16 dicembre 2013

Déjà-vu...ancora il Bayern sulla strada dei Gunners



Il prezzo da pagare per la prestazione orribile offerta a Napoli è stato altissimo, nessuno se ne stupisca.
Abbiamo certamente superato il turno in uno dei gironi più duri della storia recente della Champions League, però adesso ci troviamo di fronte la squadra più forte d’Europa – a mio modesto parere.

Avremmo dovuto fare meglio, per quanto sembrasse assurdo visti i pronostici della vigilia, soprattutto per la situazione nella quale ci siamo trovati a novanta minuti dalla fine della fase a gironi.
Con due risultati favorevoli a diposizione, avremmo dovuto  chiudere il girone da primi della classe e fare in modo di avere un sorteggio diverso rispetto a quello uscito poco fa dall’urna di Nyon.
Invece eccoci di nuovo di fronte al peggior cliente possibile, che negli ultimi due anni risponde al nome di Bayern Monaco.
Non sono in vena di ottimismo nè di farmi troppe illusioni, non mi attacco alle statistiche né a quello che la squadra è o non è in grado di fare; la squadra di Pep Guardiola è quanto di peggio si possa incontrare sul cammino europeo, che si tratti dell’Arsenal o di qualsiasi altra squadra: solidi in difesa, maturi a centrocampo e letali in attacco, i bavaresi hanno tutti gli ingredienti per buttarci fuori dalla Champions League senza troppi complimenti. Punto.

Ciò non vuol dire che automaticamente assiteremo ad un massacro e non preclude a priori una qualificazione, per quanto improbabile, perché gli uomini di Arsène Wenger hanno saputo sovvertire anche le previsioni più plumbee, però non sarà certo una sfida alla portata dei Gunners.
Se si passerà il turno – ed è tutto da vedere – sarà con il minimo scarto e sulla base di un paio di episodi al massimo, che potranno giocare in nostro favore; per arrivare a ciò dovremo comunque sfoderare quel genere di prestazione che di solito vale una vittoria contro un qualsiasi altro avversario e sperare che il suddetto episodio ci sorrida, per una volta.
Tuttavia ora chiudiamo la parentesi europea e non pensiamoci più fino a metà Febbraio, quando riceveremo i tedeschi all’Emirates Stadium.

Fino ad allora pensiamo invece a curare le ferite delle ultime due sconfitte consecutive, degli otto gol concessi dalla fu miglior difesa della Premier League e dal nervosismo che i tanti automatismi saltati hanno generato. Pensiamo a fare in modo di tornare ad essere quella squadra unita che si difendeva con ordine e attaccava in maniera incisiva, invece di assomigliare all’armata Brancaleone scesa in campo al San Paolo e all’Etihad Stadium.
Pensiamo soprattutto a fare tabula rasa dell’ultima settimana e preparare al meglio la sfida di lunedì sera contro il Chelsea di Mourinho: fino ad oggi Arsène Wenger non ha mai vinto nemmeno una delle nove sfide contro il simpatico allenatore portoghese, adesso è proprio il caso di invertire la tendenza e riprendere a correre in Premier League.

Siamo ancora primi in classifica dopotutto, ripartiamo da qui.

COMMON ARSENAL!

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