11 novembre 2013

Manchester United vs Arsenal 1-0: sconfitti ad Old Trafford, che novità!

Ancora una volta, e sono ormai sei consecutive, torniamo a mani vuote dalla casa del Manchester United; un’abitudine che sarebbe bene perdere al più presto e che mai come quest’anno sembravamo pronti a cancellare viste le ottime condizioni dei Gunners e il pessimo avvio di stagione degli uomini di David Moyes.

Non basta il misterioso virus che ha improvvisamente privato la squadra di Per Mertesacker e Tomas Rosicky e ridotto ai minimi termini sia Mikel Arteta che Serge Gnabry per spiegare l’inconcepibile timore reverenziale che abbiamo mostrato di fronte ai Red Devils per tutti i primi quarantacinque minuti; avevamo davanti Chris Smalling, Johnny Evans, Phil Jones e Shinji Kagawa e sembrava giocassimo ancora contro Gary Neville, Jaap Stam, Paul Scholes e Ryan Giggs!
Abbiamo fatto fare un figurone ad una squadra che ha mostrato la stessa qualità di gioco dello Stoke di Tony Pulis o del Blackburn di Mark Hughes: perché?
Arsène Wenger ha più volte ripetuto come la squadra fosse troppo nervosa (campanello d’allarme!) e come abbia concesso ad un avversario in evidente difficoltà psicologica tutto il tempo per prendere le misure alla partita e trovare fiducia.

Poco importa poi che la sconfitta non fosse del tutto meritata, avremmo dovuto imporre la nostra chiara supremazia ed invece abbiamo giocato a nascondino con noi stessi.
Le prestazioni più che anonime di Mikel Arteta e Mesut Özil, le pessime scelte fatte a ripetizione da Aaron Ramsey e Olivier Giroud e quel continuo girovagare di Santi Cazorla alla ricerca di una posizione dalla quale creare qualcosa di utile ci sono state fatali in una partita che era ampiamente alla nostra portata.
Questo United ha solo due giocatori di gran livello e ieri abbiamo permesso loro di ricevere tanti palloni e combinare in maniera più che tranquilla nella nostra trequarti – senza tra l’altro che siano riusciti a mettere insieme chissà quali occasioni da gol.

È frustrante perdere una partita durante la quale il nostro portiere non ha dovuto effettuare nemmeno una parata, impossibile però sperare di ottenere qualcosa senza mai impensierire l’estremo difensore avversario!

Chiudiamo in fretta questo capitolo e guardiamo avanti, che è meglio.
Abbiamo attraversato quello che doveva essere un periodo proibitivo e siamo usciti con sei punti sui nove disponibili, abbiamo segnato quattro gol subendone solo uno e siamo ancora primi in classifica con due punti di vantaggio sulla prima inseguitrice – che non è nemmeno la più pericolosa delle rivali.
Il Chelsea è indietro di quattro punti, lo United di cinque e il Manchester City addirittura di sei – la situazione non è poi tanto male.
Certo, andare alla pausa con tre punti in più in tasca sarebbe stato un sogno...ma non c’è di che lamentarsi tutto sommato.

Se tutto va bene, al rientro contro il Southampton dovremmo ritrovare sia Theo Walcott che Lukas Podolski ed entrambi faranno un gran bene ad una squadra che sente molto la mancanza di giocatori capaci di sfondare sulle fasce.
La partita contro i Saints (attualmente terzi in classifica) ci dirà se l’assenza di profondità era il solo male che affligge questi Gunners o se i problemi sono più profondi...

COMMON ARSENAL!

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