28 novembre 2013

Visto com’è andato il primo, sotto con il secondo mese della verità!

Una vittoria contro il Liverpool, una vittoria a casa del Borussia Dortmund e una sconfitta (immeritata) contro il Manchester United.
Il trittico di partite che avrebbero dovuto seppellire le ambizioni dell’Arsenal non è finito poi così male.

Sotto con il prossimo periodo terribile allora, sembra portare bene dopo tutto.
Nei prossimi trenta giorni (a partire da sabato), gli uomini di Arsène Wenger sono attesi da otto partite, cinque delle quali saranno da affrontarsi in trasferta: se le prime – sulla carta, attenzione – non sembrano proibitive per la qualità dei Gunners, le tre sfide consecutive contro Manchester City in trasferta, Napoli in trasferta e Chelsea in casa saranno estremamente impegnative per Thomas Vermaelen e compagni.


Ecco il calendario da qui alla fine dell’anno:

30 Novembre
Cardiff City
Away
Barclay’s Premier League
4 Dicembre
Hully City
Home
Barclay’s Premier League
8 Dicembre
Everton
Home
Barclay’s Premier League
11 Dicembre
Napoli
Away
UEFA Champions League
14 Dicembre
Manchester City
Away
Barclay’s Premier League
23 Dicembre
Chelsea
Home
Barclay’s Premier League
26 Dicembre
West Ham United
Away
Barclay’s Premier League
29 Dicembre
Newcastle United
Away
Barclay’s Premier League

Sarà fondamentale l’apporto di quei giocatori che fino ad ora non hanno trovato tantissimo spazio e sarà importantissimo lanciare questo periodo vincendo le partite casalinghe contro Hull City e Everton, in modo da mantenere il vantaggio accumulato fino a qui sulle avversarie.
Come detto, in teoria le prossime tre sfide non hanno nulla di proibitivo per l’Arsenal ma il risultato di ciascuna delle partite contro Cardiff, Hull e Everton finirà con l’infulenzare il resto del percorso – togliendo o aggiungendo fiducia alle menti dei giocatori.
Impossibile appoggiarsi unicamente su coloro che hanno brillato fino ad ora, dato che il calendario proporrà in media una partita ogni quattro giorni, quindi questo periodo confermerà agli scettici la bontà dell’intera rosa a disposizione di Arsène Wenger.

Non ho alcun dubbio in merito e sono convinto – rassicurato dalle prestazioni di Tomas Rosicky e Nacho Monreal, per fare un esempio – che chiunque verrà chiamato in causa risponderà presente: a chi dice che la rosa dell’Arsenal non è abbastanza nutrita rispondo che per la sfida con l’Olympique Marseille la panchina era composta da Thomas Vermaelen, Mikel Arteta, Santi Cazorla e Theo Walcott, per fare quattro nomi.
Per una squadra che manca di alternative, non è certo una situazione poi così tragica.

Avanti con queste cinque settimane di grande intensità e godiamoci lo spettacolo, vada come vada.
Abbiamo quattro punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici in Premier League e ci basta non rimediare una scoppola storica dal Napoli per passare il turno in Champions League, le prospettive quindi sono davvero ottime; le buone notizie non finiscono qui visto che Jack Wilshere sembra ritrovare in questi giorni la forma migliore e Theo Walcott sta tornando a pieno regime dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per un bel po’.
Stesso discorso che Lukas Podolski, prossimo al rientro, mentre in generale la squadra è apparsa più brillante rispetto ad un paio di settimane fa.
Chissà che alla fine non ci presenteremo alla sfida con il Manchester City con tanti giocatori al massimo della forma dopo settimane di duro lavoro e prestazioni a volte non convincenti.

Dovesse succedere, le sfide proibitive che ci aspettano potrebbero rivelarsi molto interessanti.

COMMON ARSENAL!

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