento non degno di un Club che vuole collocarsi ai vertici del mondo del calcio.
Il calendario è duro, il tempo di recupero tra una partita e l’altra è poco e la squadra non è al massimo della condizione però è grazie a momenti come questi che ci si trasforma in campioni.
La squadra ha dimostrato di avere carattere, saper soffrire e voler combattere contro qualsiasi avversario quindi avanti con il prossimo.
Alla faccia della stanchezza e dei calcoli, chi è pronto ad affrontare questa lunga serie di sfide alzi la mano e scenda in campo.

Questi gli undici che credo Arsène Wenger manderà in campo stasera:
Fabianski, Jenkinson, Mertesacker, Vermaelen, Monreal, Hayden, Wilshere, Rosicky, Cazorla, Ryo, Bendtner.
In panchina: Viviano, Koscielny, Sagna, Ramsey, Gnabry, Özil, Park.

COMMON ARSENAL!

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