02 dicembre 2013

Cardiff City vs. Arsenal 0-3: abitudini, magnifiche abitudini. E una sorpresa!




Ripensando alla partita di Cardiff, la prima parola che mi viene in mente è: abitudine.

Non voglio essere arrogante e dire che ci stiamo abituando alle vittorie – perché a quelle non bisogna abituarsi mai – ma vorrei sottolineare alcuni fatti che si possono ormai considerare ricorrenti: i gol di Aaron Ramsey, le parate decisive di Wojciech Szczesny, l’affidabilità di Mikel Arteta, la solidità della linea difensiva e gli assist di Mesut Özil stanno ormai diventando un acquis nelle aspettative di noi tifosi dell’Arsenal.
Ripeto, non voglio far traspirare la minima suggestione di arroganza ma è innegabile il fatto che ormai questa squadra sia matura abbastanza da poter offrire sempre prestazioni per lo meno sufficienti o, se preferite, matura abbastanza da evitare passaggi a vuoto come troppo spesso successo nelle stagioni passate.

Non dimentichiamo di rivendicare questa rinnovata affidabilità perchè nessuno nelle scorse stagioni ha mai messo i guanti quando toccava sottolineare gli errori in serie commessi dai singoli giocatori o dall’intera squadra, sottolineando ogni sconfitta o ogni figuraccia come opera del “solito vecchio Arsenal”.
Se quello di ieri era davvero il solito vecchio Arsenal che perdeva partite già vinte e concedeva gol ridicoli, quello di oggi DEVE essere il nuovo grande Arsenal, capace di dominare questo primo terzo della stagione e accumulare quattro punti di vantaggio sulla prima diretta inseguitrice in classifica.
Le prestazioni della squadra non possono più essere considerate frutto del caso, della sorte o di un avversario non all’altezza perché sono ormai dodici mesi che offriamo un calcio efficace, spettacolare e degno di una qualsiasi pretendente al titolo.

Diciamolo forte e chiaro, questo è il nostro tempo ed è ora di prendersi qualche rivincita sugli scettici e sui critici.
Non saremo certo imbattibili e nessun trofeo è garantito per la squadra ma di certo quel solco che separava (apparentemente) l’Arsenal dal resto delle grandi squadre è stato riempito da tempo.
Anzi, se le rivali guardassero attentamente capirebbero che stiamo iniziando a nostra volta a scavare un fossato tra noi e loro e se non stanno attente potrebbero presto rendersi conto che attraversarlo diventa più difficile giorno dopo giorno.

Siamo di nuovo nel gruppo di testa, a pieno titolo, ed è quindi ora di godercela dopo troppi anni di sberleffi e derisioni.
Il grande Manchester United è indietro di nove punti, i grandi favoriti del Manchester City sono a sei punti di distanza e il Chelsea di José Mourinho – la squadra tanto Happy e Special – è staccata di quattro punti.
Fino a qui, quelli che corrono più forte siamo noi e continueremo ad avere una marcia in più fino a quando manterremo la stessa intensità mostrata contro il Cardiff e tante volte prima dell’ultima partita.

Mercoledì sera arriva l’Hull City, fresco di una storica vittoria contro il Liverpool (altro Club con credenziali migliori delle nostre, a sentire gli esperti) e avremo un’altra occasione per confermare i nostri grandi progressi e – perché no – incrementare il vantaggio sulle rivali.
Quasi sicuramente vedremo facce nuove in campo, qualcuno potrà godere di un turno di vantaggio e tutti saranno alla finestra per vedere se questo Arsenal è davvero così forte.
Cari esperti, poggiate i vostri esperti gomiti sugli esperti davanzali delle vostre esperte finestre e osservateci espertamente con i vostri esperti occhi, potreste finalmente scoprire quant’è bello essere un Gooner!

COMMON ARSENAL!

PS: e la sorpresa? Beh, voi come lo chiamate un gol di Mathieu Flamini?!?

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