lunedì 3 febbraio 2014

Arsenal vs. Crystal Palace 2-0 : la grossa crisi post Southampton possiamo chiuderla ?

Alex Oxlade-Chamberlain: At the double for Arsenal

Il pareggio a casa del Southampton sembrava fosse il preludio alla spettacolare caduta dei Gunners – almeno stando alle esternazioni social di bloggers e tifosi.
E invece – guarda un po’ – pareggiare a casa di una squadra stabilmente nella Top 10 della Premier League non ha niente a che vedere con una crisi: avessimo pareggiato ieri in casa contro il Crystal Palace, forse – E DICO FORSE – avrei anche potuto capire qualche ansia ma mai e poi mai mi sarei aspettato di leggere che la difesa fa acqua da tutte le parti e che era già ora di dire addio a qualsiasi ambizione di vittoria in campionato.

L’Arsenal di ieri ha dimostrato che la corsa andrà avanti ad oltranza, per lo meno fino a quando non sarà la matematica a tagliarci fuori – ammesso che ciò accada.
La solidità e la calma dei grandi ci hanno permesso di cercare pazientemente la strada giusta tra le fitte maglie della difesa ospite senza correre troppi pericoli in difesa, anche se Wojciech Szczesny ha dovuto comunque compiere due buone parate – una per tempo.
Avremmo potuto farci prendere dal panico e forzare il ritmo, invece abbiamo resistito alla tentazione e abbiamo aspettato il momento giusto per sfondare e rimuovere finalmente il bus parcheggiato – come prevedibile – da Tony Pulis e i suoi uomini.

Nonostante una partita non brillantissima della nostra linea di trequartisti, l’idea giusta è arrivata ad inizio secondo tempo grazie ad una sontuosa giocata di Santi Cazorla, trasformata in gol con eleganza e freddezza da Alex Oxlade-Chamberlain.
Messo a segno il gol del vantaggio, tutto è stato molto più semplice per i Gunners e il raddoppio – firmato ancora da Alex Oxlade-Chamberlain – è stato semplicemente una questione di tempo.
La nostra stagione, il nostro successo e le nostre prestazioni si possono racchiudere nell’azione che ha portato al gol del vantaggio e più in generale nella partita di ieri: non siamo (più) quella squadra che demoliva un avversario con cinque o sei gol di scarto e poi magari perdeva contro un’avversaria più debole facendosi sorprendere in contropiede o facendosi sovrastare fisicamente; oggi questa squadra è costruita su una difesa (non intesa come linea di difensori ma come fase collettiva) virtualmente impenetrabile sulla cui solidità si possono costruire pazientemente le trame offensive più varie, dagli scambi stretti per vie centrali agli sfondamenti sugli esterni.
Assicurando la porta di Wojciech Szczesny, gli uomini di Arsène Wenger si offrono il migliore assist per battere l’avversario perché – anche se siamo meno spettacolari sottoporta – fare gol non è certo un problema per la squadra, poco importa chi la butta dentro.
Ad oggi abbiamo mandato a referto diciassette marcatori diversi tra Premier League, Champions League, FA Cup e Capital One Cup (tra cui tre difensori), perciò i Gunners sanno che il gol prima o poi arriva – e per gli avversari è difficile capire come e da parte di chi.

Avanti così quindi, come detto da Mesut Özil abbiamo fatto un altro passo in questo lungo cammino.
Continuiamo a camminare tranquilli e vediamo dove ci porta questo sentiero.

C'MON ARSENAL!

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