21 gennaio 2014

Adrian Durham e il Daily Mail, che accoppiata vincente! L’ultimo capolavoro è servito...



Onestamente pensavo di aver letto il massimo delle stupidaggini possibili ma questa mattina, sfogliando la versione online del Daily Mail, mi sono dovuto ricredere.
Adrian Durham, una delle firme più importanti al Daily Mail (figuratevi le altre, a questo punto!) ha costruito un editoriale al termine del quale – con somma sorpresa – dice che Arsène Wenger avrebbe dovuto acquistare Christian Eriksen al posto di Mesut Özil.

Si, avete letto bene.

Questi alcuni stralci del capolavoro firmato da Adrian Durham:

“(durante la vittoria dell’Arsenal contro il Fulham) solo un giocatore ha deluso e questi è Mesut Özil. Ha mostrato solo lampi della qualità che ovviamente possiede, però la partita gli è scivolata addosso. Ad un certo punto ha addirittura sbagliato il controllo di un passaggio di Bacary Sagna, perdendo il possesso del pallone. Per 42 milioni di sterline, mi aspetto di meglio.”

Clap. Clap. Clap.
Un giocatore da 42 milioni può avere una giornata non brillante, addirittura più di una.
E, udite udite, può perfino sbagliare un controllo.
Sostanzialmente è questa l’unica differenza tra il calcio reale e i videogiochi – anche i migliori sono umani e quindi sbagliano.

Non contento, il povero Adrian è andato avanti nella sua digressione, purtroppo:

“Acquistando Özil per una cifra record e accordandogli uno stipendio faraonico da 140 mila sterline a settimana, Wenger ha chiaramente confermato come il Club abbia deciso di abbandonare il ben intenzionato ma alla fine infruttuoso progetto d’investire poco sul mercato e puntare su giovani giocatori come Nicklas Bendtner, Johan Djourou, Denilson…e la lista continua.”

Caro Adrian, come posso dirtelo restando educato?
Non c’è mai stato nessun progetto, c’è stata la costruzione di un nuovo stadio e quindi l’indebitamento del Club – che Arsène e il Direttivo ha deciso di estinguere il prima possibile dirottando la maggior parte dei fondi in quella direzione.
Sarebbe bene che Adrian Durham ricordasse che Arsène Wenger è quello degli acquisti di Sol Campbell, Juan Antonio Reyes, Theo Walcott, Robert Pirès e Sylvain Wiltord e che – quando ha avuto i fondi – li ha sempre investiti.
Il progetto dei giovani a basso costo non è mai stato scelto in maniera libera ma imposto dalle necessità del momento, ovvero rimborsare il debito che il Club ha contratto nell’intenzione di mantenere la competitività con chi – a differenza dell’Arsenal – poteva contare sulla paghetta del paparino ricco.

Non bastasse questo mare di fesserie, Adrian Durham conclude con l’apoteosi:

 “Quella enorme spesa non andava fatta. perché Se Arsène Wenger guardasse dall’altra parte del nord di Londra vedrebbe Christian Eriksen, un 21enne costato 11 milioni di sterline che controlla le partite, guida il centrocampo, attacca e difende in un Tottenham che sta attraversando un periodo d’oro.
[...]
Özil è un ottimo giocatore ma la sua reputazione è in gran parte dovuta alle prestazioni con la maglia della sua Nazionale. Non posso non pensare che i princìpi di Wenger e la sua squadra avrebbero beneficiato di più dell’arrivo di Christian Eriksen piuttosto che di quello di Mesut Özil.
Quattro anni fa Dennis Bergkamp ha raccomandato Christian Eriksen ad Arsène Wenger, è uno scempio che non sia stato ascoltato.
Il fallimento dell’Arsenal è oggi il successo del Tottenham.”

Ricapitoliamo:
Arsène Wenger si è intestardito con il suo “progetto giovani” per poi rinnegare tutto e spendere troppi soldi per un giocatore la cui reputazione è di dubbia provenienza.
Invece del centrocampista che da cinque anni è colui che serve più assist a stagione sia nella Liga spagnola che in Champions League, Arsène Wenger avrebbe dovuto acquistare un giovane danese che ha ancora tutto da dimostrare, pur essendo dotato di innegabile talento.
Pur avendo già in squadra Santi Cazorla, Jack Wilshere e Tomas Rosicky – tutti e tre numeri dieci di gran lunga migliori dell’Eriksen di oggi – Arsène Wenger avrebbe dovuto affidare la squadra a questo 21enne danese per far compiere il salto di qualità al suo gruppo.

Mi permetto di dissentire.
Se vuoi migliorare pur avendo già in squadra tonnellate di talento, punti al meglio.
E in termini di numeri 10, Mesut Özil è il meglio che ci sia attualmente in circolazione.

Quel fenomeno di Christian Eriksen ha collezionato finora 20 assist in 142 partite da professionista, mentre Mesut Özil ne ha mandati a referto 35 solo la stagione scorsa, per un totale di 149 in 316 partite.
All’età di Christian Eriksen, Mesut Özil metteva insieme 20 assist e 11 gol per il Werder Brema, mentre gente come Fàbregas segnava 23 gol e offriva 19 assist o fuoriclasse veri come Cristiano Ronaldo avevano a proprio nome 26 gol e 20 assist.

I fuoriclasse sono di un’altra pasta, caro Adrian Durham.

Forse un giorno Christian Eriksen diventerà come Mesut Özil, con un po’ di fortuna.

COMMON ARSENAL!

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