07 dicembre 2013

Preview, Arsenal vs Everton: scordatevi le “grandi”, questo è il big match!


Domani all’Emirates Stadium arriva l’Everton.
Se prediamo in considerazione i meri fatti, la squadra di Liverpool ha perso un manager tra i migliori dell’intera Premier League (come dimostrato dal suo passaggio al Manchester United) ed è orfano di uno dei giocatori più influenti del recente passato, quel Marouane Fellaini che ha deciso di seguire il proprio manager ad Old Trafford.
Il Club ha sostituito David Moyes con lo spagnolo Roberto Martinez, reduce sì dalla fortunosa vittoria della FA Cup contro il Manchester City ma anche retrocesso con i Latics dopo una serie di salvezze agguantate all’ultimo respiro.
Il nuovo manager, per non migliorare le cose, ha ingaggiato solo qualcuno dei suoi fedelissimi ai tempi di Wigan e un ragazzino del Barcellona B senza alcuna esperienza in Premier League, riuscendo solo alla fine ad accaparrarsi un pezzo di mercato pregiato come Romelu Lukaku, arrivato dal Chelsea con la formula del prestito secco.

Perché preoccuparsi, quindi? I numeri parlano chiaro, l’Everton si è notevolmente indebolito rispetto alla stagione scorsa.

Peccato che una squadra la facciano i giocatori in campo e non i giudizi degli esperti in TV, e il campo di ha detto in questo primo scorcio di stagione che l’Everton è destinato a puntare in alto quest’anno; ci ha detto che Roberto Martinez si sarà pure salvato sempre all’ultima partita con il Wigan (fino all’anno scorso) ma sa dare un gioco offensivo ed efficace alle sue squadre, qualità che è emersa non appena la rosa a disposizione si è alzata di livello; ci ha detto che anche un ragazzino inesperto può diventare un giocatore importante se ha il talento e gli vengono date le opportunità giuste; ci ha detto infine che Romelu Lukaku vale quanto (e più) di quei Samuel Eto’o, Fernando Torres e Demba Ba sui quali Mourinho ha deciso di puntare.
Per questi motivi, la sfida di domani è da considerarsi un big match – uno di quelli che possono determinare l’esito della stagione per i Gunners.

Gli uomini di Roberto Martinez sono reduci dalla vittoria a casa del Manchester United e sono imbattuti nelle ultime sei partite, durante le quali hanno racimolato due vittorie e un pareggio lontani da casa.
L’ultima (e unica) sconfitta è arrivata a casa del Manchester City alla settima di campionato, da allora un cammino impressionante che ha permesso a Phil Jagielka e compagni di stoppare Liverpool, Tottenham e Manchester United fino a raggiungere il quinto posto in classifica, a soli tre punti dal Chelsea secondo.

Ci sarebbe di che spaventarsi quindi, non fosse che noi in quanto a prestazioni e risultati non siamo poi così male: sei vittorie consecutive in casa, testa della classifica con quattro punti di margine, abbiamo incassato un solo gol nelle ultime sette partite e ne abbiamo segnati dodici.
Rispetto e concentrazione quindi, ma di certo non paura.
Sarà un big match vista la qualità dell’avversario e soprattutto il suo momento di forma, però sarà un grande match anche e soprattutto perchè noi abbiamo la qualità necessaria per sfornare una prestazione superlativa e portare a casa altri tre punti.
Dalla parte degli ospiti ci saranno giocatori forti come Gerard Deulofeu, Kevin Mirallas, Romelu Lukaku, Steven Pienaar e Ross Barkley però noi siamo la squadra di Mesut Özil, Santi Cazorla, Theo Walcott, Aaron Ramsey, Olivier Giroud, Mikel Arteta e Jack Wilshere quindi per quanto gli avversari siano talentuosi, determinati e attraversino un momento di forma eccellente, noi siamo migliori – sotto ogni aspetto.

Domani basterà pensare di stare affrontando il Real Madrid, il Barcellona o il Manchester City per mettersi al riparo da qualsiasi rischio e continuare a coltivare le nostre ambizioni.
Da questo punto di vista, sono più che fiducioso.
Personalmente, c’è una cosa che è radicalmente cambiata nell’arco dell’ultimo anno: se prima ogni pre-partita era caratterizzato da ansia e preoccupazione, oggi sono semplicemente impaziente che gli uomini di Arsène Wenger perché, qualsiasi sarà il risultato, so che sarà una grande partita.

Nessuna novità dall’infermeria, Bacary Sagna non è ancora pronto e per ora nemmeno Lukas Podolski ma Arsène Wenger avrà ampio margine di scelta per ogni reparto.
Probabile il rientro tra i titolari di Kieran Gibbs e Olivier Giroud, mentre per il centrocampo resta da vedere chi verrà premiato con una maglia da titolare.

Questa la formazione che mi aspetto di vedere in campo domani pomeriggio:
Szczesny, Jenkinson, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Flamini, Ramsey, Wilshere, Özil, Cazorla, Giroud.
In panchina: Fabianski, Vermaelen, Monreal, Arteta, Walcott, Rosicky, Bendtner.

COMMON ARSENAL!

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