03 dicembre 2013

Gennaio sta arrivando…si salvi chi può!!!


Chiunque di voi legga in maniera assidua questo blog (e lo so che siete milioni!) sa perfettamente che non mi piace molto parlare di mercato, tuttavia un commento lasciato questa mattina sulla pagina FB “Italian Gooners” mi ha dato la spinta giusta per riprendere il discorso relativo ai trasferimenti.

Giuseppe, commentando un articolo di TMW.com, sottolinea quanto si aspettasse di meglio rispetto all’accostamento fatto dal sito internet tra l’Arsenal e il giovane attaccante del Real Madrid Alvàro Morata: non voglio affatto entrare nel merito del giocatore in sé né tantomeno esprimermi sul commento di Giuseppe, vorrei però condividere qualche pensiero circa le necessità dell’Arsenal in sede di mercato e le aspettative generate dall’ottimo momento di forma della squadra e da quella che sembra una nuova tendenza lanciata dal Club con l’acquisto di Mesut Özil.

Punto primo: a patto che l’acquisto del fuoriclasse tedesco sia parte di una tendenza e non si tratti di un evento straordinario, quanti di voi si aspettano concretamente l’arrivo di un attaccante il cui valore sia equivalente a quello del fantasista prelevato dal Real Madrid?
Personalmente, non mi aspetto affatto che Arsène Wenger investa cifre esorbitanti in Gennaio e soprattutto – attenzione all’eresia in arrivo – non credo ce ne sia bisogno a questo punto.
Qualsiasi attaccante di grande fama ha già giocato in Champions League quest’anno, il che lo renderebbe inutilizzabile in Europa, e anche qualora ce ne fosse uno disponibile, il suo arrivo sarebbe una vera e propria mazzata nei confronti di Olivier Giroud.
Inutile sottolineare che il francese non meriti affatto di essere declassato proprio nel momento in cui sta diventando sempre più efficace e importante nel gioco della squadra, l’arrivo di un titolare inamovibile – perché di questo stiamo parlando, al pari di Mesut Özil – lo affosserebbe proprio nello stesso modo in cui il rientro di Robin van Persie ha minato in maniera irrecuperabile il morale di Marouane Chamakh.
Per chi se lo ricorda, all’inizio della carriera in maglia Arsenal il marocchino segnava con preoccupante regolarità.

Se dovesse arrivare un nuovo attaccante – e ciò è tutto da vedere – sarà piuttosto una valida alternativa a Olivier Giroud, in modo da tenere il francese sulle spine e poter farlo rifiatare quando necessario.
Una sorta di Nicklas Bendtner ma più motivato, più in forma e più utile rispetto al danese.
Non saprei dire se Arsène Wenger preferisca un centravanti simile a Olivier Giroud per avere un ricambio quasi identico oppure se voglia aggiungere un attaccante con altre caratteristiche, la mia unica certezza è che non si fionderà su Karim Benzema, Falcao, Edinson Cavani o chi per loro.
Non arriverà una superstar, chi di voi crede il contrario dovrebbe prepararsi al rischio di vedere le proprie attese deluse quando Gennaio sarà finito.

Se conosco un po’ le abitudini di Arsène Wenger, la rosa resterà verosimilmente invariata e nel caso decida di investire nell’acquisto di un attaccante si limiterà ad un prestito o un trasferimento poco oneroso, possibilmente di un giocatore già abituato alle esigenze della Premier League.
Non è impossibile che cerchi l’affare sottocosto (come potrebbe essere quello di Pato) ma personalmente credo punterà su Yaya Sanogo – finito nel dimenticatoio a causa dell’infortunio – e Lukas Podolski, nel caso voglia apportare una dimensione diversa alla manovra offensiva.
Il giovane francese avrà sicuramente beneficiato della lunga sosta ai box per accumulare muscoli e malizia, il fatto di restare lontano dai riflettori gli avrà certamente giovato e gli permetterà di scendere in campo molto più rilassato.
L’arrivo di un altro attaccante si concretizzerà solo ed esclusivamente nell’ottica di una cessione definitiva di Nicklas Bendtner, altrimenti il danese resterà fino a Giugno e tapperà i buchi quando Lukas Podolski sarà impiegato sulla corsia di sinistra e Yaya Sanogo non offrirà garanzie sufficienti.

Non so se sarà la scelta migliore e non voglio stare ad analizzare i pro e i contro dell’arrivo di questo o quell’attaccante.
Nel mio piccolo, mi limito ad assecondare la scelta di Arsène Wenger perché col tempo ho imparato che Arsène Knows.

COMMON ARSENAL!

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