14 gennaio 2014

Aston Villa vs. Arsenal 1-2: Gunners troppo generosi ma la vetta è ancora nostra



Un quarto d’ora di sofferenza autentica.
Quindici minuti di dolore fisico in attesa del fischio finale che sembrava non arrivare mai.

Quel quarto d’ora, tuttavia, non deve far dimenticare che nei restanti novanta minuti il dominio degli uomini di Arsène Wenger è stato totale, direi quasi umiliante per l’Aston Villa: un possesso palla da partitella infrasettimanale e zero pericoli in difesa da parte dei Gunners contro un pressing frustrante e infruttuoso e appena due azioni offensive da parte dei padroni di casa, in breve questa è stata la fotografia dei primi settantacinque minuti di gioco.

Il dubbio non stava tanto nel fatto che l’Arsenal passasse o meno in vantaggio, restava solo da capire il quando e in second’ordine il come.
La risposta è arrivata in meno di un minuto, poco dopo la mezz’ora: un passaggio illuminante di Mesut Özil per l’incursione di Nacho Monreal, l’assist dello spagnolo per l’accorrente Jack Wilshere e la stoccata di quest’ultimo – troppo precisa per Guzan.
Alla ripresa del gioco, El Ahmadi perde malamente palla sulla trequarti e Jack Wilshere pennella un bel lancio per Olivier Giroud, il cui controllo sublime elude l’intervento di Vlaar e permette al centravanti di preparare un’altra conclusione vincente, mandando l’Arsenal sopra di due gol.

Partita archiviata dopo mezz’ora quindi, a dispetto dei timori della vigilia.

Da lì in poi, nulla da segnalare.
Avremmo potuto attaccare di più, avremmo dovuto chiudere la partita in maniera definitiva e soprattutto avremmo dovuto evitare di vivacchiare in attesa del viaggio di ritorno sotto ma tant’è.
Il gol di Benteke è arrivato per caso, risultato di una leggerezza di Santi Cazorla in fase di possesso palla, e ci ha regalato lunghi momenti di tensione totalmente immeritati e inaspettati.
Non sono in grado di dire se ci siamo accontentati troppo presto o se siamo stati colpevoli di un calo di concentrazione, però resta il fatto che la vittoria è strameritata e il risultato ci sta molto stretto.
A mio parere senza l’infortunio a Tomas Rosicky avremmo visto in campo Carl Jenkinson al posto di Santi Cazorla, con Bacary Sagna a fare il terzo centrale difensivo e aiutare l’impeccabile coppia difensiva composta da Per Mertesacker e Laurent Koscielny, ad ogni modo anche senza l’aiuto del francese la fase di contenimento è stata eccellente, con Benteke pericoloso una sola volta nonostante i tanti palloni che sono piovuti nell’area di rigore dell’Arsenal.

Non facciamo troppo gli schizzinosi, festeggiamo l’ennesima settimana in testa alla classifica e rallegriamoci del fatto che questa squadra si stia abituando a soffrire (anche se, come me, anche voi vorreste ogni tanto una partita senza patemi) perché da qui alla fine ci sarà da soffrire parecchio.
Più un traguardo si avvicina, maggiore sarà la pressione quindi è bene che questa squadra sappia serrare le fila quando le condizioni lo richiedono.
Che l’avversario si chiami Aston Villa o Manchester City, bisogna saper gestire i nervi e mostrare serenità in mezzo alla tempesta.

Proprio come fatto ieri sera.

COMMON ARSENAL!

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