venerdì 31 gennaio 2014

Un caso per la difesa

            

Letto da me come da molti di voi, il post pubblicato sul blog Arsenal I Love You appare quantomeno severo nei confronti della squadra e in particolar modo del reparto difensivo della nostra cara squadra.

Non credo sia un caso che l’articolo abbia fatto capolino subito dopo una partita, quella a casa del Southampton, in cui la fase difensiva degli uomini di Arsène Wenger non è stata efficace come al solito e in concomitanza con gli ultimi giorni della sessione invernale del mercato: dopo un pareggio che ci ha visti offrire la possibilità al Manchester City di scavalcarci in vetta alla classifica, la prima reazione è ovviamente quella di puntare il dito contro i difensori e guardare ai verdi pascoli del mercato, dove l’erba appare sempre più verde.

Come detto inizialmente, l’articolo mi è apparso eccessivamente severo se non del tutto ingiustificato ma – come mi ha spiegato Ilario – sicuramente il mio essere tifoso deve aver appannato le mie facoltà intellettuali e distorto il mio giudizio.
Sicuramente è così perché  sono un tifoso viscerale e detesto vedere la squadra perdere ma proprio perché conosco i miei limiti m’impongo di non scrivere mai nell’immediato dopo-partita, lasciando passare il tempo necessario perché la temperatura scenda sotto il livello di allerta.
L’ho fatto anche in occasione del pareggio a casa del Southampton e, per quanto il primo tempo sia stato orribile e il risultato non ideale, ribadisco che attaccare i nostri difensori e puntare l’indice contro la nostra linea difensiva sia oltremodo duro.
Non mi piace interpretare il calcio attraverso i numeri e le statistiche, però ogni tanto anche questi aiutano a capire quali siano i punti di forza e i talloni d’Achille di una squadra – e nel caso dell’Arsenal i numeri ci raccontano che la nostra squadra sa difendere molto bene, sia a livello individuale che a livello collettivo.

Se non bastano i dieci clean-sheets ottenuti da Wojciech Szczesny nelle 23 partite disputate e non bastano i 21 gol incassati fino a qui (solo il Chelsea ha fatto meglio con 20 gol al passivo), vorrei ricordarvi che un terzo di tutti questi gol sono arrivati in un’unica partita – quella a casa del Manchester City – il che abbassa notevolmente la media dei gol incassati dalla squadra.
Tralasciando i numeri, invito Ilario e tutti voi a pensare ai gol incassati fino a qui e rivedervi il modo in cu sono arrivati perché è ovvio che qualche errore sia stato commesso ma da lì a considerare la nostra difesa come debole ce ne passa.

Ogni tanto è bene ricordare che ci sono anche degli avversari in campo e che non sempre la squadra può esprimersi ai livelli eccezionali mostrati da inizio stagione ad ora perché in fin dei conti esiste una differenza tra la realtà e i videogiochi; per quanto possa costare fatica è d’obbligo rendere omaggio all’intensità del pressing del Southampton o alla qualità degli attaccanti del Manchester City – per fare qualche esempio – senza attaccare quei giocatori che fino a qui si sono dimostrati assolutamente affidabili.
Personalmente non cambierei né Per Mertesacker né Laurent Koscielny con nessuno dei difensori in forza ai nostri avversari e lo stesso vale per Bacary Sagna e Kieran Gibbs; abbiamo la fortuna di avere in rosa riserve del calibro di Thomas Vermaelen e Nacho Monreal e un giovane di prospettiva come Carl Jenkinson, perciò guardare al mercato per rinforzare la difesa non mi sembra assolutamente la priorità.

Certo, potremmo avere in squadra Philipp Lahm, Thiago Silva o qualche altro assoluto fuoriclasse della difesa ma a quale prezzo? Poi saremmo sicuri che incasseremmo meno gol?
L’arte della difesa è una questione collettiva prima che individuale e fino a che manterremo la concentrazione e l’umiltà mostrate fino a qui io dormo sonni tranquilli.
Ci saranno battute d’arresto e altri avversari ci renderanno la vita difficile – il Bayern in primis – però ad esempio i tanto osannati Luis Suarez e Daniel Sturridge che avrebbero dovuto mettere a ferro e fuoco la difesa dell’Arsenal sono finiti a secco, come tanti altri prima e dopo di loro.
Non vuol certo dire che la prossima volta che incontreremo il Liverpool l’esito sarà uguale ma – allo stesso tempo – nel caso dovessimo incassare gol non vorrà per forza dire che i nostri difensori siano dei bidoni o che la nostra difesa sia comparabile ad un colabrodo.

Sarò di certo un tifoso che ha perso la bussola, tuttavia non credo di non essere l’unico.

COMMON ARSENAL!

Nessun commento:

Posta un commento

I Vostri Commenti