29 gennaio 2014

Le Pagelle: Southampton vs. Arsenal 2-2



Wojciech SZCZESNY – 7
Non impeccabile in occasione del primo gol del Southampton, però da lì in poi è eccellente in tante occasioni – tenendo in partita i Gunners durante la tempesta. Ad avercene di parafulmini così...

Bacary SAGNA – 6,5
L’anzianotto che non merita tre anni di contratto lotta alla pari con quella furia di Shaw, soffre a tratti ma ha l’energia per sfornare l’assist per il pareggio firmato da Olivier Giroud. Speriamo prorpio che non rinnovi, tanto abbiamo Carl Jenkinson in panchina...

Per MERTESACKER – 7,5
Non commette fallo eppure l’arbitro accorda la punizione dalla quale scaturisce il vantaggio dei padroni di casa. Solo per l’intervento all’ultimo secondo in anticipo su Rodriguez meriterebbe la standing ovation. Big Fucking German!

Laurent KOSCIELNY – 7,5 *MOTM
Chiude ogni varco possibile e immaginabile, tiene a galla la squadra nel primo tempo e si esibisce in una rovesciata la cui perfezione merita di finire sulle bustine delle figurine Panini. Avesse anche segnato nel primo tempo...

Nacho MONREAL – 4,5
Affossato da Fonte in occasione del primo gol (ma l’arbitro misteriosamente non vede), lo spagnolo ha disputato sicuramente la sua peggiore partita da quando è arrivato, l’inverno scorso. Fuori giri e in perenne difficoltà, ha il pregio di non mollare e lottare fino all’ultimo senza farsi abbattere.

Mathieu FLAMINI – 4
Esattamente come le giornate di squalifica che prenderà e come i neuroni attivi quando ha deciso di entrare a piedi uniti sull’avversario. Da unico centrocampista non infortunato o convalescente si fa espellere e si toglie di mezzo per le partite contro Crystal Palace, Liverpool (due volte) e Manchester United. Che genio...

Mikel ARTETA – 5
Troppo arrugginito per brillare, lo spagnolo cerca di limitare i danni a centrocampo – con scarsi risultati. Ad una grande invenzione per Nacho Monreal fa da contraltare la dormita in occasione del pareggio di Lallana. Colpa troppo grave per agguantare comunque una sufficienza.

Serge GNABRY – 4,5
Non è mai piacevole prendersela con un ragazzino, però ieri sera il tedesco ha fatto solo danni: passaggi sballati, accelerazioni inoffensive e dribbling falliti miseramente sono infatti il suo invidiabile bottino della serata. Un passaggio a vuoto a 18 anni ci sta, niente panico.

Mesut ÖZIL – 7
Questo voto piacerà a pochi, però il secondo tempo di Mesut Özil è stato da fuoriclasse assoluto e da leader: sempre disponibile per i compagni, non ha buttato via un solo pallone e mandato a referto l’ennesimo assist della stagione. Per poco non segna dopo un’accelerazione che ha tagliato in due la difesa avversaria, oltre a cercare sempre l’imboccata giusta per Olivier Giroud e gli altri compagni d’attacco. Ah già, andava tolto all’intervallo...

Santi CAZORLA – 7
Un altro gol, ancora una volta di sublime delicatezza, e tanto sacrificio. Perde ancora qualche pallone di troppo ma sta tornando il Santi Cazorla dell’anno scorso. Ormai titolare inamovibile, Arsène Wenger ha ancora una volta avuto ragione nell’insistere anche quando le prestazioni non erano delle migliori. Arsène Knows, come sempre!

Olivier GIROUD – 6,5
Un gol da ballerino e tanta sostanza, pur con poco risultato in fin dei conti. Il duello con Fonte è durissimo, per una volta il suo fisico non basta per avere la meglio. Prezioso in difesa sui calci piazzati, esce stremato a quattro minuti dalla fine per far posto al più veloce Podolski.

Alex OXLADE-CHAMBERLAIN – 5,5
Entra per fare l’esterno di destra e si ritrova centrocampista centrale dopo l’espulsione furbissima di Mathieu Flamini. Troppo indietro fisicamente per lottare con il dinamismo di Schneiderlin e Cork, finisce col perdere duelli e palloni importanti. Peccato, davanti avrebbe potuto offrire qualcosa in più rispetto a Serge Gnabry – e non ci voleva molto.

Kieran GIBBS – 6
Entra per solidificare una corsia lungo la quale Nacho Monreal è in difficoltà – scusate l’eufemismo – l’inglese svolge il compito in maniera impeccabile ma non ha nemmeno un’occasione per far valere la propria velocità. Con la squadra intenta a non perdere, aggiunge energia e si gode il ritrovato status di titolare. Con un Nacho così, il compito è fin troppo facile

Lukas PODOLSKI – sv
Entra per giocare quattro minuti durante i quail l’Arsenal sta facendo le barricate. Immaginate che utilità...

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