22 novembre 2013

Preview, Arsenal vs. Southampton: fine della ricreazione, Saints in linea di mira!

Passata senza danni anche l’ultima sosta per le Nazionali, il tempo è venuto di tornare ad assaporare una sfida di vertice in Premier League – anche se il nome dell’avversario stona un po’ con il contesto.
L’avversario di sabato sarà infatti il Southampton di Mauricio Pochettino, attualmente terzo in classifica e titolare della migliore difesa del campionato con appena cinque gol incassati fino a qui.

Se il nome non evoca grandi sfide né finali epiche, la squadra guidata dal tecnico argentino ha tutte le carte in regola per mettere in enorme difficoltà gli uomini di Arsène Wenger: pressing alto e asfissiante, gioco molto frizzante sugli esterni e – come detto – una difesa quasi impenetrabile che ha permesso ai Saints di vincere ad Anfield e pareggiare a Old Trafford.
La sfida di sabato sarà quindi molto interessante nella valutazione dello stato di forma del contingente offensivo dei Gunners, ultimamente non troppo brillante: davanti ad una difesa così ben organizzata e protetta, la circolazione veloce del pallone e un gioco di prima rapido e preciso potrebbe portare l’Arsenal ad essere – prima squadra dall’inizio del campionato ad oggi – capace di isolare i due centrali difensivi dei Saints e sfondare quindi questo reparto che tanto ha ben figurato fino a qui.

In quest’ottica il ritorno di Theo Walcott sarà molto importante e rappresenterà il possibile ago della bilancia della sfida, dato che probabilmente sarà il finalizzatore delle trame che Santi Cazorla, Mesut Özil, Aaron Ramsey e Mikel Arteta dovranno cucire per eludere il feroce pressing avversario; non è certo che l’inglese partirà dal primo minuto data la lunga assenza ma – titolare o no – Theo Walcott è certamente il potenziale match-winner della contesa.
Dall’altra parte del campo, la difesa e in particolare i due terzini dovranno fare molta attenzione alla velocità di Lallana e Ward-Prouse sugli esterni, mentre Rodriguez e Lambert proveranno ad infilarsi dietro le spalle di Per Mertesacker e Laurent Koscielny.

Senza dubbio questo Arsenal ha le qualità necessarie per avere la meglio sull’avversario, per quanto temibile, però la sfida sarà molto dura e diventerà ancora più complicata se i Gunners non sapranno produrre un possesso palla continuo ed efficace; se la palla girerà in maniera costante, precisa e varia, il pressing operato dal Southampton potrebbe andare a vuoto e alla lunga ciò comporterebbe un logorio sempre maggiore nelle gambe e nella testa dei giocatori di Mauricio Pochettino – con probabile aumento degli spazi a disposizione dell’Arsenal.
Credo bisognerà armarsi di pazienza e aspettare il varco giusto senza offrire il fianco alle ripartenze degli avversari, una ricetta che Arsène Wenger ha perfezionato molto negli ultimi mesi.

La squadra è piuttosto completa nei suoi ranghi, gli infortunati di lungo corso migliorano di giorno in giorno e – come detto – Theo Walcott è pronto a rientrare dopo l’infortunio ai muscoli addominali.
Arsène Wenger avrà quindi l’imbarazzo della scelta sia a centrocampo, dove mancherà il solo Mathieu Flamini (squalificato) che in difesa, dove potrà operare liberamente qualsiasi scelta tecnica o tattica.
Come al solito, l’unico certo del posto in campo sarà Olivier Giroud, data l’assenza di concorrenza diretta che sia anche solo un minimo credibile.

Questo l’undici titolare che mi aspetto di vedere in campo contro il Southampton:
Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Ramsey, Arteta, Wilshere, Özil, Cazorla, Giroud.
A disposizione: Fabianski, Jenkinson, Monreal, Vermaelen, Rosicky, Walcott, Bendtner.

COMMON ARSENAL!

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