17 gennaio 2014

Preview, Arsenal vs. Fulham: belli e implacabili, vi voglio così


Venti gol subiti nelle ultime sei partite giocate.
Cinque sconfitte nelle ultime sei partite affrontate lontano da casa, compreso un clamoroso 0-6 incassato dal non irresistibile Hully City.
Appena tre gol segnati nelle ultime sei trasferte, a fronte dei venti subiti – che portano ad un totale di quarantasei reti incassate in ventuno partite disputate fino a qui, per una media di oltre due gol a partita.

Per tutti i numeri elencati qui sopra, l’unica opzione accettabile è una vittoria domani contro il derelitto Fulham di René Meulensteen.

È ovvio che ogni avversario vada rispettato e che nessuna gara sia da prendere sottogamba, tuttavia l’Arsenal che scenderà in campo domani dovrà essere ben consapevole di partire con un enorme vantaggio – su tutti i fronti: da primi della classe e forti della miglior difesa del campionato, i Gunners dovranno solidificare le fondamenta e installarsi in maniera stabile nella metà campo avversaria, cercando di approfittare di ogni singola falla che inevitabilmente si aprirà nella difesa del Fulham.
Certo servirà una buona dose di pazienza per indurre l’avversario all’errore e, come spesso in gare come questa, prima di sbloccherà il risultato, più semplice sarà il pomeriggio.
Il problema è che il Fulham tende a reggere bene in fase difensiva per almeno un tempo, salvo poi sgonfiarsi nei minuti finali, quindi segnare presto non sarà affatto facile.

Le dirette rivali non hanno avuto pietà con il povero Fulham, seppellito sotto quattro gol da Liverpool, Everton e City e regolato con un secco due a zero dal Chelsea – quindi nemmeno noi dovremo averne.
Sebben la rosa a disposizione dell’ex assistente di Sir Alex Ferguson sia piena di buoni giocatori, sulla carta almeno, questa squadra si è cacciata in una situazione scabrosa ed è compito dell’Arsenal approfittare di questo momento complicato per mettere in cascina altri tre punti confermarsi in cima alla classifica.

Il City farà un sol boccone del Cardiff City quando quest’ultimo arriverà all’Etihad Stadium, quindi non aspettiamoci nessun regalo di alcun tipo da parte degli uomini di Pellegrini; stesso discorso anche per il Chelsea, anche se i Blues riceveranno la visita del Manchester United e quindi avranno un compito leggermente più complicato.
I Red Devils saranno senza van Persie e Rooney, difficile che possano impensierire il Chelsea.

Per tornare a parlare di Arsenal, Arsène Wenger deve fare i conti con qualche assenza di troppo, soprattutto in difesa ed è difficile prevedere chi sceglierà come titolari per la sfida di domani.
All’appello mancheranno sicuramente Aaron Ramsey, Nacho Monreal, Thomas Vermaelen e Mikel Arteta, mentre Tomas Rosicky resta in dubbio dopo l’operazione al setto nasale subita due giorni fa.
Se le linee di difesa e centrocampo sono già definite – anche per mancanza di alternative – il trio di fantasisti che agirà alle spalle di Olivier Giroud è un rebus: solo Mesut Özil è sicuro di giocare, restano due maglie per Santi Cazorla, Lukas Podolski, Serge Gnabry e forse Alex Oxlade-Chamberlain, anche se quest’ultimo partirà quasi certamente dalla panchina.

Questo l’undici titolare che Arsène Wenger potrebbe schierare domani pomeriggio:
Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Flamini, Wilshere, Cazorla, Özil, Podolski, Giroud.
In panchina: Fabianski, Jenkinson, Hayden, Rosicky, Chamberlain, Gnabry, Park

COMMON ARSENAL!

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti